F1 | Coronavirus, Red Bull: “Giusto chiudere le fabbriche in questo momento difficile”

"Prevediamo di fermarci il 27 marzo, ma potremmo anche cambiare data", si legge nella nota del team

La Red Bull dà pieno appoggio a Formula 1 e FIA sulla decisione di chiudere anticipatamente le fabbriche dei team da agosto a marzo per l'espandersi del Coronavirus
F1 | Coronavirus, Red Bull: “Giusto chiudere le fabbriche in questo momento difficile”

Nella giornata di ieri il consiglio mondiale del motorsport della FIA ha annunciato che la chiusura delle fabbriche dei team di Formula 1, solitamente prevista per due settimane durante il mese di agosto è stata anticipata a marzo/aprile, con un ulteriore proroga di sette giorni. Saranno quindi in tutto 21 i giorni consecutivi che le squadre dovranno rispettare, il tutto dovuto ovviamente all’emergenza Coronavirus che sta letteralmente sconvolgendo i piani di tutti. La Ferrari ha annunciato che la fabbrica di Maranello resterà chiusa da oggi fino all’8 aprile, mentre la Red Bull aspetterà ancora una settimana prima di predisporre il “rompete le righe” a Milton Keynes.

“Alla luce della crescente pandemia dovuta al Coronavirus, la Red Bull dà pieno appoggio a Formula 1 e FIA sulla decisione di anticipare la chiusura annuale da agosto a marzo/aprile 2020 e di aumentarla da 14 a 21 giorni. Come team, prevediamo di chiudere il 27 marzo, ma vista la natura mutevole dell’epidemia potrebbe esserci una certa flessibilità nelle date. Vorremmo tornare a correre, ma la gravità della situazione sta cambiando di ora in ora e il tutto mette in secondo piano il nostro sport. Pertanto concordiamo con le misure adottate per ridurre il rischio di contagio e sosterremo eventuali e ulteriori rivii di Gran Premi se dovesse essere necessario”.

“La salute, la sicurezza e il benessere del nostro team, degli ospiti, degli appassionati e delle comunità locali che visitiamo sono la nostra priorità assoluta e stiamo prendendo tutte le precauzioni possibili per contenere la diffusione del virus. Prenderemo provvedimenti anche per proteggere la nostra forza lavoro durante queste giornate in fabbrica, tenendo conto delle disposizioni del governo britannico e dei medici professionisti. Condividiamo la delusione dei nostri fans e partner – conclude la Red Bull – che hanno acquistato i biglietti per partecipare ai Gran Premi, e facciamo i nostri migliori auguri ai colleghi di McLaren e Pirelli, che si stanno riprendendo dal virus, così come ai membri del team di Woking attualmente in quarantena a Melbourne”.

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