F1 GP Barcellona | Ferrari, Leclerc ancora a muro: “Provo solo vergogna”
"Avevo il potenziale per la pole: ho provato a fare qualcosa di diverso: non ci sono scuse", ha detto Charles
Barcellona – È un periodo decisamente nero per Charles Leclerc. Dopo il doloroso epilogo nel Gran Premio di casa a Montecarlo, il pilota monegasco è incappato in un altro pesante errore sul circuito del Barcelona-Catalunya, finendo violentemente contro le barriere durante la fase decisiva della qualifica. Si tratta di un incidente che mette una fine anticipata al suo sabato pomeriggio e che complica in modo drastico la gestione strategica della gara domenicale per la Ferrari, costretta ora a rincorrere su un tracciato storicamente severo.
Questo passo falso non può essere considerato un episodio isolato, bensì il terzo grave errore commesso da Leclerc nell’arco degli ultimi quattro fine settimana di gara. La striscia negativa ha avuto inizio a Miami, dove una gestione imprecisa della lotta ravvicinata con la McLaren di Oscar Piastri lo aveva portato prima a commettere una sbavatura e poi a perdere il podio, facendolo scivolare in sesta posizione finale. Successivamente, nel Principato di Monaco, è arrivato il violento impatto contro il muro alla curva Noghes a soli dieci giri dalla bandiera a scacchi, un errore che in quel caso era stato associato a un feeling precario con l’impianto frenante della SF-26.
A Barcellona questo specifico problema idraulico sembrava essere stato definitivamente superato grazie all’introduzione dei nuovi dischi in carbonio marchiati Carbon Industrie. Nonostante il correttivo tecnico mirato a restituire fiducia al pilota in staccata, l’esito è stato purtroppo il medesimo, lasciando intendere che il recente rinnovo pluriennale del contratto con la Ferrari, annunciato proprio alla vigilia della tappa monegasca, non abbia ancora portato la necessaria serenità all’interno dell’abitacolo della vettura numero sedici.
L’illusione della pole position tra Q1 e Q2
Le prime due fasi della qualifica avevano in realtà alimentato ben altre speranze nel box di Maranello, confermando l’efficacia del pacchetto di aggiornamenti aerodinamici portati sulla monoposto. In Q1 Leclerc aveva superato il taglio senza affanni facendo registrare il terzo miglior tempo complessivo, a quattro decimi dal compagno di squadra Lewis Hamilton, apparso il più rapido della sessione.
Il vero salto di qualità era poi emerso in Q2, dove il monegasco aveva chiuso in seconda posizione ad appena cinquantatré millesimi di secondo dalla Mercedes di George Russell. Questi riscontri cronometrici certificavano come Leclerc fosse, a tutti gli effetti, un reale concorrente per la conquista della pole position sul selettivo asfalto catalano.
Nessuno, all’interno del garage della Rossa, si sarebbe dunque aspettato il violento botto arrivato nei primi minuti della Q3. Subito dopo il semaforo verde, Leclerc ha iniziato il suo giro cronometrato per cercare di mettere subito a sicuro il tempo con pneumatici soft nuovi. Giunto alla percorrenza della difficile curva 4, un lungo destrorso in salita che richiede una precisione millimetrica, il pilota ha perso improvvisamente il controllo della sua SF-26 in fase di inserimento. La monoposto è partita in un violento sovrasterzo che il monegasco non è riuscito a correggere, impattando lateralmente e frontalmente contro le barriere di protezione esterne e distruggendo l’intera sezione anteriore della vettura.
La vergogna di Leclerc nel post-qualifica
Nel ring delle interviste a fine sessione, Leclerc si è presentato visibilmente scosso e non ha cercato alcun tipo di scusa o attenuante tecnica, assumendosi la totale responsabilità dell’accaduto di fronte ai media con grande onestà intellettuale.
“Fisicamente sto bene. Moralmente provo tantissima vergogna. Devo per forza fare queste interviste, ma provo tanta vergogna – ammette Charles – gli ultimi weekend sono stati davvero difficili, per ragioni che conosciamo- Siamo arrivati qui a Barcellona cona tanti cambiamenti, ma c’era tanta fiducia già dalle FP2 e FP3. Penso che sia stata dura starmi dietro durante questi weekend, che sono stati difficili, ma dopo una qualifica così non ho parole. Provo solo vergogna onestamente.
“Il potenziale per la pole c’era, il feeling anche. Ho provato a fare qualcosa di diverso in curva 4 per la qualifica, che è stato un po’ il punto debole della sessione. In Q2 eravamo più forti in tutte le curve tranne la 4, ho provato qualcosa di diverso, però non ci sono scuse. Mi dispiace tantissimo per i tifosi e per chi mi segue. È solo qualifica, per domani sono ottimista, so che posso tornare, ma la vittoria è il minimo che posso fare per scusarmi. Anche se domani andasse da dio, questo non cancella ciò che è successo oggi”.
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