F1 GP Barcellona | Primo ritiro per Antonelli: “Mi sento vuoto dentro”
"Andavo forte oggi, ma sono molto contento per Lewis perché è stato fondamentale per la mia carriera", ha detto Kimi
da Barcellona, Spagna
Primo ritiro stagionale per Kimi Antonelli, in una gara che lo ha visto comunque vestire i panni del grande protagonista fino a pochi giri dalla fine, quando l’ennesimo problema di affidabilità della power unit Mercedes ha di fatto posto fine alla domenica del leader del campionato. Fino a quel momento, la condotta di gara del pilota bolognese era stata esemplare, solida e interamente focalizzata sulla massima capitalizzazione del risultato in ottica iridata. Il cedimento della sua W17 rappresenta una battuta d’arresto pesante e che lascia l’italiano a bocca asciutta proprio a ridosso del traguardo.
“Mi sento vuoto dentro al momento – ha confessato un amaro Antonelli subito dopo essere sceso dalla monoposto. Peccato perché andavo veramente forte oggi, Lewis era imprendibile, sono molto contento per lui”.
Questo pesante zero in classifica permette infatti a Hamilton e Russell di recuperare terreno prezioso, portando a casa rispettivamente 25 e 18 punti nella classifica del mondiale piloti. Nonostante il passo falso forzato, la situazione iridata sorride ancora al giovane talento italiano: il bolognese si trova ora con 41 lunghezze di vantaggio sul sette volte campione del mondo, oggi trionfante con la Ferrari.
La rimonta nel secondo stint e la beffa della Virtual Safety Car
La domenica di Kimi è stata, come detto, estremamente positiva per il passo mostrato specialmente nel corso del secondo stint, una fase della corsa in cui il leader della classifica ha iniziato a esprimere un ritmo martellante, andando a recuperare costantemente terreno sui due piloti britannici che lo precedevano. La rimonta sembrava poter profilare un finale caldissimo e aperto a qualsiasi scenario per il podio. Successivamente, però, l’ingresso in pista della Virtual Safety Car ha rimescolato in modo determinante le carte in tavola, aiutando e non poco Hamilton nella gestione della sua leadership e congelando i distacchi nel momento meno opportuno per la scuderia di Brackley.
Antonelli ha analizzato l’episodio sottolineando il tempismo sfortunato della neutralizzazione: “Penso che oggi avessimo il passo per lottare con lui per la vittoria, ma la Virtual Safety Car è entrata in pista in un momento inopportuno per noi e non abbiamo potuto vedere come si sarebbero evolute le cose”.
Da quel momento in poi, sfumata la caccia alla prima posizione a causa dell’aiuto strategico involontario ricevuto da Hamilton, la gara del bolognese si è concentrata esclusivamente sul durissimo duello ravvicinato con il proprio compagno di squadra.
Il duello interno con Russell e il “tradimento” Mercedes
Il ruota a ruota ravvicinato tra le due Frecce d’Argento è stato intenso, corretto ma privo di sconti, ed è stato vinto proprio da Antonelli, capace di imporsi nel confronto diretto grazie a una manovra d’autore prima che la sua W17 lo tradisse per la prima volta in questa stagione. Si è trattato di un epilogo beffardo, arrivato al termine del weekend indubbiamente più sofferto della stagione di Kimi fino a questo momento; un fine settimana complicato che il bolognese, in qualche modo, era comunque riuscito a mettere a posto conquistando sul campo un secondo posto virtuale che avrebbe dato una mazzata morale non indifferente al compagno di squadra.

Il cedimento della power unit ha però ribaltato i sorrisi nel box Mercedes, accendendo un forte campanello d’allarme sulla resistenza dei componenti interni in questo primo anno caratterizzato dai nuovi regolamenti tecnici. “È davvero deludente ritirarsi dalla seconda posizione, ma queste cose possono succedere nelle corse – ha spiegato Antonelli. George ha avuto un problema in Canada e ora è successo anche a me; sappiamo che dobbiamo lavorare sull’affidabilità e sono sicuro che il team si impegnerà al massimo per migliorarla. Abbiamo perso punti importanti, ma dobbiamo ricordare che è il primo anno con questi nuovi regolamenti e stiamo tutti imparando in fretta”.
Il fattore affidabilità e il confronto con la Ferrari
L’analisi condotta dal leader del mondiale tocca un nervo scoperto della Mercedes in questa fase del campionato. Se la prestazione pura della W17 consente di lottare stabilmente per le posizioni di vertice, la fragilità dei sistemi energetici rischia di compromettere la rincorsa ai titoli iridati. Antonelli ha tracciato un parallelismo molto chiaro con i rivali di Maranello, evidenziando le filosofie opposte che stanno caratterizzando le due monoposto.
“L’affidabilità è un nostro punto debole, il problema che ha avuto George è lo stesso che ho avuto io. La Ferrari ha una mancanza di velocità ma l’affidabilità è molto buona. Purtroppo sono cose che capitano, ma questo è un punto su cui lavorare perché abbiamo perso punti importanti. Rimango comunque contento del passo che avevo in gara”.
Nonostante la comprensibile amarezza per il podio sfumato a pochi giri dal termine, Antonelli ha voluto rendere omaggio alla storica impresa del suo ex compagno di scuderia, ora punto di riferimento in casa Ferrari, verso il quale nutre una profonda stima: “Congratulazioni a Lewis per la vittoria di oggi. È un pilota fantastico e mi è stato di grande aiuto nella mia carriera finora. Sono contento di vederlo di nuovo lassù, se lo merita davvero”.
Smaltita la delusione della Catalogna, l’imperativo categorico per il leader del campionato e per l’intera scuderia si riassume nella capacità di reagire immediatamente. Il calendario concede ora una breve tregua prima del prossimo appuntamento, uno spazio temporale fondamentale che i tecnici dovranno sfruttare per analizzare i dati telemetrici e risolvere le criticità strutturali.
Resettare e pensare all’Austria, tra due settimane: questo deve essere l’unico e immediato obiettivo di Antonelli. “Abbiamo una settimana di pausa prima di tornare in Austria – ha concluso il pilota bolognese. Abbiamo visto i nostri avversari fare un passo avanti questo fine settimana e dovremo alzare il livello del nostro gioco se vogliamo lottare di nuovo per la vittoria. Ci rialzeremo, impareremo da questo fine settimana e torneremo più forti”.
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