F1 | La leggenda vince guidando la leggenda: Hamilton e Ferrari, la prima pagina è scritta
Lewis trionfa dove Schumacher vinse la prima con il Cavallino: "Pensavo a come sarebbe stato guidare la macchina rossa"
da Barcellona, Spagna
Lewis Hamilton ha vinto la sua prima gara con la Ferrari, la numero 106 della sua strepitosa carriera in Formula 1. Un momento, un’emozione che qualsiasi pilota affermato come l’inglese meriterebbe di provare almeno una volta nella vita. E sì, perché puoi essere il più titolato di sempre, ma se non provi almeno una volta nella vita quello che sta provando Lewis in questi minuti, proprio sotto ai nostri occhi, ti mancherà sempre qualcosa, come un videogioco che non sei riuscito a platinare per un dettaglio.
Può sembrare una considerazione banale e ricca di frasi fatte, per carità tutto giusto, ma il compito di chi ha la fortuna di raccontare lo sport, in un momento storico come quello di oggi, è anche di trasmettere quante più possibile emozioni, che sia attraverso la scrittura, la radio o la televisione.
La prima vittoria di una leggenda che guida La leggenda della Formula 1, è riconosciuto da tutti nel paddock, non solo dagli appassionati o gli addetti ai lavori italiani. Una constatazione tale da elevare all’ennesima potenza quello che abbiamo visto oggi. Ce lo diciamo molto chiaramente, senza filtri: era nell’aria l’affermazione di Lewis, già da qualche Gran Premio, e a dire il vero la sensazione che qualcosa di bello potesse accadere l’abbiamo avuta già a Monaco, quando la bandiera rossa ha rimesso il sette volte iridato in gioco contro Antonelli, poi strepitoso a mantenere la prima posizione e vincere nel Principato.
Oggi è andato tutto bene a Hamilton, va riconosciuta una Virtual Safety Car finalmente amica della Ferrari, ma il ritmo del sette volte campione del mondo è stato strepitoso, anche nel tenere quanto più vicina possibile la Mercedes di Russell, nei primi stint di gara, con una W17 apparsa tutt’altro che dominante come nei primi sei Gran Premi di questa stagione. Poi, dopo la VSC, un secondo a giro più veloce delle Frecce d’Argento: martellante, costante, Hammer Time!
Una vittoria ancora più leggendaria perché ottenuta nella stessa pista dove esattamente 30 anni fa, un’altra leggenda come Michael Schumacher trionfava per la prima volta con la Ferrari. Corsi e ricorsi storici pazzeschi, ed è proprio quello che chi vi scrive ha fatto notare a Lewis in conferenza stampa dopo la vittoria.

Congratulazioni Lewis, sei stato bravissimo! Forse questo è uno dei giorni più belli nella storia della Formula 1, perché un pilota leggendario ha vinto con la squadra più iconica di sempre proprio qui, dove 30 anni fa un’altra leggenda, Michael [Schumacher], conquistò la sua prima vittoria in rosso. Come ti senti a riguardo? E questo è il primo passo di una storia leggendaria?
“Penso che questo sia il primo passo della nostra storia – ci ha detto Lewis. E ho scoperto proprio ora, o meglio, mi hanno appena ricordato che sono passati esattamente 30 anni dalla vittoria di Michael. Sapete, all’epoca sarei stato a casa sul mio divano a guardare quella gara, probabilmente come molti di voi, con un piatto sulle ginocchia, mangiando un panino o magari una zuppa di pollo o qualcosa del genere. Di domenica, se non ero impegnato a correre con i kart, avevo 12 anni. E sì, guardavo quella macchina rossa e pensavo: ‘Chissà come ci si sente a sedersi in quel cockpit rosso?’. Il mio abitacolo al momento, però, è bianco, cosa di cui non sono troppo felice. Lo volevo rosso come quello di Michael. Prima o poi lo riavrò rosso”.
“Ma sì, pensare a cosa significasse sedersi in quella macchina rossa, un’emozione che ho potuto provare l’anno scorso, e poi trovarsi lì con quella tuta rossa, sul gradino più alto del podio davanti a questa squadra straordinaria che cantava l’inno nazionale… Tra l’altro penso che oggi l’audio fosse sfasato perché erano un po’ fuori tempo con la canzone, ma è stato davvero incredibile assistervi, vedere la gioia nei loro occhi e viverla insieme a loro. Sono quasi svenuto dopo averli abbracciati. Il mio cuore esplodeva di gioia”.
Basterebbero solo queste parole per capire la portata di quello che è accaduto oggi al Montmelò. Siamo all’inizio di una grande storia? Non possiamo saperlo, quello che è certo è che Lewis Hamilton, dopo sette Gran Premi, è secondo nel mondiale a 41 punti da Kimi Antonelli, solido leader di un campionato che però ha ancora tanto da raccontare, e noi non vediamo l’ora di scrivere il prossimo capitolo di questa storia leggendaria.
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