F1 GP Miami | Antonelli dedica la pole a Zanardi: “È per lui, era un nostro amico”

Terza pole consecutiva come Senna e Schumacher: "Davvero tanta roba"

F1 GP Miami | Antonelli dedica la pole a Zanardi: “È per lui, era un nostro amico”

Il sabato del Gran Premio di Miami si chiude con un verdetto che profuma di storia. Kimi Antonelli ha conquistato la pole position, segnando un traguardo senza precedenti per la Mercedes su questo tracciato. Ma il dato che più impressiona riguarda la continuità del giovane talento italiano: con questo risultato, il bolognese centra la terza pole position consecutiva dopo quelle ottenute in Cina e in Giappone.

Si tratta di un’impresa che lo proietta direttamente accanto a due dei più grandi miti della Formula 1. Prima di lui, solo Ayrton Senna nel 1985 (Portogallo, San Marino e Monaco) e Michael Schumacher nel 1994 (Monaco, Barcellona e Canada) erano riusciti a ottenere le prime tre pole della carriera in sequenza. In un’epoca segnata da una competitività estrema tra i quattro top team, Antonelli ha dimostrato di saper stare benissimo tra i grandi

La metamorfosi della Mercedes W17 dopo il venerdì

Il primato in griglia non era affatto scontato. Sia la giornata di venerdì che la prima parte del sabato avevano evidenziato una Mercedes W17 tutt’altro che perfetta, con entrambi i piloti insoddisfatti dell’equilibrio complessivo della vettura. Le difficoltà maggiori si erano concentrate nel bilanciamento durante la percorrenza delle curve a bassa velocità, dove la monoposto appariva nervosa e poco precisa.

I segnali emersi durante la Sprint Race non sembravano incoraggianti per la caccia al tempo sul giro singolo: George Russell ha concluso in quarta posizione, mentre Antonelli si è dovuto accontentare del sesto posto, penalizzato da cinque secondi per il superamento dei limiti della pista. Il lavoro degli ingegneri tra la Sprint e le qualifiche del Gran Premio ha permesso di apportare modifiche strutturali all’assetto, restituendo ai piloti una vettura decisamente più bilanciata ed efficace proprio dove prima soffriva.

Q3: un primo colpo decisivo

La sessione di qualifica è stata una battaglia di nervi. Sia Antonelli che Russell sono approdati senza troppi affanni in Q3, decidendo di puntare tutto sulla prima parte della fase finale. Il miglioramento del ritmo è apparso evidente fin dai primi passaggi: Kimi ha fatto segnare il tempo di riferimento nel suo primo tentativo, una prestazione che si sarebbe poi rivelata inattaccabile.

Le condizioni del tracciato e l’instabilità termica hanno giocato un ruolo fondamentale nel finale di sessione. Molti piloti, compreso lo stesso Antonelli, non sono stati in grado di migliorarsi durante il secondo giro lanciato. Kimi è stato vittima di un bloccaggio in curva 1 che ha compromesso il suo ultimo tentativo, ma la concorrenza non ha saputo approfittarne, lasciandolo stabilmente in prima posizione. George Russell, dal canto suo, ha completato la sessione della Mercedes posizionandosi in quinta piazza, anche lui grazie al crono registrato nel primo run del Q3.

Le parole del poleman: tra record e dediche

Kimi Antonelli ha espresso tutta la sua soddisfazione per un risultato che arriva dopo momenti complessi. Queste le sue dichiarazioni integrali: “Sono davvero contento di come si siano concluse queste qualifiche. Rappresentano una splendida reazione dopo una Sprint non semplice ed è indubbiamente il modo migliore per chiudere la giornata. Sono estremamente fiero del giro che ho messo insieme e credo di aver ottenuto il massimo sia dalla monoposto che dalle mie capacità. Mi è dispiaciuto dover rinunciare al mio secondo giro veloce a causa di un bloccaggio in frenata, ma fortunatamente la prima prestazione è stata sufficiente per assicurarmi la P1”.

“Ora mi concentro totalmente sulla gara di domani. Sappiamo che le condizioni meteorologiche potrebbero essere incerte, ma ci faremo trovare pronti per ogni evenienza. Il nostro traguardo rimane quello di prepararci al meglio e passare sotto la bandiera a scacchi nel minor tempo possibile. Domani lavoreremo con determinazione per ottimizzare la nostra fase di partenza, visto che finora è stato uno dei nostri punti deboli in questa stagione. Ho piena fiducia nel fatto che la squadra possa mettermi nella condizione ideale per lottare per la vittoria”.

Riguardo al confronto storico con le leggende del passato e al contesto del fine settimana, Antonelli ha aggiunto: “Essere messo al pari di nomi come Senna e Schumacher è qualcosa di incredibile, davvero ‘tanta roba’. Sono felice di questo risultato perché fin qui il weekend è stato tutt’altro che lineare: abbiamo faticato con il bilanciamento e i nostri rivali hanno portato in pista aggiornamenti molto pesanti. Non è stato affatto facile, ma il primo tentativo nel Q3 è stato eccellente; sentivo di avere quel margine in più, anche se poi ho commesso un errore alla prima curva nell’ultimo giro”.

“Ero focalizzato nel cercare di alzare ancora l’asticella ma, nonostante lo sbaglio, alla fine il distacco accumulato era consistente. Tuttavia, non bisogna mai abbassare la guardia, specialmente quando hai alle spalle piloti del calibro di Max e Charles. Su questo circuito basta un attimo per guadagnare o perdere decimi pesanti, per questo ero molto teso e persino arrabbiato durante il giro di rientro, ma fortunatamente tutto è andato per il meglio. Vorrei dedicare questa pole position alla memoria di Alex Zanardi: era un nostro amico e desidero inviare le mie più sentite condoglianze ai suoi cari. Questa prestazione in pista è certamente dedicata a lui”.

Incognite per la domenica: meteo e partenze

Nonostante l’euforia per la pole position, la Mercedes resta cauta. Il Gran Premio di Miami si preannuncia come una sfida di adattamento, con previsioni meteorologiche che indicano la possibilità di temporali nell’area del circuito, e per questo motivo si partirà alle 19 italiane, tre ore prima del previsto. La pioggia aggiungerebbe un’ulteriore variabile a una gara già complicata dalla natura del tracciato cittadino.

Inoltre, il team dovrà risolvere il nodo delle partenze. Come evidenziato dallo stesso Antonelli, la fase di scatto al semaforo verde è stata uno dei limiti principali della Mercedes in questo avvio di 2026. Con piloti come Max Verstappen e Charles Leclerc pronti ad approfittare di ogni minima esitazione, la capacità di difendere la posizione nei primi metri sarà la chiave per trasformare questa pole storica in un successo concreto.

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