F1 | Test Pirelli al Nurburgring: problemi per la McLaren di Oscar Piastri

Russell ha completato il suo programma: adesso in pista Norris e Antonelli

F1 | Test Pirelli al Nurburgring: problemi per la McLaren di Oscar Piastri

Il mondiale di Formula 1 sta osservando un periodo di pausa forzata. La cancellazione dei Gran Premi del Bahrain e dell’Arabia Saudita, dovuta all’aggravarsi del conflitto in Medio Oriente, ha lasciato un vuoto nel calendario che le squadre e i fornitori tecnici stanno cercando di riempire con un’intensa attività di sviluppo. Mentre si valuta la possibilità di recuperare la tappa di Jeddah a fine stagione, la pista continua a parlare attraverso i test specifici.

Il focus principale di queste settimane riguarda gli pneumatici. Pirelli ha organizzato una sessione di due giorni sul tracciato del Nürburgring per deliberare le strutture e le mescole che verranno utilizzate non solo nel prosieguo di questa stagione, ma anche per raccogliere dati preziosi in vista del 2027. Questi test si inseriscono in un programma di lavoro serrato che ha visto protagonista anche la Ferrari sul circuito di Fiorano la scorsa settimana, confermando come il lavoro tecnico non conosca soste nonostante la mancanza dei weekend di gara ufficiali.

Test Nürburgring: Russell e Piastri tra pioggia e imprevisti

La prima giornata di test sul circuito tedesco è stata pesantemente condizionata dal meteo. La pioggia caduta durante la notte ha reso necessario l’utilizzo iniziale di pneumatici intermedi, con i piloti che hanno dovuto attendere la tarda mattinata affinché un timido sole migliorasse le condizioni dell’asfalto. Solo quando la pista è diventata sufficientemente asciutta, Pirelli ha potuto dare il via al programma programmato sulle mescole slick.

George Russell, al volante della Mercedes, è stato il pilota più attivo. Ha completato un totale di 127 giri, percorrendo circa 654 chilometri. Il suo lavoro si è concentrato su run brevi, di circa 8 giri l’uno, testando diverse varianti di struttura sulla mescola C3. Nel tardo pomeriggio, il pilota inglese ha effettuato delle simulazioni sulla lunga distanza per verificare la stabilità delle soluzioni che i tecnici avevano ritenuto più interessanti nella prima parte della giornata. Russell ha fermato il cronometro sul tempo di 1:33.899.

Dall’altra parte della corsia box, la giornata di Oscar Piastri con la McLaren è stata più complicata. Dopo aver effettuato alcuni passaggi mattutini, la sua vettura è rimasta ferma ai box dalla pausa pranzo fino a pochi minuti dalla fine della sessione a causa di un problema tecnico. L’australiano ha concluso con soli 65 giri totali (335 km) e un miglior tempo di 1:35.096. Le temperature dell’asfalto hanno toccato i 37°C nei momenti di sole, nonostante l’aria sia rimasta piuttosto fredda, non superando i 15°C. Il programma prosegue oggi con l’ingresso in pista di Lando Norris e del nostro Kimi Antonelli.

Il precedente di Fiorano: Hamilton e il lavoro sul bagnato

Questi test in Germania, riprogrammati dopo quelli annullati in Bahrain, arrivano dopo l’importante sessione svolta dalla Ferrari a Fiorano la scorsa settimana. In quell’occasione, il lavoro è stato dedicato interamente allo sviluppo delle coperture da bagnato. Lewis Hamilton ha avuto modo di saggiare la SF-26 su una pista bagnata artificialmente, percorrendo quasi 900 chilometri in due giorni.

Il contributo del sette volte campione del mondo è stato fondamentale per Pirelli, che sta cercando di migliorare il tempo di riscaldamento e la capacità di drenaggio delle gomme Full Wet e Intermedie. I dati raccolti a Fiorano sono stati confrontati con quelli ottenuti al Nürburgring, permettendo ai tecnici di avere un quadro più ampio sia sulle mescole da asciutto che su quelle destinate alle condizioni difficili.

Verso Miami e Montreal: le scelte delle mescole

Guardando al ritorno alle gare, Pirelli ha ufficializzato le selezioni per i prossimi appuntamenti di Miami e Montreal. Per entrambe le tappe, caratterizzate dal formato Sprint in Florida, verrà utilizzato il tris di mescole più tenere della gamma: C3 (Hard), C4 (Medium) e C5 (Soft).

A Miami, il circuito intorno all’Hard Rock Stadium presenta un asfalto molto liscio che non stressa eccessivamente lo pneumatico, ma le alte temperature della Florida comporteranno un degrado di tipo termico. Lo scorso anno queste mescole hanno permesso ai piloti di spingere a lungo, favorendo numerosi sorpassi.

Per il Gran Premio del Canada, la scelta della gamma Soft è motivata dalla scarsa abrasività dell’asfalto cittadino di Montreal. Pirelli punta a garantire il massimo grip meccanico possibile nelle violente frenate che caratterizzano il tracciato. Rispetto alla scorsa edizione, quando la gamma arrivava fino alla C6, quest’anno si torna a un set leggermente più rigido ma comunque orientato alla massima prestazione, con l’incognita del meteo canadese che potrebbe risultare più freddo del solito visto l’anticipo della data in calendario.

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