F1 GP Miami | Antonelli allunga nel mondiale: “Non me lo aspettavo, ma Russell sarà fortissimo in Canada”

"Dedico la vittoria ad Alex Zanardi, un caro amico di famiglia, un uomo che non si è mai arreso", ha detto Kimi

F1 GP Miami | Antonelli allunga nel mondiale: “Non me lo aspettavo, ma Russell sarà fortissimo in Canada”

Il Gran Premio di Miami si è concluso con un verdetto che consolida le gerarchie di questo inizio stagione, ma che ha offerto uno spettacolo decisamente più sofferto rispetto alle precedenti tappe. Kimi Antonelli ha conquistato il gradino più alto del podio al termine di una gara di gestione e nervi saldi, portando a casa la terza vittoria consecutiva e allungando in classifica piloti. Per la Mercedes si tratta di un successo fondamentale che, unito al quarto posto di George Russell, permette al team di Brackley di volare a +70 sulla Ferrari nel mondiale costruttori.

La gara è stata caratterizzata da un’incognita meteorologica che ha stravolto i piani della domenica. Per evitare il rischio di forti temporali previsti nel tardo pomeriggio, la direzione gara ha deciso di anticipare lo start di tre ore. Nonostante l’asfalto sia rimasto prevalentemente asciutto, alcune leggere gocce di pioggia hanno reso il tracciato insidioso, influenzando il livello di grip per tutta la durata della corsa.

La cronaca: dalla pole alla rimonta strategica

La gara di Antonelli non è iniziata sotto i migliori auspici. Nonostante la pole position conquistata il sabato, il giovane italiano ha sofferto nuovamente nella fase di scatto, perdendo il comando a favore della Ferrari di Leclerc. Nelle prime battute, il pilota Mercedes è apparso vulnerabile, subendo anche la pressione della McLaren di Norris, apparso in grande spolvero grazie agli aggiornamenti portati dal team di Woking.

Un errore di valutazione alla frenata di curva 1 ha rischiato di compromettere la domenica di Kimi, costretto a un lungo per evitare il contatto con Leclerc. La fortuna però ci ha visto bene, che sommata a una gestione strategica impeccabile ha ribaltato la situazione. La Safety Car, entrata in pista per i ritiri di Hadjar e Gasly, ha rimescolato le carte. Sebbene Antonelli si trovasse in terza posizione alla ripartenza, il muretto box Mercedes ha giocato la carta dell’undercut con tempismo perfetto. Questa mossa ha permesso a Kimi di scavalcare sia Leclerc che Norris, portandosi al comando.

Nella seconda parte di gara, Antonelli ha dovuto gestire non solo la pressione asfissiante di Norris, ma anche un momentaneo problema tecnico al cambio che ha aggiunto stress a una situazione già complessa. Nonostante le difficoltà nei passaggi di marcia e la gestione dell’energia elettrica, l’italiano è riuscito a tagliare il traguardo davanti al campione del mondo in carica, siglando una vittoria che profuma di storia.

Il record e il tributo ad Alex Zanardi

Oltre al peso dei punti, questa vittoria porta con sé un significato statistico enorme. Kimi Antonelli è diventato il primo pilota nella storia della Formula 1 a ottenere tre pole position e tre vittorie consecutive nelle prime fasi della carriera, unendo i primati che appartenevano separatamente a leggende come Senna, Schumacher, Hill e Häkkinen.

Il pensiero del bolognese è andato immediatamente a un altro grande campione. La notizia della scomparsa di Alex Zanardi ha colpito duramente il paddock, e Antonelli ha voluto dedicare il successo alla sua memoria.

Le parole di Kimi Antonelli dopo la vittoria al GP di Miami

Di seguito, riportiamo le dichiarazioni integrali rilasciate da Kimi Antonelli in conferenza stampa: “È stata una corsa davvero impegnativa e dal sapore speciale. Non posso dire che sia stata una passeggiata, perché è successo praticamente di tutto. Iniziamo dalla partenza: non sono stato impeccabile e ho commesso un errore, ma per fortuna la dinamica della gara mi ha aiutato a recuperare nonostante quel passo falso”.

“Mi sono ritrovato nel bel mezzo di una battaglia serrata con Charles e Lando; a un certo punto Norris è riuscito a passarmi perché ho gestito male l’erogazione dell’energia e ho dovuto mettermi all’inseguimento. Fortunatamente la strategia dell’undercut ha dato i risultati sperati, riportandoci davanti, ma da quel momento in poi è stato come avere un’ombra alle spalle. Lando era velocissimo e mi ha messo addosso una pressione incredibile. Ero consapevole di non avere alcun margine di errore”.

