F1 GP Barcellona | Ferrari: Leclerc testa i nuovi freni, Hamilton con problemi all’ala

Charles bene nel long run. Nelle FP1 spazio a Beganovic

F1 GP Barcellona | Ferrari: Leclerc testa i nuovi freni, Hamilton con problemi all’ala

Barcellona – La Scuderia Ferrari archivia la prima giornata di prove libere sul tracciato del Barcelona-Catalunya con riscontri cronometrici apparentemente distanti dalle primissime posizioni della classifica. Tuttavia, la performance sul giro secco del venerdì non deve trarre in inganno: il fine settimana di Charles Leclerc e Lewis Hamilton è ancora tutto da scrivere. I due piloti del team di Maranello hanno infatti mostrato una notevole costanza sul passo gara durante le simulazioni ad alto carico di carburante, superando con metodo i piccoli imprevisti tecnici che hanno parzialmente condizionato le due sessioni odierne.

Il circuito del Montmelò, da sempre considerato il vero banco di prova per l’efficienza aerodinamica delle monoposto, ha offerto alla Ferrari lo scenario ideale per introdurre correttivi importanti, sia sul fronte della ciclistica che su quello dello sviluppo aerodinamico della SF-26.

Leclerc e la novità dell’impianto frenante

Charles Leclerc ha concluso la seconda sessione di libere siglando il quarto miglior tempo assoluto. Al di là del piazzamento, il lavoro principale del monegasco si è concentrato sulla ricerca del feeling con i nuovi dischi freno, ora forniti da Carbon Industrie, mentre la restante parte dell’impianto idraulico e delle pinze rimane legata alla produzione Brembo. Si tratta di una modifica tecnica di rilievo, resasi necessaria dopo il pesante epilogo del Gran Premio di Monaco, dove la monoposto numero 16 era finita contro le barriere a pochi chilometri dal traguardo proprio a causa di vistose anomalie nella risposta dei freni. Lewis Hamilton aveva già deliberato il passaggio ai dischi del fornitore francese già dal weekend a Suzuka, e ora anche Leclerc ha seguito la medesima direzione tecnica per ritrovare la necessaria fiducia in staccata.

Oltre al comparto frenante, durante le FP1 Leclerc ha portato al debutto un importante pacchetto di aggiornamenti aerodinamici focalizzato su una nuova ala anteriore e una versione rivista del fondo vettura. I primi riscontri parziali hanno premiato le modifiche, con il monegasco capace di far registrare il terzo tempo nella sessione mattutina.

“È stata una giornata interessante,” ha commentato Charles Leclerc al termine delle verifiche tecniche. “Abbiamo portato in pista alcuni nuovi elementi sulla vettura e fatto un passo avanti a livello di bilanciamento. Per quanto riguarda la competitività pura sul giro singolo, è ancora decisamente troppo presto per trarre conclusioni affrettate; credo che i nostri avversari diretti siano ancora piuttosto avanti rispetto a noi in configurazione da qualifica. Domani dobbiamo concentrarci esclusivamente sul massimizzare il potenziale del pacchetto che abbiamo a disposizione in questo momento, poi vedremo cosa saremo in grado di fare”.

Il venerdì a metà di Hamilton e il problema all’avantreno

Programma di lavoro nettamente differente per Lewis Hamilton, sceso in pista soltanto per la sessione pomeridiana dopo aver ceduto la sua SF-26 durante le FP1 al giovane debuttante Dino Beganovic. L’unica ora a disposizione del sette volte campione del mondo non è stata lineare: un problema strutturale all’ala anteriore ha costretto i meccanici a un intervento d’urgenza nei box, penalizzando la sequenza di giri consecutivi e disturbando la corretta introduzione termica degli pneumatici.

Hamilton ha chiuso la giornata in nona posizione, un piazzamento che tuttavia non riflette il reale potenziale della sua vettura, apparso decisamente più competitivo nei passaggi intermedi con mescola medium. Sebbene le Mercedes abbiano mostrato una reattività immediata sul tracciato spagnolo, i distacchi simulati indicano che la Ferrari resta pienamente in corsa per le prime due file della griglia.

“La mia unica sessione di giornata è stata piuttosto impegnativa,” ha spiegato Lewis Hamilton. “C’è stato un problema meccanico con l’ala anteriore che ha reso la gestione dei flussi un po’ più complicata, soprattutto per quanto riguarda la preparazione e il warm-up delle gomme nel giro di lancio. Aver saltato la prima sessione del mattino mi ha fatto partire con un leggero svantaggio in termini di adattamento all’evoluzione dell’asfalto. C’è sicuramente ancora del lavoro da fare stasera con gli ingegneri, ma abbiamo comunque raccolto dati molto utili sulla configurazione da gara e ci concentreremo sugli interventi da effettuare per migliorare il bilanciamento in vista di domani”.

Nuova opportunità in pista per Dino Beganovic sulla SF-26

Il venerdì di Barcellona ha rappresentato un’altra tappa importante nella crescita di Dino Beganovic. Il pilota svedese, colonna della Ferrari Driver Academy, è tornato al volante di una monoposto di Formula 1 in una sessione ufficiale dopo l’esperienza d’esordio maturata nel Gran Premio del Bahrain 2025. Sostituendo Hamilton nelle FP1, Beganovic ha completato il programma previsto senza commettere alcuna sbavatura. Ha impressionato gli uomini del muretto box stampando l’ottavo tempo assoluto di sessione, dimostrando una rapida capacità di adattamento alle complessità e ai livelli di carico aerodinamico della nuova monoposto.

“Sono davvero molto soddisfatto di come è andata la mia sessione,” ha dichiarato Beganovic. “Sia la vettura che la power unit erano elementi completamente nuovi per me rispetto alla passata stagione, quindi la prima parte del run è stata dedicata interamente all’apprendimento delle nuove procedure e a prendere la giusta confidenza con il comportamento del telaio. Ho avvertito una differenza enorme in termini di grip puro passando dalle gomme medium usate alle soft nuove, e mi sono divertito molto nell’ultimo tentativo con la mescola più prestazionale. Sono contento dei progressi costanti che sono riuscito a mettere in mostra nel corso dell’ora di prove e porto a casa un’esperienza preziosa per il mio futuro. Voglio ringraziare tutta la Scuderia Ferrari HP per il supporto: lavorare a questo livello con il team è sempre qualcosa di speciale, e spero di avere presto un’altra opportunità”.

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