F1 GP Miami | Alonso contro la Ferrari: “Solo loro provano le gomme da bagnato nei test Pirelli”
"Noi non siamo Ferrari, quindi sarà un'incognita, così come per gli altri", ha detto lo spagnolo
Il paddock di Miami si prepara a una domenica di passione, non solo per le sfide in pista, ma per un’incognita meteorologica che sta riscrivendo l’agenda dell’intero weekend. Fernando Alonso, in netta difficoltà con la sua Aston Martin, ha deciso di spostare l’attenzione su un tema tecnico che potrebbe pesare come un macigno in caso di pioggia: il presunto vantaggio competitivo della Ferrari nella gestione degli pneumatici da bagnato.
La vigilia della gara è stata segnata da un’allerta meteo che ha già portato ad anticipare la partenza alle ore 13:00 locali (le 19:00 in Italia). L’obiettivo è schivare i temporali più violenti previsti per il tardo pomeriggio, ma il rischio di correre su asfalto umido resta altissimo. In questo scenario, l’asturiano non ha usato giri di parole per sottolineare come la scuderia di Maranello arrivi in Florida con un bagaglio di informazioni superiore rispetto a tutta la concorrenza.
Il nodo dei test Pirelli e la disparità tecnica
Al centro della questione ci sono le sessioni di sviluppo che la Pirelli ha condotto nelle scorse settimane. Mentre la maggior parte dei team ha dovuto basarsi su simulazioni e dati storici, la Ferrari ha avuto l’opportunità di scendere in pista in condizioni controllate. Nello specifico, Lewis Hamilton ha completato un programma intensivo a Fiorano, dove il sistema di irrigazione artificiale ha permesso di testare a fondo sia le coperture intermedie che quelle da bagnato estremo.
Per Alonso, questa disparità di trattamento rappresenta un limite oggettivo per chi, come l’Aston Martin, si troverà a scoprire il comportamento delle nuove mescole 2026 direttamente durante il Gran Premio. Il pilota spagnolo ha espresso il suo punto di vista con la consueta schiettezza, evidenziando come la fortuna possa essere l’unico elemento in grado di rimescolare le carte per la AMR26.
Ecco le parole di Fernando raccolte dopo la sessione di qualifica: “Sinceramente non credo che il passaggio dall’asciutto al bagnato possa ribaltare i nostri valori in campo. Potrebbe essere un aspetto positivo cambiare le condizioni ambientali solo nel caso in cui fossimo assistiti dalla fortuna, ma la realtà è che attualmente ci manca il passo necessario sia con il sole che con la pioggia. È un dato di fatto che la sola Ferrari abbia la possibilità di svolgere sessioni private con la Pirelli per quanto riguarda gli pneumatici da bagnato, un vantaggio che noi purtroppo non possediamo. Di conseguenza, se domani dovessimo trovarci sotto la pioggia, finiremo per effettuare in gara lo stesso identico test che i piloti della Ferrari hanno già portato a termine la scorsa settimana”.
Va detto che anche Red Bull e Racing Bulls hanno effettuato test su gomme da bagnato a Suzuka, giusto per completezza di informazione.
L’analisi del due volta campione del mondo si è poi spostata sul rendimento tecnico della sua monoposto, tra problemi risolti e nuove criticità emerse: “Penso che la nostra prestazione pura in qualifica sia leggermente progredita se paragonata a quanto visto ieri o durante la gara Sprint. È indubbiamente un sollievo aver risolto le vibrazioni della nostra unità di potenza, un difetto su cui abbiamo lavorato intensamente durante l’ultima sosta”.
“Di contro, siamo stati rallentati da alcuni intoppi al sistema del cambio che hanno limitato il nostro potenziale; dovremo analizzare bene questi dati stasera per cercare una soluzione efficace in vista di domani. Dato che non abbiamo ancora avuto modo di girare sul bagnato con questa vettura, un eventuale cambio del meteo rappresenterà una sfida formativa per me e per tutti gli altri piloti. Staremo a vedere quali opportunità riusciremo a cogliere”.
Aston Martin alla ricerca di risposte: il punto di Stroll
Mentre Alonso si concentra sulla politica tecnica e sulla gestione globale del weekend, Lance Stroll ha analizzato le difficoltà operative incontrate durante le qualifiche. Il pilota canadese ha confermato una sensazione di leggera crescita, sebbene il risultato finale sia stato condizionato da fattori esterni tipici dei circuiti cittadini come quello di Miami.
Il traffico in Q1 e la difficoltà nel centrare la corretta finestra di utilizzo degli pneumatici sono stati gli ostacoli principali che hanno impedito all’Aston Martin numero 18 di ambire a posizioni più avanzate. Stroll ha ribadito che il percorso di miglioramento della AMR26 richiede tempo, ma la mutevolezza del clima potrebbe offrire una via d’uscita inaspettata.
Queste le dichiarazioni di Lance Stroll: “Ho avuto la percezione che siamo riusciti a compiere dei piccoli passi in avanti rispetto alla sessione di qualifica per la Sprint di ieri. Sfortunatamente, durante l’ultimo tentativo nel Q1, siamo rimasti intrappolati nel traffico e non è stato possibile portare le gomme alla temperatura d’esercizio ideale, il che ci ha fatto perdere decimi preziosi. Abbiamo le idee chiare su quali siano le aree della vettura dove dobbiamo intervenire per crescere, ma è un processo che richiederà del tempo. Vedremo cosa potremo inventarci per domani, sapendo che il fattore meteorologico giocherà un ruolo decisivo per ogni pilota in pista”.
Il meteo e la sicurezza: una domenica incerta
La decisione di anticipare la partenza del Gran Premio sottolinea la delicatezza della situazione. In un campionato che ha già visto la defezione dei round in Bahrain e Arabia Saudita per via delle tensioni internazionali, la Formula 1 non può permettersi un altro stop forzato o una gara “farsa” interrotta dopo pochi giri.
La legge della Florida e i protocolli federali OSHA impongono standard di sicurezza rigidissimi in presenza di attività elettrica (fulmini), obbligando alla sospensione delle attività all’aperto.
se vuoi essere sempre aggiornato sulle nostre notizie
Seguici qui