“Avere un campione del mondo come Lando Norris incollato agli scarichi per così tanto tempo è stato fonte di grande stress – ha ammesso Kimi. Sapevo che era sempre al limite per attivare la modalità sorpasso e conosciamo tutti quanto possa essere determinante quel sistema. Non potevo sbagliare nulla, specialmente perché le condizioni della pista erano molto complicate. La pioggia leggera ha rimosso parte della gomma depositata sul tracciato, rendendo l’asfalto estremamente scivoloso. Nonostante questo, sono felice di aver concretizzato il risultato. Devo ringraziare enormemente la squadra per il lavoro svolto e la mia famiglia che mi ha sostenuto qui per tutto il weekend”.

“Riguardo al problema tecnico di cui ho parlato via radio, fortunatamente non ha pesato sul risultato finale. Ho avuto un paio di giri in cui le marce basse non entravano correttamente, e poi per qualche passaggio il cambio faticava a passare dalla settima all’ottava. È chiaro che trovarsi in una situazione simile mentre sei inseguito aggiunge una tensione notevole, ma per fortuna il guasto è durato poco e poi tutto è tornato alla normalità. Sono soddisfatto di come siamo riusciti a gestire l’imprevisto”.

“Ho molta fiducia nella nostra monoposto e stiamo attraversando un momento di forma eccezionale. Speriamo che il nuovo pacchetto di aggiornamenti previsto per il Canada funzioni come previsto, ma dobbiamo restare vigili perché la McLaren ha fatto un balzo in avanti notevole in questo fine settimana. Dobbiamo continuare a spingere e alzare l’asticella, perché abbiamo visto quanto i valori possano cambiare rapidamente rispetto alle prime tre gare. È fondamentale rimanere al vertice della competizione”.

Antonelli consolida la leadership del mondiale: “Non me lo aspettavo”

Per Kimi Antonelli la vittoria di Miami vuol dire allungare in maniera sensibile nel campionato piloti: “Non mi aspettavo di trovarmi in questa posizione di classifica con venti punti di vantaggio. È un momento splendido, ma la stagione è ancora lunghissima e le variabili sono infinite. Sono convinto che George sarà fortissimo a Montreal, un circuito dove è sempre andato bene in passato. Da parte mia, mi sento sempre più a mio agio e in controllo della vettura. Continuerò a dare il massimo ogni volta che scendo in pista per massimizzare ogni singola opportunità. Sono orgoglioso del lavoro del team e mi sto godendo ogni passo di questo percorso”.

“Non ero a conoscenza dei dati statistici su Senna e Schumacher, sono numeri affascinanti ma cerco di non pensarci troppo. Preferisco godermi il presente, consapevole che dobbiamo tornare subito al lavoro. Questa pausa prima del Canada non è ideale per il ritmo, ma la sfrutteremo per prepararci al meglio. È un traguardo emozionante, ma lo considero solo un punto di partenza”.

“Il mio pensiero oggi va ad Alex Zanardi. Questa vittoria è dedicata a lui. Era un caro amico di famiglia e ricevere la notizia della sua scomparsa è stato terribile. Volevo vincere per onorarlo, perché Alex è stato un esempio incredibile per tutti noi, specialmente per come ha saputo affrontare le avversità della vita. La sua capacità di rialzarsi dopo l’incidente, ricostruirsi una vita e continuare a vincere è qualcosa di unico. Per me è stato un vero modello di riferimento, un uomo che non si è mai arreso. È una giornata triste per questa perdita, e il mio successo è tutto per lui”.

“Per quanto riguarda la partenza, oggi è andata meglio rispetto alla Sprint, dove avevo perso sei posizioni. Tuttavia, perdere due posti non è ancora un risultato accettabile. In un weekend dove i distacchi sono così ridotti, un avvio incerto può rovinarti la gara. Dobbiamo analizzare la procedura insieme al team; ieri pensavamo che ci fosse un certo livello di aderenza che poi non si è verificato. Devo migliorare io per primo, perché sono ancora un po’ incostante nel rilascio della frizione. Mi manca ancora quella sicurezza totale, ma oggi sono riuscito a restare più calmo rispetto a ieri e a concentrarmi subito sulla gestione della corsa”.

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