F1 GP Monaco | Russell e Antonelli: “Ci aspettavamo una Ferrari così forte, è la favorita”

La W17 fatica a far lavorare le gomme soft nel Principato

F1 GP Monaco | Russell e Antonelli: “Ci aspettavamo una Ferrari così forte, è la favorita”

da Monte Carlo, Monaco

Le prime due ore di prove libere del Gran Premio di Monaco hanno ridefinito le ambizioni della Mercedes sulle strade di Monte Carlo. La squadra di Brackley ha strutturato la giornata differenziando i programmi di lavoro dei piloti, con l’obiettivo di raccogliere una base dati utile per correggere i problemi di bilanciamento riscontrati sulla W17. George Russell e Kimi Antonelli hanno completato i turni valutando tutte e tre le mescole Pirelli disponibili, alternando gomme Hard e Medium nella prima sessione, per poi passare all’utilizzo di pneumatici Medium e Soft nella seconda parte del venerdì.

Durante le Prove Libere 1, i tecnici hanno deliberato configurazioni distinte sulle due monoposto, effettuando prove comparative utili a valutare la risposta delle sospensioni sulle sconnessioni dell’asfalto cittadino. Nel corso del pomeriggio, i dati hanno indotto il muretto a far convergere le vetture verso scelte di setup simili. Questa decisione ha trovato riscontro nei tempi sul giro delle Prove Libere 2, dove Russell e Antonelli si sono posizionati rispettivamente in quarta e quinta posizione, separati da un solo decimo di secondo. Nonostante la progressione prestazionale, la monoposto non ha raggiunto un bilanciamento ottimale, palesando limiti legati alla distribuzione termica sulle coperture e all’instabilità aerodinamica nelle sezioni guidate del tracciato.

L’analisi della telemetria evidenzia che lo svantaggio principale si concentra nel secondo settore, dove la mancanza di aderenza limita la velocità di percorrenza della chicane del Porto e della curva del Tabaccaio. Le due Ferrari hanno guidato la classifica in entrambi i turni, confermandosi le vetture di riferimento per la qualifica, mentre la Red Bull di Max Verstappen si è inserita davanti alle due W17.

Le valutazioni di George Russell sul potenziale della vettura

George Russell ha espresso le proprie considerazioni sull’evoluzione del comportamento della monoposto, ponendo l’accento sulla competitività dei rivali diretti: “Abbiamo registrato progressi significativi tra la prima e la seconda sessione, ma se vogliamo lottare per la pole position e per la vittoria dobbiamo compiere un passo avanti equivalente durante la notte. Questo fine settimana si preannuncia come il più difficile della nostra stagione, più complicato rispetto alle nostre aspettative iniziali”.

“Prima di oggi prevedevamo una Ferrari davanti a tutti, poiché storicamente si dimostra competitiva su questo tracciato grazie a caratteristiche meccaniche adatte a questo tipo di piste. I fatti hanno confermato le previsioni, ma non mi aspettavo una Red Bull così forte. Dobbiamo lavorare per inserirci nella lotta per le prime posizioni; abbiamo comunque individuato le aree dove migliorare e sappiamo che c’è ancora del tempo da limare sul giro singolo. Se riusciremo a eseguire ogni fase in modo perfetto e a dare il massimo in pista, potremo raggiungere i primi”.

L’analisi di Kimi Antonelli sulle criticità di bilanciamento

Kimi Antonelli si è concentrato sulle difficoltà di guida riscontrate nel tratto centrale della pista, evidenziando il lavoro svolto per correggere il setup: “Non è stato il venerdì più semplice del campionato. Ho riscontrato diverse difficoltà di guida, in particolare nel secondo settore della pista, e questo fattore ha ridotto la nostra velocità. Abbiamo testato molte configurazioni differenti per l’assetto e accumulato una quantità importante di dati utili. Questo materiale ci permetterà di capire come muoverci stanotte e quali modifiche apportare in vista delle FP3 e delle qualifiche ufficiali. La Ferrari si trova in una posizione di forza evidente. Sappiamo che storicamente vanno forte a Monaco e sono chiaramente i favoriti per la giornata di domani. Sappiamo anche che possiamo migliorare i nostri tempi sul giro perché la vettura non si trova ancora nella finestra di funzionamento ideale, quindi spero che faremo un progresso per entrare nella lotta di vertice”.

Il bilancio ingegneristico della direzione tecnica

Andrew Shovlin, capo degli ingegneri di pista della Mercedes, ha analizzato il rendimento della W17 confrontandolo con le prestazioni dei modelli delle passate stagioni. La squadra si è presentata a Monte Carlo adottando un approccio prudente, dovuto alle storiche carenze della vettura sui circuiti stradali a basso livello di grip meccanico. I test asimmetrici effettuati nel corso delle prove libere 1 hanno permesso di individuare i limiti della piattaforma attuale, focalizzando l’attenzione sullo squilibrio termico tra l’asse anteriore e il retrotreno.

I tecnici hanno riscontrato che la vettura tende a non attivare correttamente la mescola Soft sul giro secco, accumulando decimi di ritardo nei confronti di Ferrari e Red Bull. L’analisi dei dati evidenzia comunque una base di partenza migliore rispetto al precedente ciclo tecnico. La W17 mostra una reattività superiore sulle sconnessioni del manto stradale, offrendo ai piloti una piattaforma più prevedibile vicino alle barriere. Il lavoro notturno al simulatore si concentrerà sulla rimozione dell’instabilità nel settore centrale, un fattore chiave per consentire a Russell e ad Antonelli di lottare per l’accesso alle prime due file dello schieramento di partenza.

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