Alonso, Campione Opaco?

Alonso, Campione Opaco?

41 punti di distacco dopo la disfatta Belga non significano ancora, almeno matematicamente, la rinuncia finale alla lotta del Mondiale. Eppure la stagione di Fernando Alonso non può essere annoverata tra le migliori della sua carriera in F1.

Con ancora 6 gare da disputare, i tifosi Ferrari sanno bene come i conti non possano essere definiti ancora chiusi. Basti ricordare, infatti, come nel 2007 Kimi Raikkonen, dato per spacciato con 17 punti di svantaggio a due gare dal termine, chiuse poi vittorioso il Campionato, proprio davanti a Fernando Alonso e Lewis Hamilton, esordiente di spicco con la Mclaren-Mercedes.

Le doti velocistiche del pilota spagnolo non si discutono. Perchè vincere un mondiale può essere dovuto ad una stagione perfetta ma anche fortunata (2005), ma vincerne due vuol dire ben altro.
Ma, più volte durante la stagione, il Campione del Mondo ’05-’06 ha dato impressione di non riuscire a reggere la pressione, perdendosi in errori che (complice anche, a volte, il muretto) gli hanno fatto perdere punti importantissimi.

Quanti punti persi

Il grave errore di Spa (aggravato dal fatto che l’assetto della Ferrari n°8 era da bagnato) fa coppia per importanza con il telaio danneggiato nelle prove libere del sabato di Montecarlo, con lo spagnolo poi costretto ad una rimonta dal fondo fino alla sesta posizione.
Oggi Alonso era stato baciato dalla fortuna non riportando alcun danno dopo il botto da videogioco con Barrichello. Stava rimontando e poi è incappato in un errore non attribuibile ad un Top Driver quale è. Fosse un episodio isolato ci potrebbe anche stare, perchè saranno Top Driver ma sono anche esseri umani. Ma quello di oggi è l’ultimo di una serie di distrazioni che, una dopo l’altra, lasciano il segno.
In Cina una partenza anticipata ha obbligato l’asturiano ad un Drive Through, mentre in Canada due indecisioni (anche durante i doppiaggi) hanno spianato la strada alle Mclaren-Mercedes di Hamilton e Button.
A Valencia, dopo le recriminazioni via radio sul “sorpasso” di Hamilton nei confronti della Safety Car, ha perso un’altra posizione nei confronti dell’arrembante Kobayashi.
Il discusso sorpasso su Kubica a Silverstone, dopo una pessima partenza con contatto con Massa (che ha avuto la peggio) e il seguente Drive Through (questa volta in collaborazione col muretto che non gli ha imposto di restituire la posizione), ha portato via altri punti preziosi per il Campionato che ora, con ancora poche gare da disputare, si sta rendendo complicato.
Non tanto per quanto riguarda l’aspetto tecnico. Perchè la Ferrari da qualche gara dà l’impressione di essere comunque competitiva. Quanto per il fatto che il trend di un errore ogni 2/3 GP è preccupante e non lascia tranquilli.

La situazione attuale

Tutto questo in attesa della decisione del Consiglio Mondiale sui fatti di Hockenheim, l’8 Settembre, praticamente alla vigilia del Gp d’Italia a Monza, che potrebbe anche assestare la mazzata finale al Campionato della Ferrari.
Attualmente la Scuderia è stata multata di 100.000 Dollari per l’ordine di scuderia, ma non si esclude una sanzione anche a livello di punteggio. E se la multa è stata data alla “Squadra” non è detto che la seconda eventuale sanzione non possa andare a pesare sui punti “scambiati” pubblicamente.

Fernando Alonso e Felipe Massa (buon quarto a Spa) sono divisi attualmente da 32 punti, 141 a 109. Il Team order tedesco ha regalato 7 punti allo spagnolo e tolti altrettanti al brasiliano. Senza “inversione”, Alonso avrebbe 134 punti (-48 da Hamilton) , mentre Massa sarebbe a 116. Il distacco sarebbe di 18 punti solamente, che rapportati al vecchio punteggio sarebbero non più di 7/8.

Vista e considerata l’altrettanto anonima stagione di Massa, che (stando alle sue parole) non riesce ad entrare in sintonia con le coperture Bridgestone, ecco che il 2010 della Ferrari non si sta dimostrando l’anno della riscossa voluta e preannunciata a Marzo da Maranello soprattutto alla luce dell’arrivo di Alonso, indicato come colui che doveva (dovrebbe) fare la differenza e permettere al Cavallino il salto di qualità necessario per tornare al vertice.

Dettaglio da non dimenticare è anche l’abbandono dello sviluppo della sfortunata F60 per concentrarsi esclusivamente sulla nuova F10.
Sicuramente la monoposto 2010 è ben più performante di quella che l’ha preceduta e l’ha dimostrato durante l’anno. Ma non è, globalmente, superiore a Red Bull e Mclaren.

Campione Opaco?

A maggior ragione, in una situazione di non primato “tecnico”, è importante per i piloti, o quanto meno per quello di punta, non sprecare occasioni importanti durante l’anno.

Analizzando quella che potrebbe o dovrebbe essere la situazione, i 32 punti (o 18 ipotetici) di distanza tra i due alfieri della Scuderia Ferrari rendono idea di come la stagione dello Spagnolo possa essere definita (per lo meno fino ad ora) non proprio esaltante. Sotto comunque le aspettative dei Tifosi e forse anche del Muretto.
Anche se con i se e con i ma non va da nessuna parte, è facile immaginare che con una condotta di gara più costante e meno errori Alonso sarebbe ancora a ridosso dei primi e con una vettura non allo stesso livello.

Sembra lontano l’Alonso in Azzurro Renault 2006, dotato di una continuità impressionante e capace di raccogliere tutti i punti possibili, anche correndo in difesa.
Già nel 2007 lo spagnolo aveva sofferto pesantemente la presenza di Lewis Hamilton in Mclaren (debuttante in F1, ricordiamolo), ma la sua stagione era stata sostanzialmente costante e senza gravi errori (Fuji a parte). Dopo tutto, era arrivato ad un passo dal terzo Mondiale consecutivo.
Le due successive stagioni di ritorno in Renault sembrano aver opacizzato lo smalto del Campione, costretto sempre a lottare per posizioni non di sua competenza.
L’impressione attuale è che, se costretto a rincorrere, Alonso non sappia (più?) gestire la pressione e perda il controllo facilmente, come anche alcuni Team Radio dimostrano.

Le Speranze Ferrariste

I tifosi Ferrari sperano ovviamente di rivivere una stagione 2007, d’altronde le carte sono ancora in regola per poter ambire per lo meno al titolo piloti.

Per poter sognare, però, è necessario che da qui ad Abu Dhabi non venga perso per strada nemmeno un punto e che vengano concretizzate tutte le possibilità che si proporranno. A partire dal prossimo appuntamento, in casa del proprio pubblico a Monza.

Già durante l’anno si è notato che le Ferrari prediligono le piste da “stop-and-go”, caratterizzate da lunghi rettilinei e frenate. I GP di Bahrein, Canada e Germania hanno infatti visto le Ferrari protagoniste. Monza potrebbe essere l’occasione per ripartire. Alonso e muretto permettendo.

Alessandro Secchi

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