F1 GP Miami | Russell: “Non ho mai sottovalutato Antonelli”

"È un pilota di assoluto talento, non si vince nelle categorie minori se non si ha una velocità fuori dal comune", ha aggiunto

F1 GP Miami | Russell: “Non ho mai sottovalutato Antonelli”

Il Gran Premio di Miami di Formula 1 si è concluso con un risultato estremamente solido per la Mercedes, che consolida la propria leadership nel campionato costruttori. Se da un lato il box della Stella festeggia la terza vittoria consecutiva di Kimi Antonelli, dall’altro emerge la prestazione di George Russell, autore di una gara di rimonta conclusasi con un quarto posto. In un fine settimana caratterizzato dall’incertezza meteorologica, che ha costretto gli organizzatori ad anticipare il via di tre ore per scongiurare il rischio di forti temporali, la corsa si è poi svolta regolarmente su pista asciutta, nonostante qualche sporadica goccia di pioggia nelle fasi iniziali.

George Russell, scattato dalla quinta piazzola della griglia, ha vissuto un pomeriggio dalle due facce. Se nelle prime fasi il pilota britannico sembrava poter tenere il passo dei leader, la porzione centrale della gara ha messo a nudo alcune difficoltà tecniche impreviste, costringendolo a una gestione difensiva prima dell’acuto finale.

La cronaca della gara e le difficoltà strategiche

Al via, mentre Kimi Antonelli perdeva momentaneamente il comando a favore della Ferrari di Charles Leclerc, Russell cercava di mantenersi nel gruppo di testa. La situazione si è cristallizzata fino all’ingresso della Safety Car, reso necessario per rimuovere le vetture di Hadjar e Gasly. In questa fase, l’inglese è riuscito a sopravanzare la McLaren di Oscar Piastri, portandosi in quarta posizione. Alla ripartenza, il ritmo della sua Mercedes W17 non è apparso subito brillante, portandolo a perdere nuovamente terreno.

Il momento critico si è verificato durante lo stint con la mescola dura. Mentre Antonelli e Norris lottavano per la vittoria, Russell faticava a trovare la finestra di funzionamento ideale degli pneumatici. Nonostante queste tribolazioni, il muretto box Mercedes ha giocato d’anticipo richiamando il pilota al 20° giro per un cambio gomme. Questa mossa ha permesso a Russell di scavalcare Leclerc.

La svolta: il setup ispirato ad Antonelli

Il vero punto di svolta per la domenica di Russell è arrivato negli ultimi dieci passaggi. Bloccato in una fase di stallo prestazionale, il britannico ha deciso di intervenire radicalmente sui parametri elettronici della vettura direttamente dal volante. Copiando di fatto le impostazioni relative alla ripartizione della frenata e alla gestione dei differenziali utilizzate dal compagno di squadra Antonelli durante il weekend, Russell ha improvvisamente ritrovato competitività.

Questo incremento di ritmo gli ha permesso di colmare il divario che lo separava dal duo composto da Verstappen e Leclerc, impegnati in un serrato duello per le posizioni ai piedi del podio. Nelle battute finali, Russell è riuscito a superare la Red Bull del campione olandese e, proprio durante l’ultimo giro della corsa, ha sferrato l’attacco su un Charles in piena difficoltà, strappandogli la quarta posizione finale, .

Queste le dichiarazioni di George Russell raccolte al termine della gara: “Oggi abbiamo affrontato una gara complicata. I primi passaggi sono stati positivi e onestamente credevo che avremmo potuto lottare stabilmente per le posizioni di vertice, ma purtroppo con le coperture dure il mio passo non è stato all’altezza delle aspettative. Solo verso la conclusione dell’ultimo stint abbiamo apportato alcune correzioni che ci hanno restituito velocità, anche se devo ammettere che questo tracciato non è mai stato tra i miei preferiti e oggi si è notato chiaramente”.

“Alla fine siamo stati capaci di recuperare un paio di piazze, rendendo il piazzamento finale probabilmente migliore di quanto potessimo sperare a metà corsa. Kimi è stato impeccabile, provando che la nostra monoposto ha tutte le carte in regola per puntare al gradino più alto del podio. Gli faccio i miei complimenti per questo successo, sono punti fondamentali per la classifica della squadra”.

Analisi del confronto interno e sguardo al futuro

Nonostante la soddisfazione per il risultato di squadra, che vede la Mercedes ora in vantaggio di 70 punti sulla Ferrari nel mondiale costruttori, Russell si trova a dover gestire un distacco di 20 lunghezze da Antonelli nella classifica piloti. Il giovane italiano sta dimostrando una costanza impressionante, ma Russell non sembra intenzionato a cambiare approccio o a lasciarsi abbattere dal confronto interno.

“In tutta onestà, la gara è stata faticosa. Mentre nei giri iniziali mi sentivo a mio agio nel corpo a corpo, le gomme dure si sono rivelate poco adatte al mio stile di guida su questo asfalto. Ho cercato di trovare una soluzione e negli ultimi dieci giri siamo diventati molto più incisivi grazie a dei cambiamenti sostanziali che ho operato sui differenziali e sul bilanciamento dei freni. Mi sono orientato su configurazioni molto simili a quelle che Kimi ha adottato per l’intero fine settimana e devo dire che l’effetto è stato superiore alle mie previsioni. Nonostante questo, non considero il mio weekend del tutto soddisfacente, poiché riconosco che questa pista rappresenta sempre una sfida ostica per me”.

Interrogato sulla velocità mostrata dal compagno di squadra fin dai primi test stagionali, Russell ha poi risposto: “Non ho mai sottovalutato le potenzialità di Kimi, è un pilota di assoluto talento e si è dimostrato rapido fin dal primo istante in cui è salito in macchina. È evidente che non si vince tutto nelle categorie minori se non si possiede una velocità fuori dal comune. Io mantengo intatta la fiducia nei miei mezzi; ho già affrontato situazioni simili in passato e so bene come si guida una vettura al limite. Stiamo attraversando una fase leggermente complessa, ma siamo solo al quarto appuntamento stagionale e il calendario è ancora lunghissimo. Analizzeremo ogni dato nelle prossime settimane per tornare più forti”.

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