F1 – Ferrari: Primi passi verso Melbourne

Domenicali : "Siamo di fronte sicuramente ad una nuova era di questo sport"

F1 – Ferrari: Primi passi verso Melbourne

Al rientro dai primi test stagionali la squadra non ha perso tempo e si è subito radunata a Maranello per svolgere il consueto de-briefing tecnico sotto la guida del Team Principal Stefano Domenicali. Mai come quest’anno, con l’avvento dei nuovi regolamenti, la mole di lavoro è stata cosi alta durante le prove svolte a Jerez de la Frontera: “Quattro giorni molto impegnativi ma fondamentali per il lavoro che sarà fatto nei prossimi giorni a Maranello” – ha commentato Domenicali al sito ufficiale del Cavallino – “I parametri tecnici della F14 T, cosi come i riscontri aerodinamici verificati in pista, rientrano nelle nostre aspettative e ci offrono una solida base di partenza che ora dovremo continuare a sfruttare al meglio. A Jerez abbiamo concentrato i nostri sforzi principali sulla messa a punto dei nuovi sistemi con l’obiettivo di garantirci il miglior funzionamento possibile di tutti i componenti che formano il nuovo power unit. Mi ha fatto anche molto piacere constatare – anche se non ce n’era bisogno – di come entrambi i nostri piloti siano entrati in sintonia e di come abbiano già dato importanti indicazioni per lo sviluppo della macchina.”

Non sono mancate osservazioni sui valori in campo relativi alla concorrenza: “Non possiamo valutare le prestazioni in questo momento, ne quelle della F14 T e ne tantomeno quelle dei nostri avversari” – ha proseguito Domenicali –“L’importante è stato riuscire a completare il maggior numero di giri per avere a disposizione i dati che servono ai nostri ingegneri. È prematuro fare valutazioni precise ma ciò che conta di più è avere le idee chiare sulle attività da svolgere e la direzione da prendere per arrivare a Melbourne nella miglior condizione possibile.”

Un altro aspetto su cui si è voluto esprimere Domenicali è stato quello relativo alla situazione generale della Formula. “Siamo di fronte sicuramente ad una nuova era di questo sport” – ha concluso il Team Principal – “Come sempre quando ci sono cambiamenti così radicali vale la pena di non affrettarsi ad emettere giudizi precoci e a nostro avviso le nuove tecnologie sono davvero affascinanti. Rappresentano inoltre una sfida che la Ferrari, come costruttore di automobili, ha accolto anche per il trasferimento tecnologico che sarà garantito all’interno di tutte le attività della nostra Azienda.”

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12 commenti
  1. Raphael

    1 Febbraio 2014 at 21:53

    Una nuova era? Sicuramente, una nuova era più scadente, una nuova era in cui lo Sport è sostituito completamente dallo Show, una nuova era fatta di complicate “Power unit” dotate di tecnologici impianti ma: il motore è omologato, persino nell’altezza del baricentro, e con sviluppo congelato, il sistema di recupero è anch’esso omologato, ogni componente deve essere approvato ed avere specifiche della federazione, deve avere tot potenza e tot energia e può essere usato tot volte in un giro.
    È questa la nuova era, vi piace? Si? Allora buon divertimento, mettetevi comodi nei vostri divani, pagate gli abbonamenti e godetevi lo show.

    • terminator

      1 Febbraio 2014 at 22:46

      Io sono gia’ pronto 😀

    • dylan(ex tifoso ferrari)

      2 Febbraio 2014 at 11:17

      V10-V8-V6…3000-2400-1600…la prossima era saranno i pedali(prima 2 poi 1)…ovviamente lo sviluppo sarà bloccato onde evitare costi troppo elevati per le squadre minori che sono il pilastro di questo sport…

    • gtv916c

      3 Febbraio 2014 at 21:11

      Mi rivolgo a tutti i lacrimatori da bar che colgono ogni occasione per piangere a lutto sulle veccie regole.
      Ma perche non provare a parlare dopo aver visto un campionato, così, giusto per sapere di cosa si sta parlando?

      • pippo

        4 Febbraio 2014 at 17:01

        Spiegalo tu che sei espertissimo nel campo. Noi siamo dei poveri lacrimatori perche’ le vecchie gare le guardavamo in diretta con il pelo dritto e lacrime piene di emozione, cosa che con questa nuova era nn estiste piu’.

  2. panis96

    1 Febbraio 2014 at 23:27

    Se la macchina contava già molto di più del pilota, con questo regolamento temo che la differenza si amplierà di molto.
    Troppo cervellotico e complesso tecnicamente.Difficile da seguire per chi non è laureato in ingegneria meccanica.

