F1 GP Monaco | Antonelli: “Non avverto una pressione particolare, George è molto forte”
"La Ferrari è una minaccia concreta", ha detto Kimi
da Monte Carlo, Monaco
Il sesto weekend della stagione 2026 di Formula 1 si apre a Monte Carlo con il confronto tra i piloti e la stampa. George Russell, staccato di 40 punti in classifica generale, ha dichiarato ultimamente come la pressione della leadership iridata si sposterà interamente sul suo compagno di squadra. Kimi Antonelli, attuale leader del campionato, ha respinto questa lettura della vigilia, minimizzando l’impatto psicologico della classifica quando mancano ancora almeno 17 appuntamenti al termine del mondiale.
Il pilota italiano ha chiarito la propria posizione sulla gestione dei rapporti di forza interni al team di Brackley: “Non bado a queste dichiarazioni perché la stagione è ancora all’inizio – ha detto Kimi ai media presenti a Monaco, tra i quali Motorionline. Mancano almeno 17 gare ed è presto per pensare alla classifica o parlare di titolo. Io cerco solo di dare il massimo ogni volta che salgo in macchina per ottenere il miglior risultato possibile, poi vedremo dove saremo alla fine dell’anno”.
“Credo sia difficile perdere qualcosa che ancora non si possiede. Non ho vinto il campionato, quindi non posso perdere un titolo che non ho conquistato. Correrò come ho sempre fatto, cercando di divertirmi. Non avverto una pressione particolare e sono rilassato. George è un compagno di squadra forte e mi renderà la vita difficile, ma io penso solo a gestire ogni situazione nel modo migliore per eccellere”.
Le regole d’ingaggio dopo il Gran Premio del Canada
Il Gran Premio del Canada ha evidenziato una lotta serrata tra le due monoposto della Stella, sollevando interrogativi sulla gestione del muretto box guidato da Toto Wolff. La dirigenza ha espresso la necessità di evitare rischi inutili che possano compromettere il bottino di punti nel campionato costruttori, soprattutto in un ciclo regolamentare dove l’affidabilità e la costanza dei piazzamenti pesano sulla rincorsa al titolo.
Prima del fine settimana monegasco, i piloti hanno affrontato un briefing interno per definire i limiti dei duelli ravvicinati. La squadra ha confermato la libertà di correre ruota a ruota, ponendo però il vincolo categorico di salvaguardare l’integrità delle vetture.
Antonelli ha spiegato l’esito del confronto con i vertici del team: “Abbiamo discusso la questione pochi giorni fa, prima di arrivare a Monaco. Abbiamo analizzato tutti gli episodi della gara in Canada e la conclusione è stata chiara: possiamo gareggiare liberamente purché ci sia rispetto reciproco e non si creino situazioni di pericolo per le vetture. La squadra non vuole imporre ordini di scuderia, ma giustamente esige che entrambe le macchine taglino il traguardo per raccogliere punti”.
“Questo concetto è ben chiaro a me e a George. Corriamo per noi stessi perché vogliamo vincere, ma corriamo anche per il team, per premiare il lavoro delle oltre duemila persone che lavorano nelle fabbriche di Brackley e Brixworth. Continueremo a sfidarci in pista come in Canada, ma in modo più intelligente”.
La Ferrari favorita sul tracciato di Monte Carlo
Il layout stradale di Monaco modifica le gerarchie prestazionali viste nei primi appuntamenti dell’anno. La Ferrari viene indicata come la monoposto di riferimento per il fine settimana a causa delle sue caratteristiche meccaniche, che valorizzano la trazione meccanica e l’agilità nelle sezioni a bassa velocità, minimizzando l’efficienza aerodinamica sui rettilinei.
Mercedes individua nella scuderia di Maranello il rivale principale, ricordando i precedenti storici in cui la Ferrari ha ottenuto pole position e prestazioni di rilievo anche in stagioni tecnicamente complesse. “Sicuramente la Ferrari rappresenta una minaccia concreta. Pensavamo che Miami sarebbe stata difficile, ma Monaco lo sarà ancora di più perché si adatta perfettamente alle caratteristiche della loro monoposto”.
“La Ferrari ha un’ottima vettura e storicamente è sempre stata veloce qui, anche negli anni in cui non aveva una macchina competitiva. Nel 2021, ad esempio, erano rapidissimi, anche se poi Charles non è riuscito a partire. Non mi sorprenderebbe vederli davanti questo fine settimana, ci renderanno le cose molto complicate. Anche McLaren e Red Bull saranno della partita, ma noi dobbiamo farci trovare pronti a sfruttare il potenziale del nostro pacchetto”.
Semplificazione tecnica dell’energy management
Dal punto di vista puramente ingegneristico, il Gran Premio di Monaco azzera le complessità legate alla gestione dell’energia della power unit 2026. La brevità dei rettilinei consente alle batterie del sistema ibrido di mantenere la massima carica per tutta la lunghezza dei tratti ad alta velocità, eliminando la necessità di implementare strategie di clipping o procedure complesse per l’attivazione dell’erogazione elettrica prima dell’inizio del giro cronometrato.
I piloti potranno concentrarsi esclusivamente sulle traiettorie e sulla vicinanza ai muretti, riducendo le comunicazioni radio relative ai manettini del volante. Antonelli ha dettagliato questo scenario tecnico: “Monaco è uno dei pochi tracciati in cui la carica della batteria copre l’intero rettilineo. Questo significa che non dobbiamo concentrarci troppo sulle procedure di gestione dell’energia prima di lanciare il giro, proprio come accadeva con i regolamenti precedenti. Per un circuito cittadino questa è la condizione ideale, perché la pista rappresenta già una sfida notevole per il pilota. Potersi concentrare esclusivamente sulla guida semplifica molto il lavoro rispetto ad altri fine settimana”.
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