F1 GP Monaco | Red Bull, Verstappen: “Cercheremo di restare vicini alle Ferrari in qualifica”

L'olandese segue le rosse da vicino; Hadjar torna a stupire dopo l'incidente delle FP1

F1 GP Monaco | Red Bull, Verstappen: “Cercheremo di restare vicini alle Ferrari in qualifica”

MontecarloMax Verstappen termina la prima giornata di prove libere sul tracciato cittadino di Monaco con il terzo miglior tempo assoluto. Davanti al campione olandese si sono piazzate solo le due Ferrari, apparse sin da subito il punto di riferimento del weekend per quanto riguarda la stabilità nel lento. È stata una giornata decisamente movimentata anche sull’altro lato del box Red Bull, con Isack Hadjar protagonista di un violento scontro con le barriere durante la prima sessione, fortunatamente rimediato grazie a un intenso lavoro dei meccanici nel retrobox.

Il team di Milton Keynes sembra avere tra le mani delle ottime chance per il fine settimana monegasco. Il quattro volte campione del mondo ha trovato un feeling immediato con la RB22 tra le strette e tormentate stradine del Principato, un circuito che lo ha già visto trionfare nel 2021 e nel 2023. Sebbene ci siano ancora alcuni elementi di assetto da affinare, specialmente nel passaggio sui cordoli delle varianti più veloci, la Red Bull si candida a giocare un ruolo di primissimo piano nella lotta per la prima fila con la Ferrari. Le due Mercedes, pur mostrando una buona costanza di passo, restano provvisoriamente più staccate in quarta e quinta posizione. La classifica dei tempi è rimasta quasi immutata nel passaggio tra le FP1 e le FP2, ma il dato significativo riguarda il distacco di Verstappen dai cavallini rampanti: il gap si è ridotto da mezzo secondo a poco più di un decimo. È ancora prematuro stabilire se Max sarà in grado di artigliare la pole position, ma la sua prestazione lo inserisce di diritto tra i favoriti.

Verstappen: “Cercheremo di restare vicini alle Ferrari in qualifica”

Al termine del venerdì di prove, Verstappen ha espresso moderata soddisfazione per il comportamento della sua monoposto, sottolineando l’importanza di iniziare il weekend con un bilanciamento di base corretto.

“A essere onesti, è stata una giornata piuttosto positiva,” ha dichiarato Max nel paddock di Montecarlo. “Ci siamo sentiti piuttosto bene in macchina ed è un fattore particolarmente importante, soprattutto qui a Monaco, dove avere una sensazione di totale fiducia all’interno della vettura fa la differenza sul tempo sul giro. Ora dobbiamo solo lavorare per mettere a punto alcune cose e ottimizzare il bilanciamento meccanico. La Ferrari sembra davvero forte e agile nelle sezioni più strette, quindi domani in qualifica cercheremo di stare il più vicino possibile a loro. Siamo contenti di dove ci troviamo al momento, ma cerchiamo sempre di estrarre qualcosa in più dalla macchina, quindi vediamo cosa riusciremo a fare domani”.

Il riscatto di Hadjar dopo l’errore alle Piscine

La giornata di Isack Hadjar è stata decisamente più complessa. Il pilota franco-algerino è finito pesantemente contro le protezioni durante le FP1, danneggiando seriamente la sua RB22 nella severa sezione delle Piscine. L’impatto ha richiesto un lavoro straordinario da parte dei meccanici della Red Bull, capaci di ricostruire la vettura a tempo di record e di consentirgli di scendere in pista regolarmente per la sessione pomeridiana. Hadjar ha risposto sul campo siglando il sesto miglior tempo assoluto nelle FP2, posizionandosi subito dietro ai top team.

“La prima sessione stava andando abbastanza bene e stavo costruendo il ritmo,” ha spiegato Hadjar. “Sentivo che stavo prendendo fiducia giro dopo giro, quindi l’incidente mi ha colto di sorpresa; non è qualcosa che si vede spesso in quel punto specifico. Il team ha fatto un lavoro eccezionale per rimettermi in pista per le FP2, è stato davvero impressionante e va a loro un grande ringraziamento. Da quel momento in poi, il mio unico piano era quello di ricostruire la fiducia passo dopo passo. Verso la fine della sessione ho avuto un feeling decisamente migliore con la vettura e voglio portare questo aspetto positivo nella giornata di domani”.

Monoghan: “Incoraggiati dalle nostre performance”

Le buone sensazioni riscontrate sulla RB22 sono state confermate anche dall’ingegnere capo della Red Bull, Paul Monaghan. Da molto tempo Verstappen non esprimeva una simile fiducia nella vettura già al venerdì. Le caratteristiche uniche del layout di Monaco hanno indubbiamente aiutato la squadra: la bassa velocità media del tracciato e la quasi totale assenza di lunghi rettilinei hanno eliminato l’influenza dell’efficienza della componente elettrica della Power Unit sulle prestazioni complessive, un’area che in questo avvio di 2026 aveva talvolta penalizzato la Red Bull rispetto ai motoristi concorrenti.

“Ci siamo sentiti piuttosto incoraggiati dalle nostre prestazioni oggi,” ha commentato Monaghan. “Non credo si possa dire che la posizione delle FP2 garantisca la P1 domani: dovremo lavorare sodo stasera e i piloti dovranno dare il massimo. Lavoreremo su alcuni affinamenti che speriamo possano migliorare la situazione, ma anche gli altri non staranno a guardare. Max è rimasto soddisfatto e il suo feedback è stato molto conciso. Il garage ha fatto un grande lavoro di squadra per riparare la macchina di Isack dopo le FP1. Sono rimasto molto impressionato da come Isack ha gestito le FP2, riprendendo fiducia fino a chiudere in P6. Stasera analizzeremo i dati per massimizzare il potenziale. Sarà una qualifica tiratissima e l’obiettivo resta la prima fila”.

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