    • Raphael

      2 Febbraio 2014 at 01:01

      Se la macchina conta più o meno del pilota a me non interessa, la F1 è, anzi era fatta anche di competizione tecnica, la categoria dove conta solo il pilota è una categoria un tempo definita propedeutica, in essa vedevi il valore dei piloti che corrono con mezzi tutti uguali, valore sia di guida che di messa a punto. La F1 era un’altra cosa, ogni pilota che giungeva in F1 era per forza di cosa un buon pilota, non un campionissimo magari ma un buon pilota, e accettava di buon grado correre e dividere i meriti, e demeriti, con la monoposto, cioè con i tecnici e meccanici, si correva tutti insieme, in squadra, il pilota, anzi i due piloti erano solo due dei componenti del team, quelli che pilotavano le monoposto.
      Oggi il pilota è diventato l’unico attore della F1, il team è al suo servizio, oggi il team, la monoposto, i progetti e il genio dei tecnici meno influenzano le prestazioni dei piloti, trasformati in divi da spettacolo, meglio è.
      Tutto ciò è squallido.

      • Jess

        2 Febbraio 2014 at 01:55

        non la vedo in modo così drastico. Certo, il pilota è un po’ un divo, una sotra di rock star, almeno da un punto di vista mediatico, ma tutto ciò fa parte dello show che crea dei personaggi. I team però contano ancora molto. Metti Alonso o Raikkonen o Hamilton su una Marussia, spariscono. Mettili su una Redbull, spariscono anche li, un po’ come Vettel, che per me è un fenomeno, deve dividere i meriti (anzi, spesso se li vede proprio togliere), da Newey. La vettura, il team, contano tantissimo oggi.
        E poi, in fondo, è sempre stato così. I piloti leggendari sono sempre stati delle star, da Schumacher a Senna, Prost, Mansell, per non andare più indietro nel tempo con Lauda, Hunt (ci hanno pure fatto un film su questi due) e chi più ne ha, più ne metta. E se ci fai caso, la memoria, quando fai i loro nomi, ti riporta alla mente il team che li ha resi tali leggende. Schumacher sarà ricordato per sempre come “quello che ha vinto 5 mondiali con la Ferrari”. Vettel sarà associato al nome Redbull, così come se pensi a Senna ti viene in mente subito la Mclaren bianca e rossa sponsorizzata Marloboro. Oggi è ancora così, nonostante il pilota sia il personaggio, ti garantisco che c’è ancora un mucchio di gente che la domenica accende la tv per vedere la Ferrari, poco importa chi la guida. Così come c’è tanta gente che fa lo stesso con la Mclaren!

      • Raphael

        2 Febbraio 2014 at 11:05

        Condivido ciò che dici ma credo tu abbia travisato un poco ciò che ho scritto io, quando dico che il pilota è diventato l’unico attore in F1 non intendo che nella prestazione valga solo lui ma che il circus ed i media tendono a mettere in luce il pilota considerando la monoposto un attrezzo sportivo. Magari non siamo ancora a questo punto (gli statunitensi sono avanti) ma la proposta di Mosley (o Ecclestone non ricordo) di sorteggiare l’abbinamento dei piloti con le monoposto ad ogni gara non ti dice nulla? Ok, proposta assurda e irricevibile ma…. intanto butta il seme, e poi 20 anni fa se ti avessero detto che tutti i motori sarebbero dovuti essere costruiti allo stesso modo e con lo sviluppo congelato non avresti pensato ad un altra proposta irricevibile? Tutto sta nell’abituare piano piano le masse, accetteranno di tutto.
        Il mio vuol essere un campanello di allarme, ripeto condivido il tuo pensiero, ma se non ci accorgiamo di essere sulle sabbie mobili ci moriamo dentro. Se poi vi sta bene di avere un show in luogo di uno sport… come non detto.

  3. blupoint

    2 Febbraio 2014 at 06:13

    Non vedo l’ora che incomincia il campionato….ma ha ragione Raphael, una giusta osservazione. quello che disturba di piu che i piloti non possono fare nemmeno le prove, ma questo pilota come fa a scendere in pista senza nemmeno aver avuto il tempo di provare e migliorare i nuovi pezzi ??

    • reaper

      2 Febbraio 2014 at 14:48

      “Non vedo l’ora che incomincia il campionato”

      tu dovresti, soprattutto, preoccuparti di cominciare qualche scuola.

  4. lor

    4 Febbraio 2014 at 22:36

    Sono anni che vi fate fo.tere dalla lattine. Quest’anno cercate di non farvi fo.tere anche dalla mercedes e tornate ad essere la grande Ferrari di una volta.

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