F1 GP Barcellona | Ferrari, Vasseur: “Hamilton cresce insieme alla macchina e al team”
"Leclerc aveva il passo per fare la pole position", ha detto Fred
da Barcellona, Spagna
La Ferrari chiude il sabato del Gran Premio di Barcellona con un sorriso a metà grazie all’ottima prestazione di Lewis Hamilton, secondo e nel panino tra le due Mercedes di George Russell e Kimi Antonelli nella griglia di partenza di domani, la quale si preannuncia caldissima fino alla prima curva e oltre. Il sette volte campione del mondo ha trovato il feeling con la SF-26 che sembrava aver momentaneamente perduto nelle due sessioni di prove libere alle quali ha partecipato in questo weekend, avendo lasciato la sua monoposto a Dino Beganovic nelle FP1.
Sulla vettura del britannico si sono visti lavori frenetici da parte dei meccanici sia prima della terza sessione di prove libere di oggi che delle qualifiche, evidentemente alla ricerca di un assetto ideale che però è stato trovato soltanto pochi minuti prima di scendere in pista per la Q1, ottenendo subito il miglior tempo, per la sorpresa dello stesso Hamilton, il quale suona la carica in vista della gara di domani, sfidando le due Mercedes.

La crescita di Hamilton sul tracciato del Montmeló non è un episodio isolato, ma il culmine di un percorso di adattamento che si sta consolidando sessione dopo sessione. A confermarlo il team principal della Scuderia, Frederic Vasseur, che ha tracciato un bilancio chiaro sulla progressione del pilota inglese al termine delle qualifiche: “Credo che Lewis stia migliorando di pari passo con la macchina e il team. Negli ultimi weekend è stato secondo, ed è arrivato a Barcellona con tanta fiducia nella macchina e nel team, così come sapere anche che avremmo portato aggiornamenti. Abbiamo recuperato il passo nonostante abbia saltato le FP1, ed è evidente che abbia acquisito fiducia negli ultimi weekend e stia portando a casa i risultati”.
L’altra faccia Ferrari: la “vergogna” di Leclerc dopo l’incidente
Se il box di Hamilton festeggia una prima fila di spessore, dall’altra parte del garage l’atmosfera è radicalmente opposta. È andata certamente peggio, molto peggio, a Charles Leclerc. Il pilota monegasco è finito a muro all’inizio della Q3 per un errore abbastanza grave in curva 4, vanificando il lavoro fatto fino a quel momento e quella che sarebbe potuta essere anche una pole position, o quantomeno una prima fila blindata.
Per Charles si tratta del terzo incidente negli ultimi quattro weekend di gara, e se consideriamo anche le sbavature avute a Montreal, il totale del suo ultimo mese e mezzo, di ritorno dalla pausa forzata in primavera, è certamente privo di cose positive e colmo di eventi negativi, i quali non fanno altro che aumentare il nervosismo in Leclerc.
L’analisi di Vasseur sull’incidente del monegasco unisce la comprensione per la foga agonistica alla fredda disamina, evidenziando come il potenziale per monopolizzare la prima fila fosse concreto, rendendo l’esito finale ancora più amaro per la squadra: “È normale essere delusi dopo una sessione come questa, penso che Charles avesse il passo per fare la pole, e non è ciò che né lui né noi ci aspettavamo. È vero che ha spinto come un pazzo, abbiamo spinto anche noi per portare il nuovo pacchetto e prestazione a Barcellona, ed è per questo che lui si sente frustrato, ma onestamente ha spinto un po’ troppo all’ingresso della curva. Non era assolutamente indietro all’inizio del weekend, è stato competitivo in tutte le sessioni. È andato 10 km/h più veloce ed è andato a muro”.

Il fatto che il momento negativo di Leclerc coincida temporalmente con la netta ripresa di Hamilton potrebbe non essere casuale. Avere un compagno di squadra così scomodo, vincitore di ben 105 gare e sette titoli mondiali, non è facile per nessuno, men che meno per un carattere sanguigno e trasparente come quello di Charles. Ritrovarsi, è questo quello che deve fare il monegasco, sfruttando quella che ora sembra una macchina competitiva come non si vedeva da tempo in Ferrari. Lo sviluppo tecnico sembra stia dando i frutti sperati, riducendo le distanze dai diretti concorrenti.
GP Barcellona: Ferrari dovrà leggere al meglio la gara
In vista del Gran Premio, le variabili si annunciano estreme. Il muretto della Ferrari dovrà impostare una condotta strategica impeccabile, poiché le condizioni ambientali incideranno pesantemente sulla tenuta dei componenti e sulla stabilità degli pneumatici. Vasseur non nasconde le insidie strutturali che attendono la SF-26 sulla distanza dei sessantasei giri previsti: “Il passo gara era buono ma domani sarà una gara difficile: ci saranno più di 50 gradi sull’asfalto e tutto sarà determinato dalla gestione delle gomme. Dovremo tenere vivi gli pneumatici e gestire bene la strategia; ieri abbiamo visto che avevamo un buon passo, ma il degrado è alto per noi e per tutti. Abbiamo visto oggi il divario tra le vetture, di 1 o 2 decimi, ma anche il degrado tra un giro e l’altro”.
Questo equilibrio impone una costante reattività operativa, una dote che la Ferrari ha dimostrato di aver parzialmente recuperato proprio nell’arco delle sessioni del sabato, correggendo i difetti di bilanciamento riscontrati nelle prove libere.
“Io non trascorro i venerdì e il sabato ad aspettarmi qualcosa – ha puntualizzato con pragmatismo il team principal della Scuderia. Cerco di lavorare e trarre il massimo dalla vettura. Guardando i risultati ci sono diverse vetture in un decimo e mezzo. È impossibile fare previsioni, bisogna fare un buon lavoro e migliorare nel corso delle sessioni. A volte, nel corso della stagione, non abbiamo fatto un buon lavoro in tal senso, mentre oggi siamo riusciti a migliorare tra la Q1 e la Q3 e questo forse è l’elemento chiave del nostro risultato. Abbiamo il distacco più piccolo finora in qualifica con Mercedes”.
L’obiettivo dichiarato per la corsa catalana rimane la vittoria, supportato dalla consapevolezza di aver intrapreso la giusta direzione sul fronte degli sviluppi tecnici, pur sapendo che la concorrenza non rimarrà a guardare nelle prossime settimane. La Ferrari c’è, mostra i muscoli con l’esperienza di Hamilton e deve ritrovare la lucidità di Leclerc per massimizzare i punti nel mondiale costruttori.
“Penso che questa Ferrari possa vincere delle gare – ha concluso Vasseur, rassicurando l’ambiente anche sulle sue condizioni personali dopo una breve assenza a Monaco. Siamo in prima fila, possiamo pensarci, ma sappiamo che anche gli altri porteranno aggiornamenti nelle prossime settimane. Dobbiamo seguire lo slancio e continuare a migliorare, sia sul telaio che sul motore. Io sto migliorando, sto bene, ho fatto un breve pit-stop ma sono subito tornato in pista a Monaco”.
se vuoi essere sempre aggiornato sulle nostre notizie
Seguici qui









