F1 GP Miami | Antonelli si presenta da leader: “Io e Russell siamo liberi di lottare”

Sulle modifiche al regolamento: "Credo sia stato fatto un primo passo verso la direzione corretta"

F1 GP Miami | Antonelli si presenta da leader: “Io e Russell siamo liberi di lottare”

Il paddock della Formula 1 torna a respirare l’atmosfera della Florida per il Gran Premio di Miami, quarto appuntamento di una stagione 2026 che ha già riscritto diverse gerarchie. Al centro dei riflettori non può che esserci Kimi Antonelli, l’attuale leader della classifica piloti, atteso a una riconferma importante su un tracciato che lo scorso anno lo vide protagonista. Il giovane talento della Mercedes si presenta a questo appuntamento con la consapevolezza di chi guida il gruppo, ma anche con la prudenza necessaria di fronte a un regolamento tecnico ancora tutto da interpretare e a una concorrenza che non accenna a diminuire.

Il nodo del regolamento e la sicurezza nelle partenze

Uno dei temi caldi del giovedì dedicato ai media è stato il recente pacchetto di modifiche procedurali introdotto dalla FIA proprio a partire da questo fine settimana. Si tratta di piccoli aggiustamenti volti a migliorare la sicurezza e la gestione delle fasi più concitate della gara. Antonelli, interpellato sulla validità di questi interventi, ha mostrato un approccio pragmatico.

“Certamente le recenti modifiche regolamentari non trasformeranno ogni cosa da un momento all’altro, rendendola improvvisamente migliore, ma le considero un primo passo incoraggiante verso la direzione corretta – ha detto Kimi. Vedremo in futuro quanto riusciremo a spingere ulteriormente questi cambiamenti, ma l’aspetto fondamentale è che stiamo cercando di agire in modo collettivo per il bene del nostro sport. Si tratta di un punto di partenza positivo e resteremo in attesa di capire quale sarà la prossima mossa”.

Il tema delle partenze è particolarmente delicato per il pilota italiano. Nonostante la leadership nel mondiale, lo scatto al semaforo è uno dei punti deboli della sua prima parte di stagione. Sebbene le nuove norme prevedano una gestione più controllata dell’energia per evitare stalli o situazioni di pericolo, Antonelli ha ammesso che la sua difficoltà richiede un intervento più radicale sulla meccanica della sua W17.

“Credo che il mio problema con le partenze sia di natura più profonda, quindi non penso che questo piccolo ritocco al regolamento possa aiutarmi in modo determinante. Durante questa pausa abbiamo effettuato diverse prove di partenza e abbiamo lavorato a stretto contatto con la squadra per individuare l’origine della difficoltà. Sembra che siamo riusciti a trovarla e ora stiamo riflettendo su una soluzione da implementare il prima possibile”.

“Sappiamo esattamente su cosa intervenire, ma non sarà un processo immediato poiché richiede una modifica alla leva della frizione e anche un diverso posizionamento delle mani sul volante. Non è un cambiamento semplice da attuare dall’oggi al domani. Stiamo facendo il possibile per risolvere la questione e tornare a effettuare partenze di alto livello. Abbiamo capito che si tratta di un problema strutturale. A Miami verificheremo se è possibile fare un piccolo passo avanti, sapendo che dopo questa gara ci sarà un’altra interruzione che ci darà ulteriore tempo per finalizzare la soluzione definitiva”.

Mercedes alla rincorsa: aggiornamenti e gerarchie interne

Mentre scuderie come Ferrari e McLaren hanno annunciato pacchetti di aggiornamento sostanziosi per le strade attorno all’Hard Rock Stadium, la Mercedes sembra aver optato per una strategia di continuità, introducendo solo micro-migliorie. Questo pone Antonelli e il suo compagno di squadra, George Russell, in una posizione di potenziale difesa contro una concorrenza che beneficia di vetture più evolute.

“Provo una grande emozione nel ritrovarmi in un luogo dove, proprio lo scorso anno, ho ottenuto la mia prima pole position in una Sprint. Chiaramente questa stagione sarà differente, guidiamo vetture diverse e dovremo valutare come si evolverà la situazione. Ci aspetta un fine settimana estremamente interessante, anche perché non porteremo novità sostanziali sulla nostra macchina, a dire il vero solo piccoli accorgimenti, mentre i nostri avversari diretti, come Ferrari e McLaren, introdurranno aggiornamenti importanti”.

