GP d’Europa: Alonso vince una gara inimmaginabile, ritirati Vettel, Grosjean e Hamilton

Raikkonen e Schumacher concludono il podio, incidente per Massa

GP d’Europa: Alonso vince una gara inimmaginabile, ritirati Vettel, Grosjean e Hamilton

Fernando Alonso ha trionfato meritatamente in un GP d’Europa bellissimo e incredibile, in cui è risalito fino al secondo posto dopo essere partito 11°: il ferrarista ha beneficiato del ritiro di Vettel e di quello di Grosjean per guasti meccanici, prima del suicidio di Hamilton al penultimo giro che ha giocato all’autoscontro con Maldonado.

Alla fine a Valencia a trionfare è lo spagnolo, ma non solo: nel giro delle soste e delle strategie a premiare sono stati anche Kimi Raikkonen con la Lotus e Michael Schumacher con la Mercedes, al primo podio dopo il suo ritorno in F1. Mark Webber è stato ottimo quarto dopo essere partito in 19ma posizione, poi Nico Hulkenberg con la Force India precede nico Rosberg con la seconda Mercedes e Paul Di Resta con l’altra Force India. ottava piazza per Jenson Button con la McLaren davanti a Sergio Perez con la Sauber e a Pastor Maldonado con la Williams. Felipe Massa, vittima di un incidente, chiude 16° con la vettura danneggiata; ritiri invece per Lewis Hamilton con la McLaren, Sebastian Vettel con la Red Bull, Romain Grosjean con la Lotus e infine per Kamui Kobayashi con la Sauber. Ora Alonso comanda a quota 111 la classifica mondiale, davanti a Webber a quota 91 e a Hamilton a 88.

Il GP d’Europa vede alla partenza 23 piloti, dopo il forfait di Timo Glock della Marussia a causa di un problema intestinale. La temperatura dell’aria è di 26°, l’asfalto a 45°: partono con le gomme Medium Webber, Schumacher e Perez, le Ferrari montano le Soft. Al via scatta come un fulmine Vettel seguito da Hamilton che deve difendersi dagli inseguitori: Grosjean infila Maldonado ed è terzo, Kobayashi passa Raikkonen mentre Alonso guadagna tre posizioni ed è ottavo dopo aver passato Paul Di Resta con la Force India. Anche Massa guadagna tre posizioni e passa Rosberg, autore di una pessima partenza. Vettel cerca la fuga mentre Hamilton soffre alle sue spalle la Lotus; Alonso duella con Hulkenberg mentre Maldonado è protagonista di una splendida battaglia con Raikkonen. Rosberg è in difficoltà, dopo soli 3 giri le gomme sono al limite: Vettel invece sembra incontenibile, realizza il giro veloce, il suo vantaggio è di 5”3 sulla McLaren e al quarto giro sale a 6”8. Massa nel frattempo lotta con Di Resta per la nona piazza, e Button alle sue spalle supera Schumacher ed è 12°: davanti dopo otto giri la situazione è Vettel in testa con 9” su Hamilton, poi Grosjean a sei decimi dall’inglese, quindi Kobayashi, Maldonado, Raikkonen, Hulbenberg e Alonso.

Al decimo giro Grosjean rompe gli indugi: attacca all’esterno Hamilton alla chicane della curva 12, resiste alla chiusura dell’inglese che lo spinge sul cordolo e lo passa. Inizia il valzer dei cambi gomme: il primo a fermarsi è Button, che monta le Medie, al contrario di Perez che invece punta sulle Soft, rinnegando la scelta strategica della partenza. Al 12° giro tocca a Massa: 3”6 il tempo della sosta in cui ha montate le Medie, con una probabile scelta a una sola fermata. Alonso intanto passa Hulkenberg e in vista della sua fermata cerca di dare tutto il possibile: lo stesso fa Raikkonen che attacca Maldonado e lo passa di aggressività, conquistando la quinta piazza. Hamilton si ferma per la sosta e monta le Medie, mentre Alonso scatenato passa anche Maldonado ed è sesto. Al 14° giro sosta quadrupla per Raikkonen, Maldonado, Kobayashi e Hulkenberg: il giro dopo pitta anche Alonso, che però monta le Soft. La strategia della Rossa e la velocità dei meccanici è perfetta, lo spagnolo passa il pilota della Lotus rientrando in pista ed è virtualmente quinto. Al 17° giro è pitstop anche per Vettel e Grosjean ed entrambi hanno montato pneumatici a mescola morbida. La situazione in pista vede i piloti che hanno montato le gomme Medie ostacolare la ricorsa di Alonso: il ferrarista passa di potenza Webber e Senna, Schumacher fa da tappo e dopo un bel duello riesce a scavalcare anche un coriaceo tedesco. Davanti Grosjean passa Di Resta, Hamilton supera Rosberg mentre dietro Schumi si è venuto a creare un trenino con una decina di piloti, tra i quali Massa.

