F1 GP Canada | Ferrari, Hamilton spettacolare sul podio: “Stiamo spingendo, spero in altri aggiornamenti”

"Questo risultato mi rende fiducioso per il resto della stagione", ha detto Lewis

F1 GP Canada | Ferrari, Hamilton spettacolare sul podio: “Stiamo spingendo, spero in altri aggiornamenti”

Il Gran Premio del Canada restituisce alla Formula 1 un Lewis Hamilton solido e concreto. Sul tracciato cittadino di Montréal, il pilota britannico ha conquistato la seconda posizione sotto la bandiera a scacchi, siglando il miglior risultato assoluto da quando veste la tuta della Ferrari. Che il feeling tra il sette volte campione del mondo e la pista intitolata a Gilles Villeneuve fosse ottimale lo si era capito fin dalla sessione di prove libere del venerdì. Hamilton d’altronde vanta un ruolino di marcia storico straordinario in Canada, caratterizzato da sette successi in carriera, e questa esperienza specifica ha fatto la differenza sia nella gestione delle qualifiche che nell’amministrazione dei 68 giri della domenica, dove è riuscito a estrarre il massimo potenziale dalla SF-26.

La prestazione canadese assume un valore tecnico rilevante se si analizza il comportamento della monoposto di Maranello sui lunghi rettilinei. La Ferrari ha confermato di soffrire nei tratti ad alta velocità a causa di un deficit di potenza della power unit rispetto ai motori concorrenti, una lacuna ormai nota fin dall’inizio della stagione. Nonostante questo handicap su un tracciato che predilige i cavalli, Hamilton ha mantenuto un passo gara eccellente, compensando le perdite di velocità con staccate profonde e una gestione precisa dei cambi di direzione, zone dove il telaio della Rossa ha assecondato al meglio le sue richieste geometriche.

La gestione delle mescole e il duello al cardiopalma con Verstappen

La corsa del pilota inglese si è sviluppata attraverso due fasi distinte dal punto di vista strategico e prestazionale, fortemente condizionate dal rendimento degli pneumatici. Nel corso del primo stint, la Ferrari ha faticato a trovare il corretto bilanciamento con le mescole Soft, soffrendo in modo evidente il degrado termico sulla distanza. In questa fase iniziale Hamilton è stato anche autore di un errore di guida che lo ha portato a un’escursione sull’erba, una sbavatura costata diversi secondi preziosi nei confronti della Red Bull di Max Verstappen.

La situazione è cambiata radicalmente dopo la prima sosta ai box, momento in cui la monoposto numero 44 ha montato un set di gomme Medie. Con la mescola più dura, il ritmo del britannico è migliorato in modo esponenziale, permettendogli non solo di azzerare lo svantaggio accumulato su Verstappen, ma di ingaggiare un duello ravvicinato. La rimonta si è conclusa con un sorpasso pulito ai danni dell’olandese, che ha consentito a Hamilton di blindare la seconda posizione fino al traguardo.

Il fattore simulatore e la preparazione del weekend

Al di là dei verdetti cronometrici emersi dalla pista di Montréal, il fine settimana della Ferrari offre uno spunto di discussione interessante riguardo ai metodi di lavoro scelti da Hamilton in questa fase del campionato. Nelle ultime settimane il pilota inglese ha progressivamente ridotto e poi interrotto le sessioni di allenamento al simulatore di Maranello, preferendo concentrare le proprie energie sull’analisi diretta dei dati telemetrici e sulle sensazioni ricavate dal mezzo meccanico durante le prove libere.

Si tratta di una scelta metodologica che ha sollevato diversi interrogativi nel paddock, ma il rendimento mostrato in Canada evidenzia come questo approccio più tradizionale basato sull’esperienza diretta stia pagando in termini di concretezza. Hamilton stesso ha accennato alla questione nei giorni scorsi, e la verifica della bontà di questa linea di lavoro avverrà nei prossimi appuntamenti del calendario iridato. Nel frattempo, la scuderia e la tifoseria analizzano con ottimismo un risultato che rilancia le ambizioni del pilota inglese.

Le dichiarazioni di Lewis Hamilton

Al termine della gara, il pilota della Ferrari ha commentato l’andamento del fine settimana canadese, soffermandosi sulla crescita del team e sulle prospettive tecniche future: “Voglio esprimere la mia gratitudine a tutta la squadra, un gruppo di persone che mi ha mostrato un supporto eccezionale fin dal mio arrivo. Veniamo da una stagione molto complessa, quindi riuscire a esprimermi a questi livelli su un tracciato come questo è una bellissima sensazione. Ritrovare il podio lottando contro rivali di questa caratura è fantastico, ed è stato stimolante confrontarsi direttamente in pista con Max”.

“Gli spettatori qui a Montréal sono unici, provo una grande gioia a correre su questa pista che apprezzo da sempre e dove spero di tornare presto. Considero questo secondo posto un segnale molto positivo; sappiamo che i nostri avversari della Mercedes hanno introdotto un pacchetto di sviluppi importante qui, mentre noi lo abbiamo fatto a Miami, ma il personale a Maranello sta spingendo al massimo e spero che i prossimi aggiornamenti arrivino in pista in tempi brevi. Tenendo conto che su questo circuito la velocità massima è un fattore determinante, l’essere riusciti a cogliere un risultato simile mi rende fiducioso per il futuro della stagione, anche se dobbiamo continuare a lavorare sodo per estrarre tutto il potenziale residuo dalla nostra vettura”.

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