F1 GP Barcellona | Verstappen: “Speravo nel 60/40 già nel 2027, ma ci sono scelte politiche”

"Motore Red Bull il migliore secondo la FIA? Siamo sorpresi, non ci sentiamo affatto così forti", ha detto Max

F1 GP Barcellona | Verstappen: “Speravo nel 60/40 già nel 2027, ma ci sono scelte politiche”

da Barcellona, Spagna

Il fine settimana del Gran Premio di Barcellona si apre inevitabilmente con forti discussioni tecniche sul bilanciamento delle power unit del futuro. La FIA ha introdotto correttivi intermedi per gestire la transizione verso la ripartizione di potenza 60/40 tra motore termico ed elettrico nel 2028. Max Verstappen ha espresso una posizione netta sulle decisioni federali, pur evidenziando come i compromessi politici abbiano rallentato l’introduzione dei regolamenti definitivi originariamente previsti per il 2027.

“Trovo positivo il fatto che la Federazione stia apportando modifiche regolamentari già a partire da questa stagione, anche se per il prossimo anno avrei sperato in un passaggio immediato alla configurazione definitiva del 2028. Capisco perfettamente che in queste decisioni pesino dinamiche di natura politica, ma i cambiamenti attuali si stanno muovendo nella direzione corretta e questa è l’unica cosa che conta. Riguardo al funzionamento del sistema ADUO e all’accuratezza delle misurazioni sul motore a combustione interna, non sono coinvolto nelle attività ingegneristiche quotidiane del reparto motori e ritengo sia meglio chiedere valutazioni a tecnici specializzati; per quanto ci riguarda, i dati emersi dai controlli sono stati una totale sorpresa per tutta la squadra”.

Il layout del tracciato del Montmelò costringerà la Red Bull a una severa verifica in termini di prestazioni. I primi appuntamenti del mondiale 2026 si sono disputati su circuiti cittadini o piste caratterizzate da curve a bassa velocità, uno scenario che ha parzialmente mascherato i limiti di bilanciamento della RB22 nei tratti rapidi. I lunghi curvoni in appoggio della pista catalana evidenzieranno i reali valori di carico aerodinamico della vettura. La situazione è resa complessa dalle conseguenze del guasto meccanico sofferto a Monaco, che costringerà i tecnici a una gestione d’emergenza della componente elettrica durante le sessioni cronometrate.

“I Gran Premi corsi finora si sono sviluppati quasi esclusivamente su tracciati con curve a bassa velocità, di conseguenza la tappa di Barcellona diventa fondamentale per capire il nostro livello di competitività nei tratti rapidi, dove finora quest’anno non siamo stati particolarmente brillanti. Conosciamo i nostri punti deboli nel veloce e speriamo di mostrare un rendimento migliore rispetto alle gare passate, ma ci attende un fine settimana complicato in cui dovremo cercare la massima velocità e gestire l’energia della batteria. Sapevo che prima o poi avremmo affrontato questa situazione dopo i fatti di Monaco, e questo scenario renderà le cose molto difficili soprattutto in qualifica”.

Analisi dei guasti e il bilancio su Red Bull Powertrains

La gestione dell’affidabilità rappresenta il principale nodo tecnico per gli ingegneri di Milton Keynes. A Monaco, Verstappen era l’unico pilota di vertice a utilizzare ancora la prima unità termica stagionale, subendo un regime di rotazione critico che ha causato il cedimento prima della sostituzione programmata, non appena si sono spenti i semafori in partenza. Il pilota ha difeso la scelta, analizzando poi le prestazioni della divisione Red Bull Powertrains. Nonostante le valutazioni della FIA descrivano l’unità austriaca come il motore di riferimento del campionato 2026, i dati interni rivelano persistenti problemi di gioventù legati alla stabilità delle componenti.

“Eravamo perfettamente consapevoli dei rischi legati all’uso prolungato del primo motore a Monaco, ma l’intero gruppo si sentiva a proprio agio con quella scelta prima di effettuare la sostituzione pianificata. Quando si verifica una rottura è molto facile giudicare a posteriori dicendo che avremmo dovuto agire diversamente, ma sono inconvenienti che capitano nelle corse. Purtroppo il guasto è avvenuto proprio prima di cambiare l’unità, dato che ero l’unico insieme a Gasly a utilizzare ancora il primo propulsore; adesso con il motore fresco la situazione dovrebbe migliorare”.

“Riguardo al lavoro di Red Bull Powertrains ho sensazioni contrastanti: dall’esterno tutti dicono che siamo i migliori, ma noi siamo sorpresi da questa etichetta perché non ci sentiamo affatto al vertice della griglia. Il lavoro svolto in un lasso di tempo così breve resta straordinario e i valori in campo dimostrano che non siamo i peggiori, ma abbiamo ancora evidenti problemi di affidabilità da risolvere. È bello far parte di questo progetto e vedere la determinazione di persone che non si accontentano mai; io non sono mai soddisfatto del rendimento e i tecnici provano la mia stessa frustrazione quando le cose vanno male, quindi siamo orgogliosi ma anche confusi dal fatto che tutti ci dipingano improvvisamente come i migliori della categoria”.

Obiettivi in pista e la crescita di Kimi Antonelli

La mancanza di dati comparativi sui tratti veloci impedisce alla Red Bull di fissare traguardi agonistici precisi per la gara spagnola. Verstappen ha confermato che le modifiche strutturali apportate al telaio nelle ultime settimane necessitano di una validazione empirica sul circuito di Barcellona. Il campione olandese ha poi analizzato il rendimento del leader del mondiale Kimi Antonelli, autore di un ottimo inizio di stagione con la Mercedes, tracciando un parallelo sulla gestione delle pressioni psicologiche durante l’anno da debuttante.

“La priorità assoluta per questo fine settimana è valutare le reazioni della monoposto nei curvoni veloci, e solo dopo aver analizzato i dati potremo stabilire degli obiettivi realistici per la gara. Nelle ultime settimane abbiamo modificato diversi elementi sulla vettura per correggere i difetti emersi in passato, ma non so ancora quanto saremo competitivi su questo tracciato”.

“Per quanto riguarda Kimi Antonelli, trovo impressionante la costanza di rendimento che sta mostrando alla sua età. Sotto la pressione delle qualifiche di Monaco ha fatto un lavoro eccellente e sono felice per lui. È un grande talento e si vedeva che sarebbe arrivato al vertice; nella stagione da debuttante commetti inevitabilmente degli errori, ma l’importante è la capacità di imparare in fretta dai propri sbagli e lui lo sta facendo bene. Non deve fare paragoni con altri o cercare di imitare qualcuno; capisce l’importanza di rimanere se stesso per crescere e deve continuare a seguire esclusivamente la propria strada”.

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