Schumacher e Webber effettuano la sosta, siamo al 20° giro: è questa la durata delle gomme Medie. Nella bagarre tra il gruppetto di mezzo un brivido: Raikkonen passa Senna, Kobayashi tenta di infilarsi e urta con l’alettone la gomma posteriore destra del brasiliano, che va in testacoda carambolando in mezzo agli altri piloti senza toccare nessuno. Alla fine il pilota della Williams, al pari del giapponese della Sauber, rientra ai box: al 22° giro la situazione è Vettel al comando con 20” di margine su Grosjean, poi Hamilton e Alonso, che passa Di Resta con un altro splendido sorpasso prima del ponte. Lo scozzese non ha ancora effettuato il pitstop, alle sue spalle seguono Raikkonen, Maldonado, Massa, Hulkenberg e Button che chiude i Top 10.
Di Resta è però in difficoltà, viene passato da Raikkonen e Maldonado e questo dimostra che le sue gomme sono ormai alla fine della loro vita. Al 24° giro è sosta per lui e probabilmente andrà per una strategia a una sola fermata, Perez grazie alla posizione conquistata è decimo. Senna viene condannato per l’incidente con Kobayashi e deve scontare un drive-through, frattanto che Button si ferma nuovamente per montare le Medie e probabilmente concludere le sue soste. Continuano i contatti in pista: la Toro Rosso di Vergne urta con la gomma posteriore destra l’anteriore sinistra della Caterham di Heikki Kovalainen e inevitabilmente i piloti accusano due forature, ci sono detriti in pista e viene mandata sul tracciato la Safety Car. E’ corsa al pitstop e la McLaren ai box ne combina un’altra: Hamilton effettua la sosta, ma la vettura cade dal cavalletto anteriore e ci sono problemi per il fissaggio della gomma anteriore sinistra. Alonso così passa ai box l’inglese, è virtualmente terzo. Hamilton viene passato anche da Raikkonen e precipita in sesta posizione, anche se davanti a lui per il gioco delle fermate si trova la Toro Rosso di Daniel Ricciardo.

La Safety Car ha annullato il vantaggio di Vettel, che comunque ha montato le Medie. Ad approfittare più di tutti della situazione è stato Alonso, che è terzo alle spalle di Grosjean. Alla ripartenza Alonso fa un capolavoro: sorprende il francese e lo passa in maniera superba, con Hamilton che infila Raikkonen. Ma al 34° giro il colpo di scena incredibile: Vettel rallenta e si ferma, Alonso è al comando tra il boato degli spettatori spagnoli. E’ disperazione al box della Red Bull, con i tecnici che si mettono le mani nei capelli e il tedesco che esce dalla macchina e scaglia rabbiosamente i guanti a terra. Massa invece rovina la sua gara con un contatto con Kobayashi: il giapponese gli si infila nella sua fiancata, il brasiliano fora la gomma anteriore destra e rovina il musetto. Dopo una lunga sosta riparte, ma è 20°. La situazione a 20 giri dalla fine è questa: Alonso al comando, poi Grosjean a sette decimi, Hamilton, Raikkonen, Ricciardo, Schumacher, Maldonado, Hulkenberg, Webber, Di Resta e Button. In pista il duello ora è tra Grosjean e il ferrarista, che realizza giri veloci incalzato dal pilota della Lotus. E’ una sfida che rievoca duelli leggendari negli Anni ’60 e ’70, quella tra Ferrari e Lotus: la vettura anglo-francese è molto performante ma anche la Ferrari sembra avere molta costanza. Webber si ferma per la seconda sosta, montando le Soft: se ne avvantaggia Perez che è decimo e lotta con Button per la nona posizione. Schumi invece è quinto, con una sola sosta, ma monta anch’egli le Soft e probabilmente si dovrà fermare.

