Formula 1 | Pirelli sceglie mescole più morbide a Barcellona
Il fornitore italiano vuole spingere per un numero maggiore di soste e l'utilizzo della mescola hard
A sei mesi di distanza dai primi collaudi stagionali, le monoposto di Formula 1 tornano sul tracciato del Montmelò per disputare il Gran Premio di Barcellona. Il circuito catalano ha ospitato a gennaio cinque giornate di test dedicati allo sviluppo e alla comprensione delle nuove vetture, profondamente modificate dall’attuale regolamento tecnico introdotto a inizio anno.
La collocazione in calendario dell’evento ha subito un posticipo di due settimane rispetto alla programmazione originaria delle passate stagioni. Inoltre, la denominazione ufficiale della tappa fa ora riferimento esclusivo alla città e alla comunità autonoma della Catalogna. La titolazione storica di Gran Premio di Spagna verrà infatti impiegata nel mese di settembre per il nuovo appuntamento cittadino programmato a Madrid.
Analisi del tracciato e sollecitazioni meccaniche
Il Circuit de Barcelona-Catalunya presenta una lunghezza complessiva di 4,657 chilometri ed è considerato uno dei banchi di prova più completi dell’intero mondiale per via della sua varietà. Il disegno del tracciato include 14 curve totali che le vetture affrontano a velocità medio-alte, generando severi carichi laterali sulle coperture.

Stress asse sinistro: Lo stress meccanico si concentra principalmente sulle ruote del lato sinistro, sollecitate dalle nove curve a destra che compongono il layout.
Punti critici: Tra i passaggi più impegnativi si confermano la curva 3, un lungo curvone in appoggio ad alta velocità, e le ultime due curve della pista.
Layout raccordato: Queste ultime sono state raccordate stabilmente eliminando la precedente variante finale, una modifica strutturale introdotta per rendere più fluido l’ingresso sul rettilineo d’arrivo e favorire i sorpassi.
Scelte Pirelli: mescole più morbide per diversificare le strategie
Per questa edizione della corsa, la Pirelli ha deliberato l’utilizzo delle mescole C2 come Hard, C3 come Medium e C4 come Soft. Si tratta di una selezione più morbida di uno step rispetto alle storiche allocazioni decise per l’autodromo catalano. La scelta del fornitore unico punta ad aumentare il numero di soste ai box e a forzare l’inserimento della mescola più dura all’interno delle strategie di gara, diversificando le opzioni a disposizione dei muretti box.
L’usura degli pneumatici su questo tracciato è determinata principalmente dal degrado termico, con l’asse anteriore che costituisce il fattore limitante per la durata dello stint. L’asfalto presenta un livello elevato di macro-rugosità a causa dell’anzianità del manto stradale. Questo elemento, combinato con l’innalzamento delle temperature ambientali dovuto al posizionamento tardivo nel calendario, accentuerà il surriscaldamento superficiale delle mescole.
Aggiornamenti e sessioni di collaudo post-gara
Il fine settimana catalano rappresenta tradizionalmente la prima vera occasione per l’introduzione di pacchetti di aggiornamenti aerodinamici e meccanici su vasta scala. I team utilizzeranno i dati ricavati durante le cinque giornate di test di gennaio come base di confronto diretto per quantificare i progressi prestazionali ottenuti in fabbrica negli ultimi mesi. Le innovazioni tecniche riguarderanno anche la gestione termica dei cerchioni, una componente fondamentale per regolare lo scambio di calore tra la superficie dell’asfalto, la carcassa dello pneumatico e l’impianto frenante, ottimizzando la finestra di utilizzo della gomma.

Concluso il fine settimana di gara, il circuito di Barcellona rimarrà operativo nelle giornate di martedì 16 e mercoledì 17 giugno per una sessione di collaudi organizzata da Pirelli. Questo programma di test sarà interamente focalizzato sullo sviluppo e sulla delibera delle future mescole slick da asciutto. All’attività in pista prenderanno parte tre scuderie del campionato: Ferrari, Aston Marti e Cadillac
I tre team metteranno a disposizione le proprie vetture e i piloti ufficiali per raccogliere i dati richiesti dai tecnici del fornitore italiano.
Analisi dell’edizione 2025
L’analisi della passata edizione evidenzia la complessità strategica della pista catalana. Sulla griglia di partenza, diciotto piloti scelsero di partire montando pneumatici di mescola Soft, sia nuovi che usati. L’unica eccezione fu rappresentata da Yuki Tsunoda, il quale scattò dalla corsia dei box utilizzando un set di gomme Medium. La parte centrale della gara registrò una netta prevalenza nell’impiego della mescola gialla media, prima di un ritorno diffuso alle coperture Soft per la frazione conclusiva.
L’ingresso della Safety Car nelle tornate finali alterò i piani iniziali, obbligando l’intero schieramento a effettuare una sosta supplementare non programmata. Questa neutralizzazione portò i piloti della Red Bull a completare il Gran Premio con una strategia a quattro cambi gomme totali, mentre il resto dei concorrenti si attestò su tre soste. Max Verstappen fu l’unico pilota in pista a utilizzare la mescola Hard, montata esclusivamente per l’ultimo stint di gara.
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