Formula 1 | Gran Premio del Canada, Pirelli ipotizza la singola sosta

Per la prima volta sul tracciato di Montreal ci sarà il formato Sprint

Formula 1 | Gran Premio del Canada, Pirelli ipotizza la singola sosta

Il mondiale di Formula 1 approda in Nord America per una delle tappe più iconiche e amate del calendario: il Gran Premio del Canada. L’edizione 2026 si presenta con una veste profondamente rinnovata, introducendo novità sostanziali che promettono di rimescolare i valori in campo. Per la prima volta nella storia del circuito di Montreal, il fine settimana sarà caratterizzato dal formato Sprint, offrendo così una doppia dose di gara sui 4.361 metri del tracciato intitolato a Gilles Villeneuve.

Oltre al cambio di format, l’evento subisce una variazione temporale significativa. Rispetto alla tradizionale collocazione a metà giugno, il Circus affronta la trasferta sull’Isola di Notre-Dame con alcune settimane di anticipo. Questa scelta logistica, volta a ottimizzare gli spostamenti stagionali, introduce un’incognita climatica non indifferente, con temperature che potrebbero rivelarsi più rigide rispetto alla media storica della regione del Quebec.

Analisi tecnica: la sfida dello Stop-and-Go

Il circuito di Montreal è celebre per la sua configurazione semi-permanente che si snoda lungo il fiume San Lorenzo. Caratterizzato da 14 curve, il layout richiede un assetto aerodinamico peculiare, bilanciando la velocità massima nei lunghi rettilinei con una precisione chirurgica nelle zone di frenata. La natura del tracciato è stop-and-go: si passa infatti da picchi di velocità elevatissimi a violente decelerazioni, rendendo la stabilità in frenata e la trazione in uscita dalle chicane i fattori chiave per il tempo sul giro.

Un elemento cruciale per piloti e ingegneri sarà la gestione della superficie stradale. L’asfalto, rifatto completamente nel 2024, si presenta estremamente liscio e con un livello di abrasività ridotto. Poiché il circuito viene utilizzato quasi esclusivamente per il weekend di Formula 1, la pista tende a essere molto sporca nelle prime fasi del venerdì. L’evoluzione del grip sarà rapidissima, non solo da un giorno all’altro ma persino tra i diversi segmenti di ogni singola sessione.

Nelle passate edizioni, il fenomeno del graining ha rappresentato la sfida principale per le coperture, persistendo spesso fino alla domenica. Con le evoluzioni tecniche recenti delle mescole, si prevede che questo problema possa essere più contenuto, tendendo a scomparire man mano che la traiettoria ideale si gommerà correttamente.

Strategie Pirelli: le mescole per il weekend

Per affrontare le insidie di Montreal, Pirelli ha selezionato i tre compound più morbidi della gamma:

C3 (P Zero White Hard)

C4 (P Zero Yellow Medium)

C5 (P Zero Red Soft)

La scelta della C5 come mescola da qualifica e, potenzialmente, da Sprint, è giustificata dal rapido warm-up di questa gomma, essenziale in un contesto dove le temperature dell’aria e dell’asfalto potrebbero essere piuttosto basse. Portare i pneumatici nella corretta finestra di utilizzo sarà la priorità assoluta durante il turno unico di prove libere, specialmente considerando che il formato Sprint riduce drasticamente il tempo a disposizione per i test di durata.

Sessione Mescola Consigliata Caratteristiche
Qualifica Soft (C5) Massima aderenza, warm-up rapido
Sprint Soft/Medium Bilanciamento tra prestazione e degrado
Gran Premio Medium/Hard Strategia conservativa, puntando alla sosta singola

Nessun articolo sul Canada sarebbe completo senza menzionare l’ultima chicane del circuito. Prima del traguardo, i piloti devono affrontare un cambio di direzione rapidissimo che termina sfiorando le protezioni esterne, note universalmente come il Muro dei Campioni. Questo nome divenne leggenda nel 1999, quando tre campioni del mondo – Damon Hill, Michael Schumacher e Jacques Villeneuve – conclusero la loro gara contro quelle barriere.

Statistiche e primati

Quella del 2026 sarà la 55ª edizione del Gran Premio del Canada, la 45ª ospitata sull’isola artificiale creata per l’Expo 67. Prima di stabilirsi definitivamente a Montreal, la gara ha visitato i tracciati di Mont-Tremblant e Mosport Park.

Plurivincitori: Lewis Hamilton e Michael Schumacher guidano la classifica con 7 successi a testa.

Pole Position: Anche in questo caso, il record appartiene al duo Hamilton-Schumacher con 6 partenze al palo.

Costruttori: La McLaren detiene il primato di vittorie (13), seguita a breve distanza dalla Ferrari (12).

Il Canada detiene inoltre un record difficilmente battibile: quello della gara più lunga della storia. Nel 2011, a causa di una pioggia torrenziale e di una lunga interruzione, Jenson Button trionfò dopo 4 ore, 4 minuti e 39 secondi di competizione.

Previsioni per la domenica: la tattica di gara

Analizzando quanto accaduto nella scorsa stagione, la gestione strategica sarà fondamentale. Nel 2025, la doppia sosta si è rivelata la scelta più efficace per la maggior parte del gruppo, con la mescola Hard che ha mostrato una performance superiore rispetto alla Medium, quest’ultima penalizzata da temperature asfalto più alte del previsto.

Per la gara del 2026, l’orientamento dei team potrebbe cambiare. Seguendo il trend visto in altri circuiti cittadini come Miami, è probabile che molte scuderie tentino la via della singola sosta, specialmente se le temperature ambientali rimarranno rigide. In questo scenario, la partenza su Medium per poi passare alla Hard sembra il piano d’azione più logico per chi punta alla consistenza sulla lunga distanza. Non è da escludere, però, l’utilizzo della Soft nel finale di gara in caso di una neutralizzazione tardiva o di una Safety Car, fattore molto frequente sui muretti di Montreal.

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