Al 41° giro Alonso porta il suo vantaggio a 1”4, prima che anche Grosjean subisca un clamoroso guasto: il francese rompe l’alternatore, i sistemi elettrici vanno ko ed è costretto a parcheggiare la sua vettura a bordo pista. Al 42° giro la situazione è Alonso al comando con 3”5 di vantaggio su Hamilton, poi Raikkonen davanti a Maldonado e alle due Force India, quindi settimo posto per Perez che ha passato Button, quindi Rosberg e Vitaly Petrov con la Caterham che precede Schumacher (che ha effettuato la sua sosta) e Webber. Splendida gara del russo, che però al 48° giro si urta con Ricciardo che vola letteralmente sui cordoli rischiando di capottare. Petrov perde l’alettone, Ricciardo precipita in 13ma posizione. Al 49° giro i tempi tra i primi sono simili, con Alonso che ha 4”2 di vantaggio. Dietro invece Schumacher e Webber superano Button, che scende in decima piazza. A cinque giri dalla fine è altissima la tensione sull’asfalto di Valencia: Alonso ha 3”5 di vantaggio, Hamilton è leggermente più veloce così come Raikkonen, ma il ritmo dello spagnolo non sembra essere in crisi. Schumacher invece è scatenato, passa anche Perez seguito come un’ombra da Webber. Ora il tedesco è negli scarichi della Force India di Paul Di Resta ed è sesto. a due giri dalla fine è Hamilton ad avere problemi gravissimi di gomme, Raikkonen attacca l’inglese che si difende come può prima di cedere all’equilibrio migliore della Lotus. Maldonado a sua volta ne approfitta, si fa sotto a Hamilton in totale crisi: il venezuelano attacca, il britannico resiste… Il finale è assolutamente incredibile e degna conclusione di una gara pazzesca. La Williams si infila all’esterno, Hamilton spinge all’esterno Maldonado che tiene giù il piede e urta la McLaren, che finisce contro le barriere. Per Hamilton è ritiro a un giro dalla fine: il venezuelano si ritrova senza alettone e viene passato da Schumacher, che così si ritrova sul podio. Finisce con un ferrarista e due ex ferraristi ai primi tre posti del Gran Premio d’Europa, i rivali di Alonso per il Mondiale senza punti: una giornata migliore per il Cavallino non avrebbe potuta esserci, e una gara più bella ed emozionante, dopo la noia del Canada, fa rimpiangere che questa pista dal prossimo anno sparirà dal calendario.

F1 GP Europa, Valencia – Risultati e ordine di arrivo

Pos  Pilota        Team                       Tempo
 1.  Alonso        Ferrari                    1h44:16.449
 2.  Raikkonen     Lotus-Renault              +     6.421
 3.  Schumacher    Mercedes                   +    12.639
 4.  Webber        Red Bull-Renault           +    13.628
 5.  Hulkenberg    Force India-Mercedes       +    19.993
 6.  Rosberg       Mercedes                   +    21.176
 7.  Di Resta      Force India-Mercedes       +    22.866
 8.  Button        McLaren-Mercedes           +    24.653
 9.  Perez         Sauber-Ferrari             +    27.777
10.  Maldonado     Williams-Renault           +    34.653
11.  Senna         Williams-Renault           +    35.961
12.  Ricciardo     Toro Rosso-Ferrari         +    37.041
13.  Petrov        Caterham-Renault           +  1:15.871
14.  Kovalainen    Caterham-Renault           +  1:34.654
15.  Pic           Marussia-Cosworth          +  1:36.551
16.  Massa         Ferrari                    +    1 giro
17.  De la Rosa    HRT-Cosworth               +    1 giro
18.  Karthikeyan   HRT-Cosworth               +    1 giro
19.  Hamilton      McLaren-Mercedes           +    2 giri

Lorena Bianchi

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304 commenti
  1. sakkon

    24 Giugno 2012 at 23:58

    FANTASTICA TRE CAMPIONI FERRARI

  2. Gianluca RB

    25 Giugno 2012 at 00:50

    quanti commenti, 275

    ci vorrà un bel pò per smaltire la delusione

  3. Fabio

    25 Giugno 2012 at 02:11

    Comunque ragazzi la colpa di tutti questi ritiri è dell’ ingegner Bruno!! Se vi ricordate durante la gara mentre Webber veleggiava intorno alla decima posizione ha ricordato che in un altro gran premio ( non mi ricordo sinceramente quale ) l australiano aveva fatto una grande rimonta partendo dal fondo del gruppo ed arrivando terzo. Come ha detto che in questa occasione tale risultato non si sarebbe ripetuto è successo il finimondo!! 😀

  4. Joblack

    25 Giugno 2012 at 10:14

    Grande Alonso, ma attenti a non esaltarsi troppo.
    Oltre che al bicchiere mezzo pieno bisogna vedere anche cosa è successo in gara. La prima parte fino alla SC è stato dominio incontrastato della RB di Vettel. Sicuramente il merito è della nuova sospensione posteriore introdotta da Newey copiandola dalla Ferrari e McLaren. Bravo Adrian.
    Sugli scarichi tutti hanno capito che incidono poco … forse servono solo a scaldare le gomme posteriori visto che la Lotus è un missile e ce li ha in posizione neutra.