“Anche la Red Bull ha pianificato delle evoluzioni. Sarà curioso vedere come si comporteranno; sono certo che si avvicineranno molto e per noi potrebbe esserci parecchio da lottare in questo weekend. Noi però daremo il massimo, mantenendo la testa bassa e cercando di non distrarci. Da parte mia, l’obiettivo è quello di estrarre ogni centesimo di prestazione dalla vettura e fare il miglior lavoro possibile, poi vedremo quale sarà il verdetto della pista”.

La convivenza con Russell rimane uno dei punti di forza del team di Brackley. Nonostante la lotta per il titolo, la scuderia guidata da Toto Wolff ha ribadito la libertà di manovra per entrambi i piloti, a patto di mantenere una condotta professionale che non danneggi gli interessi collettivi.

“La squadra è stata molto chiara con noi fin dalla gara inaugurale in Australia. Ci hanno comunicato che possiamo tranquillamente gareggiare l’uno contro l’altro, a patto però di mantenere un reciproco rispetto e di evitare manovre azzardate o stupide tra compagni di squadra. Alla fine dei conti, siamo entrambi concorrenti, vogliamo vincere e dimostrare di essere i migliori, ma allo stesso tempo desideriamo il massimo risultato per il team. Sia io che George siamo perfettamente consapevoli di poterci sfidare liberamente, purché in modo pulito. La scuderia ci ha dato il via libera perché intende garantire a entrambi le stesse opportunità, invitandoci a correre seriamente ma con la massima correttezza”.

La gestione della pressione e l’eredità tutta italiana

Essere il primo pilota italiano in grado di lottare concretamente per il titolo mondiale dai tempi di Alberto Ascari comporta un carico di aspettative notevole. Antonelli, però, sembra voler allontanare i paragoni storici per concentrarsi esclusivamente sulla crescita tecnica, supportato da una figura di grande esperienza come Peter Bonnington, il celebre “Bono”.

“Sono consapevole di ciò che sta accadendo intorno a me, ma cerco di non focalizzarmi troppo su questi aspetti né di lasciarmi preoccupare. La stagione è ancora molto lunga e mancano moltissime gare al termine. So perfettamente che devo continuare ad alzare il mio livello di competitività. Ho un compagno di squadra fortissimo come George, che è estremamente veloce e completo, e gli avversari si faranno sempre più minacciosi”.

“Il percorso è ancora molto lungo e, come ho sottolineato, devo insistere sul processo di miglioramento costante e cercare di massimizzare la prestazione in ogni occasione. Un mese fa abbiamo vissuto un momento splendido con le gare in Cina e Giappone, ma ora si riparte da zero ed è come un nuovo inizio. Devo farmi trovare pronto perché non sarà affatto semplice mantenere o incrementare gli standard attuali”.

Riguardo alla lotta per l’iride, Kimi aggiunge: “Se dovesse presentarsi concretamente l’opportunità di lottare per il campionato, la pressione diventerà sicuramente altissima. Al momento ci troviamo in un’ottima posizione e l’obiettivo è ovviamente quello di mantenerla fino alla fine dell’anno, ma sarà una battaglia durissima. Come ho detto, George è sempre lì a fornire prestazioni di alto livello, la Ferrari è vicina, la McLaren mostrerà il suo vero potenziale questo weekend e la Red Bull accorcerà le distanze”.

“Da parte mia, cercherò di affrontare una gara alla volta, senza proiettarmi verso il risultato finale o il titolo, provando a restare il più possibile concentrato sul momento presente e sul lavoro quotidiano. Ho un team fantastico che mi supporta e un ottimo gruppo di persone al mio fianco. La collaborazione con Bono procede molto bene; lui è sempre pronto a mantenermi con i piedi per terra e a guidarmi in queste situazioni, forte della sua enorme esperienza. Sono consapevole che la pressione sarà elevata, ma so anche che se mi concentro sulle mie mansioni senza preoccuparmi troppo del resto, potremo ottenere grandi traguardi insieme”.

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