F1 GP Barcellona | L’altra faccia Ferrari: secondo ritiro consecutivo e periodo nero per Leclerc

Charles fermato da un problema a freni e cambio: "Devo lavorare, tocca a me!"

Se da un lato il box della Rossa celebra la prima storica affermazione del sette volte iridato, dall’altra parte del garage si consuma il dramma sportivo del monegasco. Bloccato da un cedimento meccanico e da una qualifica sbagliata, il numero 16 riconosce il momento di superiorità del compagno
F1 GP Barcellona | L’altra faccia Ferrari: secondo ritiro consecutivo e periodo nero per Leclerc

da Barcellona, Spagna

Se da un lato la Ferrari e i suoi tifosi festeggiano la vittoria di Lewis Hamilton, la prima del sette volte iridato con la tuta e la macchina rossa, dall’altra parte a Maranello devono far fronte al periodo nerissimo di Charles Leclerc. Per la seconda gara consecutiva, il monegasco torna a casa con zero punti a causa di un ritiro, questa volta non per colpa sua ma per un pesante problema tecnico finale che gli ha messo completamente fuori uso lo sterzo, il cambio e i freni. Una domenica nata certamente non sotto i migliori auspici visto il decimo posto nella griglia di partenza, questa volta sì per un suo errore commesso sabato in qualifica.

La gara, però, era iniziata bene e il ritmo mostrato dal numero 16 e dalla sua SF-26 è stato ottimo fin dalle prime battute, a dimostrazione di come gli aggiornamenti macroscopici montati sulla monoposto abbiano funzionato alla grande. Leclerc ha provato a raddrizzare la situazione con una condotta aggressiva, ma ha dovuto fare i conti anche con una valutazione strategica imperfetta prima che il guasto meccanico ponesse fine ai giochi.

Il monegasco ha analizzato con lucidità le concitate fasi della corsa e le scelte del muretto: “C’era qualche possibilità di giocarcela, ma credo che impostare la strategia su due soste sia stato un errore da parte mia; penso che quella a tre soste fosse un po’ migliore. In ogni caso, non avrebbe stravolto la situazione. Il problema principale è stato partire decimo, e quella è stata colpa mia. Poi, ovviamente, c’è stato il problema tecnico nel finale, su cui dovremo indagare per capire esattamente cosa sia successo”.

Il cedimento negli ultimi giri ha reso infatti impossibile qualsiasi tentativo di proseguire: “Non avevo più l’uso delle marce e avevo perso anche i freni, quindi era impossibile continuare”.

Il dato più preoccupante per la gestione della Ferrari è però di natura agonistica: Charles, da qualche gara, è perennemente dietro a Hamilton. Il britannico riesce a trovare il bandolo della matassa anche in un fine settimana partito molto male, ribaltando i riscontri tecnici tra le prove libere e la sessione ufficiale. Leclerc, al contrario, manifesta evidenti difficoltà a trovare il feeling ideale con la monoposto da qualche settimana a questa parte. Bisogna capire se sia solo una questione di freni o meno, ma il distacco cronometrico e di rendimento dal compagno di squadra comincia a pesare sul morale del pilota. Una situazione che il monegasco non nasconde, riconoscendo il passo avanti compiuto dal compagno dall’inizio dell’estate.

“Bisogna solo avere risultati buoni e weekend puliti in generale – ha detto Charles. È vero che negli ultimi fine settimana è stato difficile gestire alcune cose, in più ho avuto un problema tecnico anche oggi ma io stesso non sono stato al livello, nel senso che Lewis è stato uno step avanti dal Canada in poi, e ora tocca a me fare un passo avanti. Sono molto contento per il team perché se lo meritano tantissimo, e anche Lewis ha lavorato moltissimo e si trova più a suo avaiso con la macchina. Ora tocca a me lavorare, e basta. Non provo invidia per lui, però ad essere molto onesto sono contento per la Ferrari e per Lewis, ma la delusione è quella che mi accompagnerà nel rientro a casa”.

Il passo avanti della Ferrari, ora tocca a Leclerc

Il tracciato di Barcellona, da sempre considerato il test definitivo per valutare l’efficacia delle monoposto, ha comunque confermato la bontà del lavoro svolto dai tecnici di Maranello. La Ferrari ha dimostrato di poter battere la Mercedes sul passo puro, mostrando un’eccellente gestione degli pneumatici in condizioni di degrado termico estremo. Questo progresso tecnico rappresenta l’unica nota lieta per il futuro a breve termine, come confermato dallo stesso Leclerc: “Sì, credo che abbiamo fatto un grande passo in avanti con la macchina questo fine settimana, in particolare nella gestione e nei test sulle gomme, il che è un ottimo segnale per il futuro. È anche vero che questo effetto viene esaltato in un weekend come questo, dove il degrado termico è stato così elevato. Il feeling personale con la vettura è decisamente migliore. In generale, in questo fine settimana la macchina si è comportata meglio. Ora sta a me riuscire a stare lassù con lui, cosa che non mi accade dal Canada”.

Il talento del monegasco va ora recuperato immediatamente, perché con un Hamilton così, sarebbe un peccato imperdonabile per la Ferrari avere un altro pilota fuori sincro dopo tutta la fatica fatta per riavere un Lewis al top della forma. La rincorsa mondiale richiede il massimo sforzo da parte di entrambi i lati del box. I punti persi in questa fase rischiano di pesare enormemente sul bilancio finale della stagione, imponendo una reazione immediata a partire dal prossimo Gran Premio d’Austria:

“Per quanto mi riguarda ho perso punti importanti – ribadisce Leclerc. Da qui alla fine avrò bisogno di fare un lavoro eccezionale in ogni singola gara, supportato anche dagli aggiornamenti che arriveranno sulla nostra vettura. Adesso devo resettare sperando di avere un fine settimana pulito in Austria, dopo vediamo”.

Resta l’apprezzamento per la leadership di Fred Vasseur, capace di guidare la squadra verso un successo di peso specifico enorme pur sotto una forte pressione mediatica e tecnica: Creo che Fred lo meriti tanto quanto l’intera squadra. Hanno lavorato con un’intensità pazzesca e sì, sono davvero felice per loro. Questo, ovviamente, non toglie la mia amarezza personale: torno a casa molto deluso per la mia gara”.

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