    Se la RB ha trovato 1 secondo in + saranno cavoli acidi per tutti. Io penso che RB è andata bene a Valencia solo perchè si correva in un circuito atipico con finte curve, molte chicane e quindi grip decisivo in uscita alla curva.
    Io spero che alla prossima gara RB sarà nel
    mucchio delle prime ma senza dominare. Vedremo.

    Hamilton è un capitolo a parte.

    Quest’anno Luis è maturato, gare accorte, risparmio di gomme, ecc. Persino ieri pressato da Gros lo ha lasciato passare … ed era secondo, poi ha resistito a Kimi, ma ha ceduto, infine a Maldonado prima lo ha buttato fuori pista, poi gli ha chiusa la porta in faccia, ma per fortuna ha avuto la peggio sbattendo al muro. Grosso errore in chiave mondiale.

    Spero che non venga mai in Ferrari!

  5. delo

    25 Giugno 2012 at 10:41

    Ne abbiamo parlato durante le qualifiche, la gara lo ha confermato: le gomme sono il “fattore x” del 2012 e volenti o nolenti a questo ci si deve adattare. E’ un fattore assolutamente democratico, che colpisce tutti indistintamente. Si veda il Canada con Alonso ( ostinato fino alla fine ) e Vettel ( che ha avuto un muretto piu’ pronto ) o ieri con Hulkenberg prima, Button in totale balia degli avversari e Hamilton con decadimento improvviso . Segnali chiari c’erano gia’ stati a Barcellona mentre probabilmente a Sepang la pioggia cancello il fattore gomma. Tuttavia entriamo nella stagione calda, in tutti i sensi, e su questo si giocheranno le gare. Ripeto che piaccia o meno, ma tutti ad armi pari!

    • ermi lucas

      25 Giugno 2012 at 12:19

      hai ragione! ma purtroppo ci sono molte persone che vedono solo come gli fa comodo e il pilota che piu gli piace e non riescino a essere realisti.

  6. delo

    25 Giugno 2012 at 10:47

    Piccola considerazione sull’articolo di Lorena: siamo qui a dispiacerci ( ?!?!?! ) che questa pista sparisca solo perche’ quella di ieri e’ stata una gara emozionante? Scusate ma la Spagna puo’ permettersi due gare in calendario? Lo trovate corretto? E poi su queste pagine non si e’ detto che i Tilkodromi erano da abbandonare?
    Personalmente sono contento che si lasci la sola Barcellona in calendario ( che e’ una pista fantastica) perche’ in Europa nessuna nazione puo’ permettersi due gare l’anno! Se poi questa gara sara’ sostituita dalla Thailandia o dalla Russia su nuovi tilkodromi, beh questa e’ un’altra storia!

    • ermi lucas

      25 Giugno 2012 at 11:12

      questioni di interessi visto che fu tolta imola per il fatto che c’era gia monza,poi fu giudicata pericolosa e allora montecarlo oppure circuiti tipo sradali come valenzia o montreal non sono pericolosi? ancora una volta centra il volere di quel maledetto vecchiaccio che continua a rovinare la formula1 con i suoi assurdi regolamenti.

  7. raffaele

    25 Giugno 2012 at 11:06

    scusate ma non vedo il commento di frederik. dove è finito? non era lui che diceva che il primo a fare il bis quest anno sarebbe stato il suo campione del mondo vettel? bè frederik sul campione del mondo avevi ragione, ma si chiama F E R N A D O A L O N S O e adesso ha 20 punti di vantaggio su webber che è secondo. COME GODOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO. FORZA FERRARIIIIIIIIIIIII

  8. Zardoz

    26 Giugno 2012 at 16:33

    Ma quante ne sparate, se entra la safety car non va bene, se non entra non va bene, non è che ogni 5 minuti può entrare sta benedetta safety car eh. All’ ultimo giro poi era inutile dai volevate vedere le macchine tagliare il traguardo dietro la SC?

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