F1 GP Monaco | La Ferrari vola nelle libere: Monte Carlo sarà terra di conquista rossa?
Hamilton e Leclerc davanti a tutti, poi Verstappen: McLaren e Mercedes molto staccate
da Monte Carlo, Monaco
Quanto visto nelle prime sessioni di prove libere del Gran Premio di Monaco ci consegna una Ferrari in grandissimo spolvero. Lewis Hamilton e Charles Leclerc si sono trovati subito a proprio agio tra i muretti del Principato, mostrando una SF-26 super agile e decisamente più veloce rispetto a tutti i diretti avversari. Le prestazioni della Rossa spiccano soprattutto se confrontate con quelle di McLaren e Mercedes, apparse piuttosto staccate in classifica. I distacchi registrati al termine del venerdì sono caratterizzati da un gap particolarmente ampio, un dato decisamente insolito per una pista corta come quella di Monte Carlo, dove solitamente i distacchi sono risicatissimi e racchiusi in pochi millesimi. I due piloti della scuderia di Maranello hanno confermato la bontà del progetto su questo specifico layout, dimostrando che la monoposto si addice perfettamente a questa tipologia di tracciato lento e guidato, proprio come si ipotizzava nelle dichiarazioni che hanno preceduto l’inizio del fine settimana.
Nonostante l’ottimo avvio, l’esperienza insegna che a Monaco è fondamentale rimanere con i piedi per terra. I tifosi della Ferrari sanno bene cosa significhi affrontare delusioni cocenti, arrivate in passato anche quando la vittoria nel Principato sembrava ormai a portata di mano. L’esempio del 2021 resta tra i più nitidi: in quell’occasione Charles Leclerc conquistò una splendida pole position, ma andò a sbattere violentemente contro le barriere nella zona delle Piscine proprio nelle fasi finali della Q3. Il danno strutturale alla monoposto venne scoperto soltanto la domenica, costringendo il pilota di casa a rientrare ai box prima del via con la macchina rotta, senza poter nemmeno prendere parte alla corsa.
Un’altra grande delusione si è consumata nel 2022. Charles Leclerc e Carlos Sainz monopolizzarono la prima fila della griglia di partenza, ponendo le basi per una doppietta che sembrava sicura. La gestione strategica del muretto box sotto la pioggia torrenziale del Principato vanificò però ogni vantaggio, trasformando la corsa in un incubo tattico. Al traguardo Leclerc chiuse solamente al quarto posto, mentre Sainz si dovette accontentare della seconda posizione, lasciando la vittoria alla Red Bull nel mezzo dell’incredulità dei presenti. Per questo motivo, l’euforia del venerdì va controllata. Bisognerà attendere quantomeno la sessione di domani, poiché le qualifiche restano il fattore determinante per la riuscita o meno del Gran Premio di Monaco, data la quasi totale impossibilità di effettuare sorpassi in pista durante la domenica.
GP Monaco – Ferrari stacca Mercedes e McLaren
Analizzando nel dettaglio i tempi delle prove libere, i distacchi inflitti dalla Ferrari colpiscono l’attenzione. L’unico pilota in grado di rimanere vicino alle prestazioni delle rosse è stato Max Verstappen, che ha piazzato la sua Red Bull in terza posizione con un ritardo di appena un decimo di secondo da Hamilton. Alle sue spalle, gli avversari accusano distacchi pesanti. George Russell ha incassato quasi quattro decimi dal suo ex compagno di squadra, evidenziando una Mercedes ancora difficile da bilanciare sui dossi del circuito cittadino. Non è andata meglio all’attuale leader del campionato del mondo, Kimi Antonelli, che al volante della seconda Freccia d’Argento paga mezzo secondo tondo dall’inglese della Ferrari, faticando a trovare la linea ideale tra i muretti.
La situazione appare ancora più complessa in casa McLaren. Oscar Piastri ha concluso la giornata con un ritardo pesante, chiudendo a un secondo dal tempo di riferimento stabilito da Hamilton. Sul fronte opposto del box, Lando Norris è stato costretto a saltare quasi la totalità delle PL2 a causa di un probabile problema tecnico legato alla batteria della sua monoposto. Per il team di Woking si tratta dell’ennesima noia meccanica accusata in questa prima parte della stagione, confermando i persistenti problemi di affidabilità legati alla power unit fornita dalla Mercedes. L’interruzione del programma di lavoro ha impedito a Norris di effettuare le simulazioni di qualifica, compromettendo parzialmente l’approccio al resto del fine settimana.
Questi verdetti possono voler dire tutto o niente, dopotutto siamo soltanto al venerdì, ma la situazione complessiva appare comunque anomala per gli standard storici di Monte Carlo. Bisogna considerare che ci troviamo all’alba di un nuovo regolamento tecnico, un fattore che influisce inevitabilmente sulla stabilità delle prestazioni e sulle differenze di valori tra le vetture. Nonostante le novità ingegneristiche, l’abilità dei piloti qui nel Principato mantiene un peso specifico superiore rispetto a qualsiasi altro tracciato presente nel calendario mondiale. La domanda che circola nel paddock è quasi scontata: può la Ferrari riconquistare il Principato a due anni di distanza dall’ultima vittoria di Leclerc? E soprattutto, può essere questa l’occasione per la prima storica vittoria in rosso di Lewis Hamilton? È ancora decisamente troppo presto per avere risposte certe, ma se il buongiorno si vede dal mattino, la Ferrari si trova indubbiamente a un ottimo punto di partenza.
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