F1 GP Canada | Ferrari sul podio, Vasseur: “Non ci aspettavamo questo risultato”
"Adesso aspettiamo la FIA con l'ADUO, spero di fare un grosso passo avanti a Barcellona", ha detto Fred
Il fine settimana del Gran Premio del Canada si è chiuso con un bilancio decisamente superiore rispetto alle aspettative della vigilia per la Ferrari. I tecnici e i vertici della squadra di Maranello hanno accolto con una piacevole sorpresa i verdetti espressi dal circuito di Montréal, che ha visto Lewis Hamilton conquistare un solido secondo posto al termine di una prestazione consistente dal venerdì alla domenica. La piazza d’onore del pilota britannico, combinata con il quarto posto finale ottenuto da Charles Leclerc, permette alla scuderia italiana di incamerare un bottino di punti pesante e utile per la classifica del campionato mondiale costruttori. Sebbene Leclerc non sia per nulla soddisfatto della propria performance individuale sul tracciato intitolato a Gilles Villeneuve, il risultato complessivo della squadra rappresenta una base concreta su cui programmare le prossime tappe della stagione.
La vigilia della corsa canadese non lasciava presagire un esito così lineare per le monoposto rosse. Sulla carta, le caratteristiche della pista di Montréal avrebbero dovuto mettere in grave crisi il progetto della Ferrari SF-26, una vettura penalizzata nei lunghi rettifili a causa di un deficit di potenza della power unit riscontrato fin dalle prime uscite dell’anno. Nel confronto diretto con le motorizzazioni della Mercedes e della Red Bull, l’unità motrice di Maranello paga un divario prestazionale evidente, un fattore che rischiava di esporre la Ferrari a una netta inferiorità in Canada.
Al contrario, la gestione ottimale degli pneumatici e la stabilità del telaio hanno parzialmente ribaltato i pronostici della vigilia. Hamilton è stato in grado di mantenere un ritmo di gara eccellente, mostrando una velocità notevole soprattutto nel corso del secondo stint dopo aver montato le mescole medie, un passo costante che gli ha permesso di colmare lo svantaggio e di conquistare una preziosa seconda posizione finale.
Le difficoltà di Leclerc sul circuito di Montreal
Sul fronte opposto del box, la domenica canadese ha messo in luce le difficoltà di Charles Leclerc nel trovare la corretta linea interpretativa del tracciato. Il monegasco ha disputato una corsa di puro contenimento, faticando a estrarre la stessa costanza prestazionale del compagno di squadra. Montréal è mai stata particolarmente favorevole allo stile di guida di Leclerc, che anche in questa occasione ha dovuto gestire una monoposto nervosa nelle zone di forte frenata, commettendo alcune piccole sbavature che ne hanno rallentato la progressione. Si tratta di un paradosso ricorrente per il pilota, spesso accostato alla figura di Gilles Villeneuve per la grinta e la capacità di emozionare i tifosi, ma storicamente in difficoltà sui cordoli dell’Isola di Notre-Dame. Nonostante un fine settimana complesso sul piano del feeling di guida, il quarto posto finale rappresenta comunque un piazzamento concreto per l’economia della squadra.
Le dichiarazioni di Frédéric Vasseur
“Se devo esprimere una valutazione sincera, non avevamo la certezza di trovarci in una condizione di competitività così favorevole su questo tracciato, considerando soprattutto che concorrenti diretti come McLaren e Mercedes si sono presentati qui con pacchetti di aggiornamenti piuttosto consistenti, ma il ritmo espresso da Lewis si è dimostrato eccellente fin dalla prima giornata di prove, superando di gran lunga i nostri piani originari. Si è battuto al massimo delle sue possibilità sia nella seconda che nella terza sessione di qualifica, confermando di avere in mano un passo notevole, e successivamente in gara ha spinto con una determinazione incredibile per andare a riprendere Max, centrando pienamente l’obiettivo grazie a una motivazione davvero straordinaria”.
“Charles, d’altro canto, ha incontrato maggiori difficoltà nel corso del fine settimana e non è mai riuscito ad acquisire la fiducia necessaria su questo circuito, una pista che del resto non lo ha mai favorito nemmeno nelle passate stagioni, motivo per cui ha faticato parecchio nel trovare la giusta confidenza con il mezzo e anche oggi durante il Gran Premio è incorso in qualche piccola imprecisione, quindi ritengo che sia un ottimo risultato il fatto che sia riuscito a condurre la monoposto fino al traguardo assicurandoci un quantitativo di punti fondamentale per la squadra”.
Gli scenari futuri: il fattore regolamentare ADUO e Barcellona
Chiusa la parentesi del Canada, l’attenzione del reparto corse della Ferrari si sposta immediatamente sulla preparazione del Gran Premio di Monaco, la gara di casa di Leclerc. Prima del semaforo verde sulle strade del Principato, l’attenzione della scuderia sarà rivolta alle decisioni burocratiche e tecniche della Federazione Internazionale. La FIA è infatti chiamata a deliberare le attese regole ADUO relative ai parametri di calcolo e bilanciamento della potenza delle unità motrici. Secondo le indiscrezioni tecniche e i dati attuali, la Ferrari dovrebbe rientrare in una finestra di tolleranza compresa tra il 2% e il 4%.
Questo posizionamento garantirebbe ai tecnici di Maranello la possibilità di intervenire sulla power unit per apportare i necessari correttivi e migliorare il rendimento generale del motore. L’obiettivo della dirigenza è quello di deliberare questi aggiornamenti in tempo utile, lasciando intendere che per il Gran Premio di Catalogna a Barcellona possa esserci un grosso passo avanti per il team.
Vasseur ha concluso la sua analisi parlando proprio delle prossime scadenze regolamentari e dello sviluppo tecnico atteso per le prossime settimane: “Restiamo in attesa di conoscere quale sarà la posizione definitiva espressa dalla FIA in merito alle normative ADUO, ma nel frattempo il nostro dovere è quello di focalizzare ogni energia sull’appuntamento di Monaco, un circuito dalle caratteristiche uniche che richiede obbligatoriamente un approccio lavorativo differente rispetto alle altre piste, dopodiché ci concentreremo sulla tappa di Barcellona dal momento che il nostro gruppo sta spingendo al massimo delle proprie capacità in fabbrica per incrementare il livello delle prestazioni nell’arco di ogni singolo fine settimana di gara, con l’auspicio che la corsa in terra spagnola possa rappresentare un significativo passo in avanti per il nostro percorso di crescita”.
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