Maldonado si difende: “Non sono pericoloso”

Il pilota della Williams non accetta la penalità subita a Silverstone

Dopo l'accusa di Sergio Perez che definisce il venezuelano un pilota pericoloso che non ha rispetto degli avversari, il vincitore di Barcellona spiega le sue ragioni e afferma che i suoi incidenti sono dovuti alla perdita di aderenza
Maldonado si difende: “Non sono pericoloso”

Pastor Maldonado spiega le sue ragioni e difende il suo stile di guida dalle accuse dopo essere stato punito dai commissari di gara per la terza volta in quattro gare al GP di Gran Bretagna a Silverstone.

Il pilota della Williams è stato autore di numerose scorrettezze nell’ultimo periodo, che hanno vanificato l’ottimo potenziale della vettura di Grove. A Monaco, il venezuelano è stato punito con dieci posti in meno sulla griglia di partenza per aver ostacolato il giro veloce della Sauber Sergio Perez, rovinando così il suo nono posto in qualifica, mentre in gara si è scontrato con la Lotus di Romain Grosjean. Nel Gran Premio d’Europa a Valencia due settimane fa Maldonado stava superando al penultimo giro la McLaren di Lewis Hamilton in crisi di gomme alla chicane, quando l’inglese ha resistito al sorpasso mandando la Williams sul cordolo: a quel punto il sudamericano ha urtato la fiancata della vettura britannica, spedendola contro le barriere, rovinando l’alettone e perdendo il terzo posto. Il suo decimo piazzamento finale è stato escluso dai commissari, che lo hanno ritenuto responsabile e secondo i regolamenti è stato punito con un drive-through retroattivo, che ha aggiunto 20 secondi al suo tempo totale. Infine, l’incidente recente con Perez a Silverstone, con il venezuelano che maldestramente si fa infilare dal messicano e che perde il controllo sul cordolo, sbattendo sulla fiancata della Sauber, in un replay dell’incidente con Hamilton.

I commissari hanno multato Maldonado di 10mila euro e hanno emesso una nota di biasimo. Tuttavia il 27enne della Williams non vede alcuna ragione per cambiare il suo stile di guida e pensa di lottare alla stessa maniera al Gran Premio di Germania a Hockenheim il 22 luglio. “Accetto la penalità per l’incidente con Lewis, ma in quella circostanza sono stato un po’ sfortunato perché ho colpito un cordolo e non avevo più direzionalità all’anteriore”, ha spiegato. “A Silverstone era diverso. La gara era appena agli inizi, avevo appena effettuato la sosta per il pit-stop e le gomme fredde, non avevo l’aderenza sul cordolo e ho perso il controllo della macchina. E’ chiaro che ho sbagliato, ma si tratta di una situazione di gara. nelle gare precedenti all’inizio dell’anno ero molto pulito, non ho avuto nessun problema. Quindi non capisco perché dovrei cambiare il mio stile di guida”, ha commentato ancora il venezuelano.

Lorena Bianchi

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