F1 | GP Abu Dhabi, Williams focalizzata sullo sviluppo allo Yas Marina Circuit

"Le FP1 e le FP3 non offrono mai dati utili in vista della gara, ma ogni team dedicherà le sessioni in questione allo sviluppo", ha affermato Dave Robson

Williams pronta a chiudere nel migliore dei modi questa difficile stagione 2019
F1 | GP Abu Dhabi, Williams focalizzata sullo sviluppo allo Yas Marina Circuit

Nel classico media di presentazione del week-end, Dave Robson ha parlato degli obiettivi che si è posta la Williams per il prossimo Gran Premio di Abu Dhabi, ultimo appuntamento di questo mondiale 2019 di Formula 1, sottolineando come la scuderia inglese sfrutterà le sessioni allo Yas Marina Circuit per ottimizzare il lavoro in vista della futura FW43.

Grazie alle condizioni di asciutto previste ad Abu Dhabi, infatti, il team con sede a Grove cercherà di massimizzare la raccolta dati in pista, eseguendo programmi di lavoro ben precisi con entrambi i piloti. Un week-end importante, sentito da tutto il team, che servirà a immagazzinare le ultime informazioni prima della lunga e impegnativa pausa invernale.

“L’ultima gara della stagione si svolgerà ad Abu Dhabi e le previsioni dovrebbero garantire un clima sereno e asciutto per tutta la durata del week-end”, ha affermato il Team Principal della Williams. “Le FP1 e le FP3 non offrono mai dati utili in vista della gara, ma ogni team dedicherà le sessioni in questione allo sviluppo. Per quanto riguarda noi, invece, continueremo a lavorare sull’impostazione della vettura, finalizzando tutti i progetti in vista della FW43. Entrambi i conducenti avranno un programma di lavoro ben preciso”.

Sulla caratteristiche dello Yas Marina Circuit ha aggiunto: “Il tracciato è ormai la sede classica dell’ultima gara stagionale e offre una buona combinazione di curve, separate da due lunghi rettilinei dove si sfrutta il DRS. Il terzo settore è abbastanza impegnativo, soprattutto in qualifica, visto il consumo delle mescole. Pirelli ci ha fornito i composti più morbidi per questo fine settimana, aspetto che ci porterà ad affrontare una situazione abbastanza diversa rispetto a quella di Interlagos”.

“La mescola C5 ci garantirà una buona aderenza, ma sfruttarla per tutti i cinque chilometri del circuito emirato sarà una sfida per tutte le squadre”, ha concluso.

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