Formula 1 | Ferrari, Vasseur: “Monaco è una gara fuori dal comune”
"Dobbiamo lavorare sessione dopo sessione per garantire ai piloti una vettura che possa sfruttare il massimo potenziale", ha aggiunto
Il lungo fine settimana del Gran Premio di Monaco si apre con l’annuncio ufficiale del rinnovo contrattuale di Charles Leclerc con la Ferrari. La firma, formalizzata nella mattinata odierna, rappresenta la diretta conseguenza dei progressi tecnici mostrati dalla scuderia di Maranello in questa prima parte del campionato 2026. Lo scenario attuale contrasta nettamente con la situazione della scorsa stagione, quando le carenze prestazionali della SF-25 e le incertezze legate all’introduzione del nuovo regolamento tecnico avevano alimentato forti dubbi sulla permanenza del pilota monegasco all’interno della compagine del Cavallino.
Il progetto della vettura 2026 ha restituito competitività alla squadra italiana. Pur mantenendo un distacco prestazionale rispetto alla Mercedes, attuale riferimento della griglia, la Ferrari ha dimostrato una solidità che ha convinto Leclerc a esercitare l’opzione di rinnovo pluriennale. Nella scelta del pilota hanno pesato anche le mancate alternative sul mercato: l’ipotesi di un trasferimento in Aston Martin è tramontata a causa del bruttissimo avvio del team britannico, le cui prestazioni sono ancora tutte da scoprire nonostante l’apporto progettuale di Adrian Newey. Il legame tra il pilota e la Scuderia, unito alla ritrovata competitività tecnica, garantisce così la continuità del rapporto per le prossime stagioni.
Le caratteristiche tecniche delle monoposto 2026 a Monte Carlo
Il sesto appuntamento della stagione si disputa sul circuito cittadino di Monte Carlo, un tracciato che per le sue caratteristiche uniche richiede doti specifiche di guida e di setup. Il Gran Premio di Monaco 2026 rappresenta il primo vero banco di prova cittadino per la nuova generazione di monoposto introdotta dal regolamento tecnico di quest’anno. I nuovi vincoli normativi hanno imposto una riduzione delle dimensioni generali delle vetture, che ora si presentano più corte, più strette e caratterizzate da un peso minimo inferiore rispetto ai modelli del precedente ciclo regolamentare.
Queste modifiche si traducono in una maggiore agilità nei tratti a bassa velocità e nei cambi di direzione repentini, elementi dominanti lungo i 3.337 metri della pista monegasca. La capacità dei piloti di stabilire un feeling immediato con l’avantreno e di posizionare la monoposto a ridosso delle barriere condizionerà l’esito del fine settimana. La stabilità meccanica in frenata e la trazione in uscita dalle curve lente rimangono i fattori principali per ottimizzare il tempo sul giro, riducendo l’importanza dell’efficienza aerodinamica complessiva.
Qualifiche, strategie e la gestione dell’energia senza l’aerodinamica attiva
Il posizionamento in griglia a Monaco rimane l’elemento decisivo per il risultato della domenica. Le caratteristiche strutturali della pista stradale rendono i sorpassi estremamente complessi, costringendo i team a focalizzare il lavoro di setup sulla configurazione da qualifica, massimizzando l’utilizzo degli pneumatici sul giro singolo e riducendo l’impatto del traffico durante le sessioni cronometrate.
Sul piano strategico, la FIA ha deciso di abbandonare la sperimentazione introdotta durante l’edizione 2025, che imponeva l’obbligo del doppio pit stop e l’utilizzo di tre diverse specifiche di pneumatici durante i 78 giri di gara. Per il 2026 si ritorna al formato classico, ripristinando la completa libertà di gestione delle mescole con l’unico vincolo del singolo cambio gomme obbligatorio.
L’elemento di maggiore interesse tecnico riguarderà la gestione dei sistemi di recupero e ripartizione dell’energia elettrica della power unit. Le squadre dovranno mappare i sistemi di accumulo in funzione di un circuito privo di lunghi rettilinei, ottimizzando le fasi di ricarica in staccata. Inoltre, la Federazione ha imposto il divieto totale di utilizzo dello Straight Mode (SM) per l’intera lunghezza del tracciato. Di conseguenza, i team non potranno azionare i sistemi di aerodinamica attiva, mantenendo i profili alari anteriori e posteriori in configurazione fissa ad alto carico per tutto il fine settimana.
Il programma ufficiale del Gran Premio di Monaco
Il fine settimana di gara osserva la pianificazione standard delle tappe europee, con sessioni distribuite su tre giornate consecutive: Libere 1 e 2 al venerdì alle 13:30 e alle 17:00; sabato Libere 3 e qualifiche rispettivamente alle 12:30 e alle 16:00, mentre la gara partirà domenica alle 15:00
La distanza complessiva della corsa è pari a 260,286 chilometri. La gestione del ritmo di gara sarà fortemente condizionata dal rischio di neutralizzazioni tramite Safety Car o bandiere rosse, causate dalla totale assenza di vie di fuga lungo le sezioni del circuito.
Le dichiarazioni di Frédéric Vasseur
Il team principal della Ferrari ha analizzato le priorità della squadra in vista del fine settimana monegasco, evidenziando le sfide legate al comportamento delle nuove monoposto e l’importanza del fattore ambientale per la prima guida della scuderia.
“Considero l’appuntamento di Monaco un evento costantemente fuori dal comune, e in questa stagione assumerà un interesse ulteriore per via del nuovo regolamento tecnico, che garantirà risposte di guida inedite – ha detto Vasseur. Parliamo di un tracciato nel quale la qualifica del sabato, la sicurezza dei piloti e la precisione nei box pesano molto più rispetto ad altri circuiti, poiché ogni singola frazione può stravolgere la classifica”.
“Questo fine settimana rappresenta ovviamente una ricorrenza unica per Charles, dato che corre sulle strade di casa davanti al proprio pubblico, una condizione che gli garantisce una carica motivazionale straordinaria. Ciò nonostante, mantengo invariato il metodo di lavoro della squadra: rimaniamo concentrati sulla gestione delle singole sessioni in pista, per garantire sia a lui che a Lewis la migliore configurazione tecnica utile a raccogliere il massimo potenziale dalla nostra monoposto”.
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