F1 | Domenicali difende Madrid: “La scelta era inevitabile”

"Non devo pentirmi di nulla, forse Barcellona sì", le parole del CEO

F1 | Domenicali difende Madrid: “La scelta era inevitabile”

Il futuro della Formula 1 in Spagna continua a far discutere. Con l’arrivo del nuovo Gran Premio di Madrid, destinato a entrare stabilmente in calendario per i prossimi dieci anni, il ruolo di Barcellona si ridurrà progressivamente fino a un sistema di alternanza previsto a partire dal 2027. Una scelta che, secondo Stefano Domenicali, non deve essere vista come una penalizzazione della Catalogna.

Intervenuto davanti ai media spagnoli, il CEO della Formula 1 ha respinto le critiche rivolte alla gestione della vicenda, sottolineando come il promotore del campionato abbia sempre mantenuto un dialogo chiaro con le istituzioni catalane.

Domenicali: “Non devo pentirmi di nulla, forse Barcellona sì”

Domenicali ha spiegato di non avere alcun rimpianto riguardo alla decisione presa, aggiungendo che durante le trattative è necessario arrivare a una conclusione senza rinviare continuamente le scelte. Secondo il manager italiano, Barcellona era stata informata per tempo degli sviluppi e delle opportunità presenti sul tavolo.

“Sarò molto diretto. Non credo di avere nulla di cui pentirmi. Forse Barcellona sì. Quando sono necessarie delle trattative, qualcuno deve prendere delle decisioni senza rimandarle o aspettare all’infinito. Abbiamo fornito a Barcellona le informazioni corrette al momento giusto. Sono sempre stato molto trasparente con i nostri amici di Barcellona”.

L’ex team principal della Ferrari ha inoltre evidenziato come l’ingresso di Madrid nel calendario non rappresenti un attacco al Circuit de Barcelona-Catalunya. Al contrario, la concorrenza avrebbe contribuito a stimolare investimenti e progetti di ammodernamento dell’impianto, rafforzandone le prospettive future.

“Barcellona ha l’opportunità di tornare e fare la cosa giusta per il futuro. È una situazione migliore per il mercato spagnolo che Madrid abbia dato una spinta a Barcellona, affinché venga riconosciuto il valore di un Gran Premio e affinché questo possa rimanere più a lungo nel calendario.”

Per Domenicali, la presenza di due realtà interessate a ospitare la Formula 1 ha aumentato la percezione del valore commerciale e sportivo del Gran Premio di Spagna, creando condizioni più favorevoli per la permanenza della categoria nel Paese.

Nel frattempo proseguono i preparativi per l’esordio del nuovo circuito madrileno. In questi giorni gli ispettori FIA hanno effettuato ulteriori verifiche sul progetto, mentre nelle ultime settimane erano emerse indiscrezioni relative ad alcune controversie tra le società coinvolte nello sviluppo dell’impianto.

Anche su questo fronte Domenicali ha mostrato totale fiducia. Il numero uno della Formula 1 ha assicurato che i lavori stanno rispettando la tabella di marcia prevista e che, allo stato attuale, non esistono elementi in grado di compromettere l’organizzazione dell’evento inaugurale.

“Sta andando tutto secondo i piani. Tutto è sotto controllo. Siamo pienamente d’accordo con la decisione presa dallo sviluppatore. Comprendiamo che ciò non influenzerà la consegna e il completamento del progetto”.

Secondo quanto riferito dal manager italiano, le questioni legali emerse recentemente non avranno alcun impatto sulla realizzazione del progetto, che continua quindi ad avanzare verso il debutto ufficiale previsto a Madrid.

Conosciamo meglio il circuito “Madring”

Il Circuito di Madring è il nuovo tracciato urbano progettato per ospitare il Gran Premio di Spagna di Formula 1 a partire dal 2026, situato attorno al complesso fieristico IFEMA di Madrid. Si tratta di un circuito ibrido, che combina tratti cittadini con sezioni appositamente costruite per garantire un’esperienza di guida adatta alle monoposto di Formula 1, ma anche a vetture di supporto come FIA Formula 2 Championship e FIA Formula 3 Championship. Il tracciato avrà una lunghezza complessiva di 5,474 chilometri e comprenderà 22 curve, disegnate per alternare sezioni ad alta velocità con tratti più tecnici e lenti. Il layout prevede lunghi rettilinei che favoriranno accelerazioni elevate, ma anche punti di frenata intensa e cambi di direzione frequenti, pensati per mettere alla prova piloti e vetture. Tra gli elementi più caratteristici del circuito spicca la cosiddetta curva “Monumental”, una delle sezioni più iconiche del tracciato, che è progettata con una curvatura pronunciata e che richiamerà visivamente l’atmosfera delle celebri arene spagnole. Inoltre, la pista dovrebbe offrire diverse zone potenziali per sorpassi, rendendo lo spettacolo più dinamico.

Il Madring sorgerà in una zona logisticamente favorevole, vicino all’Aeroporto di Madrid-Barajas e ben servito dai mezzi pubblici, con una capienza iniziale prevista di circa 110.000 spettatori, espandibile fino a 140.000 nei prossimi anni.

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