Ferrari e il Gran Premio di Ungheria: le statistiche

Ferrari e il Gran Premio di Ungheria: le statistiche

0 i piazzamenti sul podio di Felipe Massa in 10 partecipazioni al Gran Premio d’Ungheria. Il pilota brasiliano si è piazzato sei volte fra i primi dieci: una volta quarto, una sesto, due settimo, una ottavo e una nono.

0 i piazzamenti sul podio della Scuderia nelle ultime due edizioni del Gran Premio d’Ungheria. Il risultato odierno – Alonso quinto, Massa ottavo – è sostanzialmente identico a quello dello scorso anno, quando lo spagnolo ottenne un identico piazzamento e il brasiliano finì una posizione più indietro.

8 i piazzamenti in zona punti di Fernando Alonso in 12 presenze nel Gran Premio d’Ungheria. Il quinto posto di oggi è lo stesso risultato ottenuto un anno fa ma Fernando ha fatto meglio in altre sei occasioni: una volta ha vinto, una volta è arrivato secondo, due volte terzo ed altrettante quarto.

77 i punti conquistati dalla Scuderia nella seconda metà del Campionato 2013, 40 in meno rispetto a quelli messi insieme nelle prime cinque gare. Nel confronto, Alonso ha perso 11 punti (da 72 a 61) mentre Felipe ne ha raccolti ben 29 in meno (da 45 a 16).

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6 commenti
  1. Gianca

    29 Luglio 2013 at 12:03

    Bho sono sempre più convinto che il vero problema della ferrari sia il motore, il resto lo cambiano e ricambiano di continuo, arrivano alle gare sempre con nuove ali alette, misere cose se consideriamo che spesso nei contatti perdono pezzi interi di alettoni, come ieri massa o vettel che aveva un alettone tutto storto o in altre gare è successo ad altri, senza vedere decadimenti delle prestazioni evidenti. Ormai probabilmente le auto dal punto di vista aerodinamico sono simili e solo con le ‘elette’ non si possono trovare gran vantaggi, l’unica cosa che non possono cambiare da anni è il motore, probabilmente quello della ferrari come prestazioni evidentemente nel compromesso tra potenza guidabilità e consumi è leggermente inferiore, per cui si trova un handicap nelleprestazioni difficile da colmare, non a caso la ferrari sembrava forte a inizio anno quando causa le nuove gomme difficili da interpretare le auto più forti erano limitate….

    • max79

      29 Luglio 2013 at 12:36

      Non penso si tratti di motore visto che in Cina, con due bei rettilinei, Alonso ha vinto.
      Il problema cronico della ferrari è sempre lo stesso: stramaledetto carico aereodinamico a basse velocità ed è ora che lo risolvino in fretta, anche perché Fernando inizia secondo me a stufarsi di sviluppi timidi e mai adeguati all’evoluzione del campionato.

      • Gianca

        29 Luglio 2013 at 16:55

        ma il carico aerodinamico da cosa è dato???vista la stabilità e ristretezza dei regolamenti ora mai a livello aerodinamico non c’è più un gran chè da fare e inventare, per cui tutti sfruttano i motori proprio anche a scopi areodinamici, usando i gas di scarico. Proprio perchè nelle piste veloci non serve tanto carico, se hai meno potenza, viaggiando scarico sei veloce lo stesso, e l’aerodinamica lavora bene grazie al flusso dell’aria ad alta velocità attorno all’auto, ma nelle piste con tante curve lente dove si esce relativamente piano, l’aereodinamica non lavora grazie al flusso d’aria che è ancora lento, per cui o hai cavalli da vendere e puoi permetterti incidenze delle ali maggiori degli altri, o hai più energia dai gas di scrico per avere deportanza anche senza un flusso d’aria veloce attorno all’auto…per cui potrebbe essere un problema di minor cavalleria, o un problema problema di guidabilità del motore, coppia o energia dei gas di scarico. Forse altri motori possono permettersi di stringere di più il diametro degli scarichi e usufruire così di flussi più energici per far lavorare meglio il diffusore, ridurre il diametro degli scarichi, oltre che aumentare la velocità dei gas di scarico da usare per aumentare la deportanza alle basse velocità, innalza le temperature, aumenta i consumi e sopratutto fa perdere potenza, per cui chi ha un motore più potente può permettersi di perdere più potenza e assicurarsi gran vantaggi dall’uso dei gas di scarico, proprio in uscita delle curve lente, dove l’aereodinamica per forza di cose non lavora grazie al flusso d’aria attorno all’auto vista la velocità ancora ridotta….ad ogni modo la cosa strana che mi fa sbigottire è come mai in uscita dalle curve lente la ferrari prende clamorosamente paga, mentre in partenza è una scheggia e quasi sempre guadagna sugli avversari????Quest’anno a inizio anno la ferrari non a caso ha provato un sacco di scarichi differenti, per lunghezza e diametri, o sono dei pirla, cosa che non penso proprio, oppure il problema è l’unica cosa che non possono cambiare, il motore…In più mi rimane sempre il dubbio di quel video di webber che in accellerazione, mi pare in canada, lascia i segni neri a terra ad intermittenza, come avesse qualcosa di elettronico che interviene per non pattinare, ma su questo dovrebbe esserci la fia a vigilare, solo che ormai non ha nessuna credibilità per cui è impossibile fidarsi…

    • max79

      29 Luglio 2013 at 19:39

      Scusa, ma nel tuo primo post sembrava che intendessi che avessimo un motore da battaglia.
      Ora che hai puntualizzato trovo la tua analisi più che plausibile, probabilmente non hanno ancora trovato la quadra per sti scarichi.
      Io però penso che ci sia anche un approccio troppo timido: l’affidabilità come punto forte poi la prestazione. Inevitabilmente questo modo di progettare lascia per strada quei decimi di sec. di cui avremmo bisogno.
      Per farla breve, credo che un po’ più di fegato non guasterebbe.
      In questo tipo di competizioni è necessario che gli attributi quadrati si abbiano dentro e fuori l’abitacolo, quindi non solo il pilota.
      Ai progettisti dunque: TIRATELI FUORI e osate un po’ di più!

  2. amico di frederick

    29 Luglio 2013 at 15:48

    hai ragione max79, il motore non c’entra perche’ se avessero problemi li’ allora anche nonostante il blocco dello sviluppo potrebbero lo stesso rischiare qualcosina in piu’ di potenza anche a costo di romperlo. Il problema da anni e’ che la aerodinamica non e’ al livello della concorrenza e i piloti non riescono complici le schifose gomme odierne a tenere la macchina in strada quando e come vorrebbero. La concorrenza e’ avanti dal punto di vista aerodinamico probabilmente perche’ gli inglesi progettano aerei da guerra e ci san fare di aerodinamica e noi italiani progettiamo altre cose che poco han a che fare con la aerodinamica di una formula uno.

    • Gianca

      29 Luglio 2013 at 18:01

      L’unico pregio del blocco motori è che ormai tutti conoscono alla perfezione i motori e tutti sanno esattamente fino dove spingerli prima che si rompano…sono già tutti al limite possibile, oltre sanno che si rompono…

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