F1 | Szafnauer sul 2021: “E’ più importante pensare al nuovo nome della squadra che alla coppia di piloti”

Il CEO della Racing Point è già proiettato verso Aston Martin, sviando la domanda sul futuro di Perez e Stroll

Seconda parte della chiacchierata con il CEO della Racing Point
F1 | Szafnauer sul 2021: “E’ più importante pensare al nuovo nome della squadra che alla coppia di piloti”

Seconda parte della chiacchierata con Otmar Szafnauer organizzata dall’ufficio stampa Racing Point. Il CEO e team principal della squadra britannica si proietta alla stagione che scatterà il 5 luglio, buttando anche un occhio sul 2021, quando la trasformazione in Aston Martin sarà completata. A proposito di questo, Szafnauer ha sviato all’ultima domanda postagli, ossia se la line-up di piloti formata da Perez e Stroll sarà confermata, non facendo pensare in alcun modo che i due saranno certamente confermati, anzi.

Il calendario europeo è stato appena annunciato, a partire da una doppia gara in Austria. Quanto sei contento di tornare in pista?

“A livello personale e per conto del team, un applauso al lavoro svolto da tutte le parti interessate negli ultimi tre mesi per farci tornare a correre. La sicurezza è fondamentale e tutti renderemo il nostro ritorno in pista al 100% responsabile. Chiaramente non sarà lo stesso senza i fan sulle tribune, ci mancherà il loro entusiasmo, ma è sensato cominciare a porte chiuse. Partire dall’Austria è stimolante anche per noi, visto che saremo nel Paese della BWT, quindi non vediamo l’ora”.

Hai qualche dubbio sull’impatto che questo intenso programma avrà sulla squadra?

“I mesi saranno pochi, ma molto intensi per noi. Per stilare questo calendario sono state fatte molte riflessioni da parte di tutti gli interessati, inclusi team, Formula 1, FIA, proprietari dei circuiti e così via. Siamo tutti d’accordo sul fatto che il piano proposto sia gestibile. Alla fine, siamo tutti dei racer: questa è la nostra passione e siamo entusiasti di ritornare”.

Quanta preoccupazione c’è nel team per quanto riguarda i viaggi e il lavoro da svolgere a stretto contatto con altre persone nel paddock, mentre il Coronavirus è ancora in giro per tutto il mondo?

“Credo che sarà strano per tutti noi salire su un aereo, volare in un altro Paese e andare in pista dopo così tanto tempo. La routine quando arriveremo nel paddock, almeno inizialmente, sarà molto diversa, ma ci adatteremo, così come abbiamo fatto in questi mesi in casa. Le procedure che abbiamo implementato per mantenere tutti al sicuro in fabbrica verranno applicate altrettanto rigorosamente, se non di più, in pista, quindi siamo sicuri di poter correre in totale sicurezza”.

Dall’ultima riunione del Consiglio Mondiale del Motorsport sono emersi alcuni sviluppi significativi per questo sport. Il team è soddisfatto?

“Assolutamente! Credo che le decisioni prese come collettivo tra team, Formula 1 e FIA abbiano messo le basi per rendere il nostro sport più sostenibile dal punto di vista finanziario e raggiungibile per tutti. E’ nell’interesse di tutti mantenere attivi tutti i team e continuare ad offrire delle belle gare ai fan”.

Sin dal principio, questo team ha aumentato sempre di più la sua reputazione. Secondo te potrà ottenere risultati ancora migliori con questa uniformità dettata dal budget cap?

“Partivamo sempre come sfavoriti, poi però abbiamo creato dei ricordi fantastici. Ora guardiamo al futuro e stiamo costruendo un nuovo retaggio degno del nome di Aston Martin. Queste nuove regole finanziarie danno ad ogni squadra le stesse possibilità d raggiungere il proprio potenziale e questo è positivo per il nostro sport. Il futuro sembra brillante”.

Ci sono state tante chiacchiere in merito al mercato piloti per quanto riguarda il 2021. Puoi confermare la line-up per il prossimo anno?

“Beh sono state settimane molto interessanti per quanto riguarda il mercato piloti, con alcune mosse che hanno certamente attirato l’attenzione. Sono sicuro che ha tenuto impegnati fan e media, ma dal nostro punto di vista quello che conta sarà il nome sopra le porte della fabbrica piuttosto che i nomi dei piloti”.

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