Formula 1 | Pirelli, l’anteprima del Gran Premio di Monaco 2026

La casa di pneumatici italiana ha confermato le tre mescole più morbide per l'appuntamento nel Principato

Formula 1 | Pirelli, l’anteprima del Gran Premio di Monaco 2026

Il Gran Premio di Monaco è il sesto appuntamento del campionato mondiale di Formula 1 2026. Il circuito cittadino di Monte Carlo è caratterizzato da un layout lento e tortuoso che azzera i valori tecnici emersi nei primi GP della stagione. La conformazione della pista riduce l’importanza della potenza massima espressa dalle power unit nei lunghi tratti rettilinei.

Questa dinamica favorisce le monoposto dotate di un’elevata efficienza meccanica e di un ottimo bilanciamento del telaio, come la Ferrari SF-26. La vettura della scuderia di Maranello, pur soffrendo di un deficit prestazionale a livello di motore nei confronti di Mercedes e Red Bull, può competere direttamente per le posizioni di vertice a causa della totale assenza di tratti ad alta velocità, con l’unica eccezione della curva storica all’interno del tunnel.

Regolamento FIA: l’introduzione della mappatura “Rev 1” e il divieto dello Straight Mode

Per questa specifica tappa del mondiale, la FIA ha modificato le regole di utilizzo dei sistemi elettronici e dell’erogazione della potenza elettrica. La Federazione impone alle squadre l’adozione della mappatura software denominata “Rev 1”, sviluppata per limitare la velocità massima sui brevi rettilinei del Principato per motivi di sicurezza.

Questo sistema interviene sull’unità elettrica MGU-K riducendone la potenza in modo progressivo a partire dai 200 km/h, fino ad azzerare completamente l’apporto di energia della batteria al raggiungimento dei 300 km/h. I piloti possono superare temporaneamente questo blocco solo attivando l’Overtake Mode, che garantisce un surplus di 150 kW.

L’attivazione è consentita se il distacco dalla vettura precedente è inferiore a un secondo; la linea di rilevamento si trova tra le Piscine e la Rascasse, mentre il punto di attivazione è posizionato prima della curva Anthony Noghes. Anche con l’Overtake Mode, l’erogazione elettrica si interrompe al raggiungimento dei 310 km/h. La zona a potenza limitata complessiva sul tracciato di Monaco misura 1.388 metri, il valore più basso dell’intero calendario.

Inoltre, la FIA ha vietato l’uso dello Straight Mode (SM). Questo sistema di aerodinamica attiva, che modifica l’inclinazione delle ali anteriori e posteriori per ridurre la resistenza all’avanzamento, è stato escluso poiché il rettilineo dei box di Monaco presenta una curvatura costante verso destra. La parzializzazione del carico in quel punto avrebbe compromesso la stabilità della monoposto. Tutte le squadre devono quindi correre con una configurazione ad alto carico aerodinamico fisso.

Caratteristiche del tracciato e nuovi tratti riasfaltati

Il tracciato si sviluppa su una distanza di 3,337 chilometri e prevede 19 curve. La carreggiata coincide con le strade urbane del Principato, caratterizzandosi per una larghezza estremamente ridotta e per l’assenza quasi totale di vie di fuga. Le barriere di sicurezza delimitano l’intero perimetro della pista e costringono i piloti a traiettorie millimetriche per sfruttare ogni centimetro disponibile.

La velocità media sul giro è la più bassa dell’anno e in corrispondenza delle curve più strette le vetture scendono fino a 50 km/h. Questa conformazione rende i sorpassi molto difficili in gara, spostando l’importanza del fine settimana sulla sessione di qualifica del sabato, decisiva per l’assegnazione delle posizioni in griglia.

Per il 2026, l’asfalto è stato rinnovato in tre aree specifiche del circuito.

Tra la curva 19 e la curva 1.

Nel tratto compreso tra la curva 7 e l’ingresso del tunnel.

Nelle corsie di ingresso e di uscita della pit lane.

Gestione pneumatici: Pirelli seleziona le mescole più morbide

La Pirelli ha selezionato per il Gran Premio di Monaco le tre mescole più morbide della propria gamma per assicurare il massimo livello di aderenza meccanica sul manto stradale cittadino.

Il fenomeno del graining potrebbe verificarsi durante le prime sessioni di prove libere a causa del nuovo asfalto, ma non condizionerà l’equilibrio della gara. Gli pneumatici sono sottoposti a stress limitati, legati quasi esclusivamente alle fasi di trazione in uscita dalle curve lente, mentre il degrado termico e l’usura rimangono molto bassi. Di conseguenza, la strategia standard prevede un’unica sosta ai box per coprire i 78 giri della corsa.

La FIA ha rimosso la modifica regolamentare sperimentale introdotta nel 2025, che obbligava i piloti a utilizzare almeno tre set diversi di gomme nel corso del Gran Premio, imponendo di fatto due pit stop. Dal 2026 si ritorna alle regole classiche con un solo cambio gomme obbligatorio.

L’impatto della Safety Car nel GP di Monaco e le statistiche

La pianificazione delle strategie rimane legata alla gestione delle neutralizzazioni. La probabilità di contatti con i muretti e la difficoltà strutturale nel rimuovere le monoposto ferme senza interrompere la sessione causano frequenti ingressi della Safety Car o l’esposizione della bandiera rossa. Nel 2024, ad esempio, l’esposizione della bandiera rossa durante il primo giro permise a tutti i piloti di effettuare il cambio gomme obbligatorio direttamente sulla griglia di partenza, completando i restanti giri della corsa dividendo il gruppo tra mescola Medium e Hard, senza effettuare ulteriori soste ai box.

Sotto il profilo statistico, quella del 2026 è la 72° edizione del Gran Premio di Monaco inserita nel calendario ufficiale della Formula 1. Il tracciato ospita competizioni automobilistiche stabili dal 1929. Il record di vittorie su questa pista appartiene ad Ayrton Senna con 6 successi complessivi, seguito a quota 5 da Graham Hill e Michael Schumacher. Tra i costruttori, la McLaren detiene il primato con 16 vittorie storiche, mentre la Ferrari occupa la seconda posizione con 10 successi totali.

Motorionline.com è stato selezionato dal nuovo servizio di Google News,
se vuoi essere sempre aggiornato sulle nostre notizie
Seguici qui
Leggi altri articoli in News F1

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati