Pirelli, Paul Hembery: “Il disegno del tracciato del Buddh rappresenta una prova interessante per i nostri pneumatici”

Pirelli, Paul Hembery: “Il disegno del tracciato del Buddh rappresenta una prova interessante per i nostri pneumatici”

Questo pomeriggio, nella seconda sessione di prove libere per il Gran Premio dell’India, il pilota della Ferrari Felipe Massa ha stabilito il miglior tempo sul nuovissimo Buddh International Circuit, fermando il crono sull’1m25.706s. Per fare il suo tempo, il brasiliano ha utilizzato gli pneumatici P Zero Yellow soft, battendo il pilota della Red Bull Racing Sebastian Vettel di soli 0,088s.

Per le due sessioni del venerdì, i piloti avevano a disposizione tre set di pneumatici P Zero Yellow soft e un set di P Zero Silver hard. In gara, si prevede che i Team useranno soprattutto gli pneumatici più morbidi, per massimizzare il grip e le prestazioni, motivo per cui oggi hanno ricevuto un set supplementare di P Zero Yellow soft. Questa mescola dovrebbe essere più veloce di due secondi al giro rispetto alla P Zero Silver hard.

Questa mattina, Karun Chandok, terzo pilota del Team Lotus, è stato il primo a segnare un tempo sul Buddh International Circuit durante la prima sessione, diventando anche il primo pilota indiano protagonista del gran premio di casa.
Nonostante l’asfalto fosse stato lavato durante la notte, inizialmente la pista si è presentata “verde” e molto sporca, con moltissima polvere sulla superficie. Man mano che le monoposto sono scese in pista, il circuito si è progressivamente ripulito e gommato, con conseguente aumento del grip disponibile. I livelli di aderenza sono comunque rimasti bassi e diversi piloti sono usciti di pista mentre cercavano il bilanciamento corretto.

Come previsto, il nuovo circuito pone una bella sfida, con i piloti messi particolarmente alla prova nelle Curve 3 e 10, dove è essenziale avere pneumatici dalle prestazioni consistenti.

Questa mattina, il più veloce nella prima sessione di prove libere è stato il pilota della McLaren Lewis Hamilton, con un tempo di 1m26.836s sui P Zero Yellow soft, tempo immediatamente migliorato nella prima mezz’ora della seconda sessione. Domani si prevede un’ulteriore evoluzione della pista e in qualifica i tempi dovrebbero ampiamente battere quelli odierni.

La priorità per tutti i Team è stata accumulare più dati possibili su questo nuovo circuito, considerato che prima di oggi le sole informazioni a disposizione erano quelle ricavate dalle simulazioni al computer. Anche se durante entrambe le sessioni la maggior parte dei Team ha girato sia con le mescole soft sia con le hard, i piloti si sono concentrati sulle prestazioni della mescola più morbida – valutando il comportamento degli pneumatici P Zero Yellow soft con carichi di carburante e assetti diversi.

Il commento del Direttore Motorsport Pirelli, Paul Hembery: “È stata una giornata intensa, che ha rispettato le nostre aspettative – sottolineando la qualità dei dati ricavati dalle simulazioni effettuate prima dell’inizio dell’evento. Le nostre prime impressioni sul circuito sono molto positive e, da quanto si può vedere, ci saranno numerose opportunità di sorpasso. Il disegno del tracciato rappresenta una prova interessante per i nostri pneumatici, grazie al mix di rettilinei veloci, curve con carichi costanti e frenate severe. È difficile dire esattamente quale sarà il degrado degli pneumatici, perché la pista si sta ancora pulendo, dopo un avvio con molto sporco che ha richiesto tempo prima che emergesse una traiettoria pulita. Questa polvere ha un effetto significativo sulle prestazioni degli pneumatici, sui quali si può formare del graining per via dello scivolamento e del pattinamento delle ruote posteriori. Dato che qui la differenza in termini di performance tra mescola soft e hard è notevole, per la strategia in gara sarà cruciale far durare il più a lungo possibile le soft. E sarà interessante vedere quali scelte attueranno i Team per raggiungere quell’obiettivo. Dai dati finora raccolti, i livelli di degrado sono in linea con una strategia da due a tre soste.”

Il fatto:

· Oggi, 28 ottobre, è il compleanno di Bernie Ecclestone: il Presidente e CEO della Formula One Management che detiene tutti i diritti commerciali della Formula Uno. Mr Ecclestone compie 81 anni.

· L’India segna l’ultima apparizione dell’anno per gli pneumatici Pirelli P Zero Silver hard. L’ultima volta sono stati usati nel Gran Premio di Gran Bretagna a Silverstone e, complessivamente, nel corso della stagione sono stati protagonisti in sei gare. L’ultima evoluzione dei P Zero Silver hard ha debuttato in maggio, nel Gran Premio di Spagna.

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3 commenti
  1. Toro Rosso

    28 Ottobre 2011 at 22:28

    Solo io rivoglio le bridgstone? Solo io voglio che il DRS non ci sia? Solo io voglio che il kers non ci sia?…

    Solo io sento la mancanza di una stagione bella come quella del 2010?

  2. Slauzy

    28 Ottobre 2011 at 23:05

    Solo Vettel sa adeguarsi ad ogni tipo di pneumatico. Gli altri o fanno fatica a scaldare le gomme (non faccio nemmeno i nomi perchè è superfluo) oppure cercano di risolvere facendo gli acrobati circensi (anche qui è inutile fare nomi)

    • Lorenzo

      29 Ottobre 2011 at 04:39

      Penso che non sei il solo, io non rivoglio il 2010, io rivoglio una f1 vera, voglio motori diversi, voglio che se uno lo vuole turbo e l’altro no uno l’avrà turbo e l’altro no, voglio monoposto che occupano tutta la carreggiata e non ste mezze f3 potenziate, voglio il volante tondo con il cambio a leva e la frizione, voglio Imola, Voglio Magny-Cours, voglio jerez, voglio il direttore di gara che salta con la bandiera a scacchi all’arrivo, voglio le scintille che escono dai fondi delle vetture al contatto con l’asfalto, voglio piloti veri che non si lamentano se il piloti davanti non li fa passare, li passano e basta, voglio autodromi con 200.000 spettatori e non come in corea che ce n’erano 20 capitati li per caso…

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