Formula 1 | Antonelli e Norris concludono i test Pirelli al Nurburgring
Si tornerà in pista a Magny-Cours con mescole da bagnato a metà maggio
La Formula 1 sta attraversando una fase di stasi agonistica dovuta alla cancellazione dei round in Bahrain e Arabia Saudita. Il conflitto in Medio Oriente ha imposto una sosta forzata che, però, non ha spento i motori della ricerca e dello sviluppo. In questo mese di aprile, le scuderie e i fornitori tecnici si sono spostati in Europa per massimizzare il tempo a disposizione prima della trasferta di Miami. Il tracciato del Nürburgring è stato il teatro dell’ultima sessione di test collettivi organizzata da Pirelli, focalizzata interamente sulla delibera delle coperture future.
Dopo la prima giornata che ha visto protagonisti George Russell e Oscar Piastri, il testimone è passato nelle mani dell’attuale leader del mondiale, Kimi Antonelli, e del campione in carica, Lando Norris.
I dati della seconda giornata: Antonelli e Norris in pista
La sessione conclusiva si è svolta in condizioni climatiche stabili, seppur tipicamente rigide per la regione tedesca. La temperatura dell’aria si è attestata intorno ai 14°C, mentre l’asfalto ha raggiunto una media di 26°C, offrendo una finestra operativa utile per simulare situazioni di gara europee.
Pirelli ha strutturato il programma in due fasi distinte. Nella mattinata, sia la Mercedes di Antonelli che la McLaren di Norris hanno proseguito il lavoro iniziato il giorno precedente sulla mescola C3. L’attenzione dei tecnici si è concentrata sulla valutazione di diverse varianti strutturali della carcassa, con i piloti impegnati in run costanti di otto giri ciascuno. Questi passaggi brevi sono fondamentali per isolare il comportamento della struttura dello pneumatico senza che il degrado della gomma sporchi i dati raccolti.
Nel pomeriggio, il piano di lavoro ha subito una variazione. Pirelli ha deciso di testare i compound più morbidi della gamma, differenziando i compiti tra i due team. Sulla vettura di Kimi Antonelli è stata montata la mescola C4, utilizzata per simulazioni su distanze più lunghe, mentre Lando Norris ha lavorato con la C5, la soluzione più tenera del lotto. In questa fase, i piloti hanno effettuato run più lunghi per verificare la tenuta della prestazione nel tempo e la sensibilità delle mescole ai cambiamenti di carico aerodinamico.
I numeri finali confermano l’intensità della sessione: Kimi Antonelli ha percorso 109 giri (561 km) segnando un miglior tempo di 1:32.990. Lando Norris ha risposto con 108 giri (556 km) e un riferimento cronometrico di 1:33.640. Complessivamente, nei due giorni di test sulla pista tedesca sono stati macinati ben 2106 chilometri, una mole di informazioni che ora passerà al vaglio dei supercomputer Pirelli a Milano.
La connessione con Fiorano e i prossimi appuntamenti di Pirelli
Questo test al Nürburgring non è isolato. Solo pochi giorni fa, la Ferrari ha ospitato Pirelli a Fiorano per una sessione specifica sulle gomme da bagnato. In quell’occasione, Lewis Hamilton ha percorso circa 900 chilometri su asfalto irrigato artificialmente, lavorando sulla rimozione delle termocoperte per le gomme Full Wet e Intermedie. Il contributo del sette volte campione del mondo è stato fondamentale per Pirelli, che sta cercando di migliorare il tempo di riscaldamento e la capacità di drenaggio delle gomme da bagnato. I dati raccolti a Fiorano sono stati confrontati con quelli ottenuti al Nürburgring, permettendo ai tecnici di avere un quadro più ampio sia sulle mescole da asciutto che su quelle destinate alle condizioni difficili.
Con la chiusura dei test al Nürburgring, l’attenzione si sposta ora sulla ripresa del campionato. Guardando al ritorno alle gare, Pirelli ha ufficializzato le selezioni per i prossimi appuntamenti di Miami e Montreal. Per entrambe le tappe, caratterizzate dal formato Sprint in Florida, verrà utilizzato il tris di mescole più tenere della gamma: C3 (Hard), C4 (Medium) e C5 (Soft).
A Miami, il circuito intorno all’Hard Rock Stadium presenta un asfalto molto liscio che non stressa eccessivamente lo pneumatico, ma le alte temperature della Florida comporteranno un degrado di tipo termico. Lo scorso anno queste mescole hanno permesso ai piloti di spingere a lungo, favorendo numerosi sorpassi.
Per il Gran Premio del Canada, la scelta della gamma Soft è motivata dalla scarsa abrasività dell’asfalto cittadino di Montreal. Pirelli punta a garantire il massimo grip meccanico possibile nelle violente frenate che caratterizzano il tracciato. Rispetto alla scorsa edizione, quando la gamma arrivava fino alla C6, quest’anno si torna a un set leggermente più rigido ma comunque orientato alla massima prestazione, con l’incognita del meteo canadese che potrebbe risultare più freddo del solito visto l’anticipo della data in calendario.
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