F1 | Alonso sul suo futuro: “Deciderò durante la pausa estiva”
"È un passo che devo fare prima di tutto con i miei cari", le parole del due volte iridato
Fernando Alonso ha rotto il silenzio sul proprio futuro in Formula 1, fissando una scadenza chiara e ravvicinata per decidere se appendere definitivamente il casco al chiodo o proseguire la sua avventura nel Circus. Il pilota asturiano, che si sta avvicinando alla soglia dei 45 anni, vedrà scadere il proprio contratto con l’ Aston Martin alla fine dell’attuale stagione sportiva. Ma la decisione di quest’anno non è una semplice formalità burocratica o una trattativa economica come le altre. Sul tavolo ci sono dinamiche personali profonde, a partire da una stabilità familiare arricchita dalla recente paternità, che inevitabilmente sposta l’asse delle priorità di un uomo che per oltre vent’anni ha vissuto con la valigia in mano e l’adrenalina come unica compagna.
I nodi tecnici e il “giallo” Honda dietro la crisi di Silverstone
A pesare enormemente sulle riflessioni del due volte campione del mondo è però l’attuale, complicata situazione tecnica dell’ Aston Martin. Il team di Silverstone sta attraversando una stagione nettamente al di sotto delle aspettative della vigilia, ben lontana dai podi seriali che avevano caratterizzato la prima parte del 2023. Secondo alcune indiscrezioni di corridoio particolarmente insistenti, dietro questo calo di competitività ci sarebbe anche un importante fraintendimento strategico legato alla futura partnership con la Honda.
Voci ben informate all’interno del paddock suggeriscono infatti che i vertici della scuderia britannica non fossero pienamente consapevoli del forte ridimensionamento operato dalla Honda Racing Corporation (HRC) sul proprio reparto Formula 1 subito dopo la conclusione del ciclo vincente con la Red Bull. Una realtà emersa con chiarezza soltanto negli ultimi mesi, in coincidenza con l’insediamento operativo di Adrian Newey alla guida tecnica del team. Questo deficit strutturale rischia di rallentare i piani di vertice della scuderia proprio nel momento in cui l’asticella avrebbe dovuto alzarsi.
I problemi attuali, tuttavia, sono molto più concreti e immediati del futuro legame motoristico. La AMR attuale si sta dimostrando una monoposto estremamente complessa da gestire sul piano dinamico. I piloti si trovano a fare i conti con vibrazioni ad alta frequenza così severe da aver sollevato preoccupazioni per la propria salute. Sia Alonso che il compagno di squadra Lance Stroll hanno sollevato la questione in termini piuttosto seri, accennando ai rischi di potenziali stress neurologici qualora si tentasse di spingere la vettura al limite per l’intera durata di un Gran Premio senza sosta. Sebbene i problemi cronici di affidabilità delle primissime gare dell’anno (che impedivano persino di vedere la bandiera a scacchi) sembrino fortunatamente superati, il deficit di performance pura resta una ferita aperta.
La Aston Martin si ritrova così invischiata nelle retrovie, costretta a lottare con scuderie di seconda fascia come la Cadillac, in quella che doveva essere invece la stagione della definitiva consacrazione e dell’assalto al quartetto di testa composto da McLaren, Ferrari, Red Bull e Mercedes. Un divario tecnico difficile da digerire per un cannibale come Alonso.
Fernando Alonso: “Durante la pausa deciderò se fermarmi o continuare. La passione non si spegne”
Davanti a questo scenario, lo spagnolo ha voluto mettere le cose in chiaro. La decisione arriverà, e arriverà presto, subito dopo la pausa estiva, per non lasciare il team in un limbo deleterio in vista della pianificazione del mercato piloti.
Interpellato direttamente sulla questione, Alonso ha spiegato la sua tabella di marcia con la consueta lucidità:
“In un momento imprecisato dell’estate dovrò sedermi e prendere una decisione definitiva. Al momento non mi sono ancora fermato a rifletterci a fondo, né ho avviato discussioni approfondite con la mia famiglia. È un passo che devo fare prima di tutto con i miei cari: capire cosa comporta per le nostre vite un altro anno a questi livelli e poi scegliere cosa fare nel prossimo futuro.”
L’asturiano ha comunque voluto rassicurare l’ambiente sulla sua totale serenità d’animo, lasciando intendere che un eventuale addio alla Formula 1 non coinciderà affatto con il ritiro dal motorsport attivo:
“Sono molto tranquillo. Se deciderò di andare avanti con questo team, sono convinto che la prossima stagione sarà decisamente migliore, perché saremo al secondo anno di un progetto tecnico ben definito. Se invece dovessi capire che il mio tempo in Formula 1 è giunto al termine, so già che continuerò a correre altrove. La passione non si spegne”.
Oltre la Formula 1: gli scenari futuri dello spagnolo
Se la clessidra della Formula 1 dovesse svuotarsi, per Alonso si aprirebbero scenari a dir poco affascinanti. Non è un mistero che il pilota spagnolo ami definirsi un “animale da corsa” a tutto tondo, capace di adattarsi a qualsiasi superficie e mezzo meccanico. Un eventuale addio al Circus darebbe il via libera a una seconda giovinezza agonistica in altre categorie di spessore globale.
I radar portano immediatamente a un ritorno nel Mondiale Endurance (WEC), serie in cui ha già trionfato conquistando il titolo mondiale e la prestigiosa 24 Ore di Le Mans, oppure a un nuovo, romantico assalto alla 500 Miglia di Indianapolis per inseguire quella “Tripla Corona” che è da sempre il suo sogno proibito. Ma le opzioni sul tavolo non si fermano qui: il richiamo dei rally potrebbe riportarlo a calcare le piste della Dakar o a tentare una clamorosa e inedita apparizione nel Mondiale Rally (WRC). Altrettanto plausibili sono piste di prestigio come il DTM tedesco o la Super Formula giapponese, fino ad arrivare alle sfide tecnologiche della Formula E o dell’Extreme E. Una cosa è certa: ovunque deciderà di andare, Fernando Alonso continuerà a far parlare di sé, lasciando la Formula 1 solo quando sarà lui a decidere di averne avuto abbastanza.
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