Webber: “Ora correrò alla pari con Vettel”

L'australiano della Red Bull non accetta più di essere il numero 2

Alla Red Bull si sta riproponendo la situazione di cui fu vittima la McLaren nel 2007, con due piloti a rubarsi punti: in quell'occasione a beneficiarne fu la Ferrari, che vinse il titolo con Raikkonen
Webber: “Ora correrò alla pari con Vettel”

Mark Webber si gode la vittoria al GP di Gran Bretagna e chiede alla Red Bull parità di trattamento con Sebastian Vettel.

Con due vittorie nel 2012, l’australiano è il più agguerrito sfidante di Fernando Alonso per il titolo, e ha 16 punti di vantaggio sul il campione del mondo. E’ una situazione analoga a quella vista nel 2010 ma allora il 35enne non si sentì appoggiato dalla scuderia e ora chiede che non avvenga la stessa situazione. “La vittoria di Silverstone non è male per un secondo pilota”, ha detto con un filo di veleno alla premiazione Webber, le cui doti tuttavia sono apprezzate da molti rivali, Ferrari in testa. L’australiano comunque insiste sul fatto che le situazioni saranno diverse nel 2012. “Loro sanno che il campionato di quest’anno è talmente aperto che non abbiamo il lusso di vedere come la stagione potrebbe svolgersi se si concentrano le energie e l’impegno solo su una macchina”, ha spiegato al quotidiano di Melbourne The Age. “Penso di godere degli stessi benefici di primo pilota che ha Vettel, lo credo, anzi lo so per certo”.

Il consulente della scuderia austriaca Helmut Marko ha detto alla tedesca Sport Bild: “Non ci saranno ordini di scuderia, i piloti possono correre liberamente”. E il team principal Christian Horner ha aggiunto: “Avendo entrambi i piloti in competizione per il titolo è un bene averli entrambi carichi e combattivi”. Ma con il tedesco così vicino al rivale compagno di squadra, non c’è da metterci la mano sul fuoco che a Milton Keynes favoriscano alla stessa maniera i due assi e il tedeschino è sempre stato visto come il beniamino che è nato dal vivaio dei giovani, colui che incarna in pieno lo spirito della Red Bull. Vista così, la cosa potrebbe essere di buon auspicio per Alonso e la Ferrari: nel 2007, a parti invertite, proprio il dissidio interno tra lo spagnolo e Lewis Hamilton portò alla vittoria del titolo da parte di Kimi Raikkonen con la Rossa.

Lorena Bianchi

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