F1 GP Canada | Ferrari, Leclerc in quarta fila: “Weekend orribile, non può andare peggio di così”
"Soffro troppo con la temperatura delle gomme", ha detto Charles
Il fine settimana del Gran Premio del Canada sta mettendo in evidenza i valori tecnici espressi dalle scuderie in questa fase del campionato 2026. Le prove ufficiali andate in scena sul circuito di Montréal hanno confermato la competitività sul giro secco della Mercedes, capace di conquistare la partenza al palo con George Russell. La Ferrari si trova costretta a inseguire, accusando un ritardo medio che oscilla tra i tre e i quattro decimi di secondo nei confronti dei diretti rivali. Tra le file della scuderia di Maranello, la sessione ha restituito un verdetto amaro soprattutto per Charles Leclerc, che si è dovuto accontentare dell’ottava piazzola sulla griglia di partenza. Sebbene il distacco numerico dal leader sia di appena 398 millesimi, la posizione di partenza complica in modo evidente i piani del pilota monegasco in vista del Gran Premio.
La conformazione del tracciato intitolato a Gilles Villeneuve, caratterizzata da una lunghezza complessiva ridotta, contribuisce a compattare visibilmente i distacchi tra i vari piloti, offrendo la percezione di un equilibrio che in realtà nasconde precise differenze tecniche. Il disegno della pista canadese, contraddistinto da lunghi rettilinei intervallati da violente staccate, non asseconda le doti della power unit installata sulla Ferrari SF-26. La mancanza di cavalli rispetto all’unità motrice prodotta a Brixworth emerge in modo chiaro nei tratti ad alta velocità, dove la Mercedes riesce a fare la differenza. Al contrario, il telaio della Rossa si dimostra particolarmente efficace nelle varianti e nei tratti guidati, dove l’agilità della monoposto consente di recuperare parte del terreno perso nei rettifili. Nonostante questa parziale compensazione, l’analisi finale di Leclerc evidenzia un senso di rassegnazione, legato anche a un feeling storico mai del tutto ottimale con le insidie di questo specifico circuito.
L’analisi di Leclerc dopo il difficile sabato di qualifica
Al termine della sessione pomeridiana, l’amarezza del pilota della Ferrari è emersa chiaramente durante i consueti incontri con la stampa. Il monegasco ha ripercorso le varie fasi della qualifica, ponendo l’accento sulle difficoltà incontrate nella preparazione degli pneumatici durante i giri di lancio, un fattore che ha pesato sul rendimento complessivo fin dalle prime battute della Q1.
“Finora stiamo vivendo un fine settimana orribile – ammette Charles – anche se la gara deve ancora essere disputata e confido in un miglioramento, dato che il feeling al volante non potrebbe essere più basso di così. Sebbene le anomalie riscontrate nella giornata di ieri siano state sistemate, non siamo riusciti a gestire correttamente le varie fasi a partire dalla prima sessione, faticando in particolare con le tornate di riscaldamento”.
“Nell’ultima fase sono riuscito a centrare la corretta finestra termica delle coperture, realizzando un passaggio finale discreto, ma trovarsi in ottava piazza rende difficile l’uso di termini positivi. I distacchi cronometrici sono molto ridotti e siamo tutti racchiusi in pochi centesimi, ma scattare da questa casella non può lasciarci soddisfatti. La corsa della domenica sarà una vera incognita; considerando le difficoltà patite finora, l’arrivo della pioggia potrebbe rimescolare le carte e regalarci una chance che spero saremo pronti a cogliere, sapendo che le mie principali criticità riguardano la gestione termica delle gomme”.
Il bilancio della Sprint Race e i progressi meccanici
La giornata di sabato sul suolo canadese non è stata dedicata esclusivamente alla caccia della pole position, data la presenza in agenda della Sprint Race disputata in mattinata. Nella mini gara da cento chilometri, Leclerc è riuscito a parzializzare i danni tagliando il traguardo in quinta posizione assoluta, precedendo sotto la bandiera a scacchi il proprio compagno di box. Il risultato interno è stato propiziato anche da una sbavatura commessa da Lewis Hamilton nelle fasi conclusive della corsa breve, proprio mentre l’inglese tentava di difendere la propria posizione dal ritorno della McLaren di Oscar Piastri. Questo piazzamento ha garantito a Leclerc una base di partenza su cui lavorare per correggere i difetti di setup emersi nella giornata del venerdì, legati a componenti meccaniche non ancora perfettamente deliberate.
“Le criticità emerse durante la sessione di qualifica valida per la Sprint non derivavano esclusivamente dalla ripartizione della frenata, poiché c’erano diversi elementi che non rispondevano nel modo corretto. Nella giornata odierna la situazione ha mostrato segnali di ripresa e, nonostante persistesse qualche piccolo difetto, confido che tutto venga sistemato in vista della sessione ufficiale. Qualora riuscissimo a quadrare il cerchio, potrò disporre di una fiducia superiore alla guida di questa monoposto”.
Il confronto interno con Hamilton e le speranze per la gara
All’interno del garage della Ferrari, il confronto con Hamilton offre spunti di riflessione significativi. Il sette volte campione del mondo ha dimostrato per tutto l’arco del fine settimana una maggiore fiducia alla guida della SF-26 sulle varianti di Montréal, confermando una superiorità velocistica sul giro secco che Leclerc ha riconosciuto apertamente. Le simulazioni sulla lunga distanza condotte dal monegasco aprono spiragli di ottimismo per l’andamento del Gran Premio, a patto che la scuderia riesca a posizionare le vetture nelle zone nobili dello schieramento per evitare di rimanere imbottigliati nel traffico delle prime curve, un prezzo già pagato nel corso della Sprint pomeridiana.
“Trovo che Lewis stia esprimendo un ottimo livello su questo tracciato, in particolar modo sul giro singolo. Per quanto riguarda il ritmo sulla lunga distanza le mie sensazioni al volante sono state invece ottime, mentre sapevo che sul giro secco avremmo incontrato maiores ostacoli. Confidiamo di poter risalire la china, anche perché nella gara breve abbiamo scontato lo svantaggio di scattare dalla sesta casella. Per questo motivo spero che, sistemando ogni dettaglio per la qualifica principale, ci sia la possibilità di agganciare almeno le prime tre posizioni dello schieramento, una condizione fondamentale per poter lottare ad armi pari con i battistrada nel Gran Premio domenicale”.
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