F1 | Brown: “Boullier era sotto pressione”

Gil de Ferran ricoprirà il ruolo di direttore sportivo

F1 | Brown: “Boullier era sotto pressione”

L’amministratore delegato della McLaren ha commentato le dimissioni di Eric Boullier, giustificandola in quanto nel team c’è da tempo molta pressione.

“E’ stato un momento molto difficile per tutti alla McLaren, con molta pressione sulle spalle”, ha commentato Brown a L’Equipe.

“Alla fine, ha ritenuto che la McLaren avesse bisogno di andare avanti, non è stata una sorpresa, siamo stati sotto pressione e senza prestazioni per troppo tempo”, ha aggiunto.

A Brown è stato chiesto se a Boullier fosse stato detto di dimettersi se la decisione è stata unicamente sua: “Non intendo entrare nei dettagli dei miei scambi con Eric, non penso sia appropriato”.

McLaren ha annunciato che il consulente Gil de Ferran ricoprirà il ruolo di direttore sportivo a tempo pieno. Andrea Stella sarà in carica nei weekend di gara.

“La situazione in cui ci troviamo non si è verificata in un giorno e non si risolverà in un giorno -ha continuato Brown- oggi è il primo passo per tornare sulla via della vittoria”.

Brown ha inoltre rivelato che Fernando Alonso, è stato “coinvolto” nella ristrutturazione. Ed ha ammesso che uno dei problemi della McLaren negli ultimi anni era la “comunicazione”, soprattutto dopo aver sostenuto nell’era della Honda che aveva la macchina migliore.

“Non abbiamo il telaio migliore. Almeno non quest’anno. Dobbiamo ammettere che abbiamo commesso errori nella comunicazione. È sempre pericoloso fare previsioni e dichiarazioni. Riflettendoci oggi, avremmo fatto qualcosa di completamente diverso”.

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3 commenti
  1. .. non è normale

    5 luglio 2018 at 13:54

    era meglio whitemarsh

    • Paolo C.

      5 luglio 2018 at 17:26

      Lapalissiano. Però mi chiedo se Ron Dennis l’abbia voluto lui Boullier o se gli sia stato imposto dagli azionisti.

      Ad ogni modo, avrebbero dovuto fare qualche passo laterale nel rapporto con Honda e non marciare avanti come un bulldozer, con le loro convinzioni rivelatesi poi sbagliate, mandando a monte un rapporto che poteva rivelarsi comunque proficuo.

      Avessero lasciato che Honda fornisse i motori ad un secondo team, avrebbero avuto un metro di comparazione. Loro, come Honda stessa.

  2. Paolo C.

    5 luglio 2018 at 17:28

    GP2 engine, GP2 engine!!!! e poi si scoprì che era GP2 chassis. XDXDXD

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