F1 GP Barcellona | Analisi passi gara: Ferrari vicina ma la Mercedes è ancora avanti

Buon passo gara per Leclerc, ma la sensazione è che Antonelli e Russell ne abbiano ancora di più. Occhio al solito Verstappen

F1 GP Barcellona | Analisi passi gara: Ferrari vicina ma la Mercedes è ancora avanti

da Barcellona, Spagna

Si è appena conclusa la prima giornata di prove libere sul circuito del Montmelò. Nella seconda sessione, Lando Norris ha ottenuto il miglior tempo assoluto in 1:15.426, superando la Mercedes di George Russell, secondo in 1:15.435 con un distacco di 9 millesimi, e la seconda McLaren di Oscar Piastri, terzo in 1:15.483. Charles Leclerc ha posizionato la Ferrari al quarto posto con il tempo di 1:15.799, accusando un ritardo di 373 millesimi dalla vetta occupata dal campione del mondo in carica.

Kimi Antonelli ha concluso in quinta posizione registrando un crono di 1:16.015. Il pilota della Mercedes non ha trovato un giro ottimale nella simulazione di qualifca, risentendo del minor tempo di permanenza in pista durante la giornata. Il bolognese ha infatti saltato la prima sessione di prove libere per cedere la vettura a Frederik Vesti, come previsto dai regolamenti FIA sui rookie. Il programma del fine settimana, evidentemente, prevederà che Kimi utilizzi le libere del sabato mattina per completare l’ottimizzazione del giro da qualifica.

Dietro i primi cinque si sono posizionati Max Verstappen, sesto su Red Bull in 1:16.321, e Lewis Hamilton, nono in 1:16.631. Il campione britannico ha riscontrato problemi al retrotreno della sua Ferrari nell’ultima parte della FP2. Anche il britannico ha disputato una sola sessione oggi, avendo lasciato la monoposto a Dino Beganovic nella prova del mattino. Isack Hadjar ha chiuso la top 10 con la seconda Red Bull in 1:16.674.

Analisi del passo gara: i giri di Mercedes e McLaren

I dati della sessione, visibili nella nostra tabella qui in seguito, indicano una superiorità della Mercedes sulla simulazione di gara. George Russell ha aperto lo stint su gomme medie (medium C3) in 1:21.114, scendendo subito a 1:20.746 e 1:20.915. Nei successivi passaggi ha mantenuto una costanza regolare: 1:21.252, 1:21.509, 1:21.871 e 1:22.177, prima di alzare i tempi a 1:22.984 e 1:23.523 a causa dell’usura. Dopo la sosta ai box, Russell ha montato gomme morbide (soft C4) registrando quattro giri consecutivi molto rapidi: 1:21.020, 1:20.943, 1:21.203 e 1:21.614.

Kimi Antonelli ha confermato la competitività della Mercedes sulla distanza. Nel suo primo stint su gomma soft ha siglato una sequenza iniziale composta da un 1:21.117 e un 1:20.801. Pur incontrando traffico nelle fasi centrali dello stint (che ha causato un picco a 1:24.312 al sesto giro e un 1:28.847 all’ottavo), ha ripreso il ritmo con un 1:22.122. Nel secondo stint, questa volta su mescola media, ha registrato tempi di 1:21.136 e 1:21.034.

La McLaren mostra una buona forma complessiva ma accusa un degrado maggiore rispetto alla Mercedes. Lando Norris ha testato la gomma soft effettuando un long run di nove passaggi: ha esordito in 1:21.107 per poi stabilizzarsi sull’1:21 medio (1:21.521, 1:21.549, 1:21.638, 1:21.739). Al sesto giro la prestazione è andata sull’1:24.966, per poi assestarsi sull’1:22 alto e 1:23 basso (1:22.981, 1:22.613, 1:23.083). Oscar Piastri, su gomma media, ha mostrato un rendimento più lineare rispetto al compagno: attacco in 1:21.581, seguito da tre passaggi sull’1:22 (1:22.368, 1:22.244, 1:22.692), un passaggio a 1:24.166 e una chiusura in 1:22.782 e 1:23.350.

Il rendimento Ferrari e la simulazione della Red Bull

La Ferrari ha mostrato un passo gara solido, posizionandosi come seconda forza ravvicinata dietro alla Mercedes. Charles Leclerc ha svolto la sua simulazione interamente su pneumatici a mescola media. A partire da questo fine settimana, la scuderia di Maranello ha equipaggiato entrambe le vetture con i dischi dei freni della Carbon Industrie, uniformando il monegasco a Hamilton, già con questa configurazione dallo scorso Gran Premio del Giappone.

Leclerc ha iniziato lo stint in 1:21.165, migliorando nei due giri successivi in 1:20.994 e 1:20.865. La seconda parte della simulazione ha evidenziato un lento calo prestazionale dovuto presumibilmente al degrado, con i tempi che sono passati a 1:21.680, 1:22.905, 1:22.122 e 1:22.143.

Hamilton ha faticato a replicare i tempi del compagno di squadra a causa dei problemi riscontrati sulla vettura #44. Lo stint del britannico, effettuato su gomma media, è iniziato in 1:22.025 ed è sceso a 1:21.262 al secondo passaggio. Successivamente, Lewis ha registrato un innalzamento anomalo a 1:23.778, proseguendo la simulazione su tempi più alti rispetto a Leclerc: 1:22.687, 1:23.191 e 1:22.620.

La Red Bull ha differenziato il programma di Max Verstappen, il quale ha iniziato la simulazione con la mescola dura (hard C2), completando dieci giri costanti: 1:21.431, 1:21.161, 1:21.094, 1:21.517, 1:21.850 e 1:21.760. Dopo un passaggio a 1:24.105, ha chiuso lo stint in 1:22.540, 1:22.533 e 1:23.312. Nel secondo stint, il campione olandese ha chiesto necessariamente il passaggio alle soft, considerando le hard “orribili”, girando in 1:22.454 prima di stabilizzare il passo sull’1:21 basso (1:21.354, 1:21.388, 1:21.217, 1:21.656, 1:21.538) e terminare la sessione in 1:22.584. Isack Hadjar, sulla seconda Red Bull, ha girato con tempi stabilmente più lenti, oscillando tra l’1:22 e l’1:23 alto su entrambe le mescole utilizzate.

Le variabili tecniche e strategiche in vista della gara

Le gerarchie emerse dal venerdì di Barcellona rimangono indicative ma condizionate dalle solite variabili, ed è giusto ricordarlo sempre. I riscontri cronometrici devono essere analizzati tenendo conto di tre fattori fondamentali;

Carichi di carburante: La differenza di peso a bordo tra le simulazioni delle varie squadre può oscillare fino a 30 kg, modificando il tempo sul giro di circa un secondo.

Usura degli pneumatici: L’asfalto abrasivo del circuito catalano genera un alto degrado termico, che si riflette nei picchi di tempo registrati da Norris e Russell a fine stint.

Strategia energetica della Power Unit: La gestione del recupero e della scarica dell’energia elettrica incide sulla velocità massima nei rettilinei principali.

La McLaren ha dimostrato un buon ritmo sul giro secco, ottenendo la prima posizione con Norris, ma la Mercedes esprime al momento una costanza di rendimento superiore sulla distanza di gara. La Ferrari si colloca, come sempre, in una posizione intermedia, mostrando un ottimo potenziale con Leclerc, mentre la Red Bull necessita di correzioni per colmare il divario, anche se lo stint di Verstappen con le hard non sembra affatto negativo.

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