L'olandese conquista la sua 50ª pole in carriera, precedendo Leclerc di appena 54 millesimi. Ora punta alla vittoria in gara dopo il successo nella Sprint
Max Verstappen partirà regolarmente dalla pole position nella Sprint Race del Gran Premio di Singapore. Il quattro volte campione del mondo è stato confermato in prima posizione dopo essere stato convocato dai commissari sportivi della FIA per un sorpasso ai danni di Lewis Hamilton sotto regime di bandiera gialla durante la SQ1. Nonostante il collegio giudicante abbia accertato la violazione formale delle norme di sicurezza, la direzione gara ha deciso di non infliggere alcuna sanzione al pilota della Red Bull, motivando il provvedimento con la notevole differenza di velocità tra le due vetture e con l'assenza di intenzionalità nel completamento della manovra
Max Verstappen ottiene il miglior tempo nella Sprint Shootout del Gran Premio di Singapore, confermando l'ottimo momento di forma della Red Bull dopo il successo ottenuto in Malesia. La prima posizione sulla griglia di partenza della gara veloce resta al momento congelata in attesa delle decisioni dei commissari sportivi, che hanno messo sotto indagine il pilota olandese per un presunto sorpasso ai danni di Lewis Hamilton in regime di bandiere gialle durante la prima fase delle qualifiche
Pole position numero 49 in carriera per Max Verstappen, la prima della stagione 2026 e la prima conquistata quest'anno da una vettura senza motore Mercedes. L'olandese racconta il weekend che ha riportato la Red Bull davanti a tutti, tra bilanciamento ritrovato e lo sguardo già rivolto alla gara di domenica
La Red Bull chiude la giornata di prove libere a Sepang con il secondo posto di Hadjar e il quarto di Verstappen, a soli due decimi dal leader Leclerc. Mekies e Waché commentano un venerdì condizionato da caldo estremo e degrado altissimo, con la Mercedes di Antonelli già in allerta sul passo della RB22
Al termine delle libere 2 di Sepang, con Charles Leclerc al comando, l'analisi del passo gara mostra top team vicini per potenziale e un degrado delle gomme che conferma lo storico del tracciato malese. L'assenza della hard dai long run suggerisce una strategia a due soste, ma con i tre pit-stop ancora possibili
La Red Bull conquista la seconda fila nelle qualifiche del Gran Premio dell'Azerbaijan grazie a Isack Hadjar, quarto al rientro dopo tre gare di stop per l'infortunio al polso. Venerdì da dimenticare per Max Verstappen, soltanto ottavo e penalizzato da un guasto al sistema di ricarica della batteria che lo ha privato della velocità di punta sui rettilinei azeri
Dopo la brusca separazione dalla Red Bull nel luglio del 2025 e il successivo periodo di gardening leave, Christian Horner torna a parlare apertamente del suo futuro nel motorsport. Tramontata definitivamente la trattativa con il fondo Otro Capital per l'ingresso nell'azionariato dell'Alpine, il manager britannico ha ribadito di voler rientrare nel paddock solo in presenza di un progetto vincente e con un ruolo da partner o azionista. In un'intervista rilasciata al Times, Horner ha spalancato le porte a un'unica e clamorosa eccezione: la Ferrari. Pur di approdare a Maranello, l'ex boss della Red Bull si è detto persino disposto a rinunciare alle quote societarie, definendo la Scuderia il "gigante addormentato" della Formula 1 e lanciando una sfida aperta a Toto Wolff
La SF-26, nonostante l’aggiornamento ADUO 2, perde circa mezzo secondo nell’ultimo settore, dominato da un rettilineo di 2 km: Leclerc e Hamilton sono in palla nelle curve, ma cedono sul dritto. Il 43.3 di Russell conferma il netto vantaggio di potenza della Mercedes. La W17 è semplicemente spaventosa in rettilineo, e a Baku l’effetto di questa supremazia viene inevitabilmente amplificato dal lunghissimo tratto del terzo settore