Pirelli F1: Torna il Cinturato, campione del mondo negli anni ‘50

Pirelli F1: Torna il Cinturato, campione del mondo negli anni ‘50

La stagione 2012 di Formula 1 segna il ritorno al massimo Campionato automobilistico del brand Cinturato, cui e’ legata la storia non solo della Formula Uno ma dell’intera industria degli pneumatici. Il Cinturato, infatti, esordisce nel 1951 sull’Alfa 159 di Juan Manuel Fangio, accompagnandolo alla vittoria finale, e alternandosi sul podio con un’altra copertura Pirelli, la Stella Bianca montata sulla Maserati e sulla Ferrari 375. Il Cinturato correra’ in Formula Uno fino alla meta’ degli Anni ‘50 per poi diventare una copertura per le auto stradali piu’ sportive ed evolute dell’epoca.

La definitiva consacrazione come pneumatico di riferimento per l’industria automobilistica arriva nel corso degli Anni ‘60, quando diventa di fatto un protagonista della motorizzazione di massa.

La tecnologia innovativa sviluppata da Pirelli per il Cinturato negli Anni ‘50 prende il nome dalla cintura radiale che avvolge la carcassa, realizzata in fibra tessile e successivamente evoluta in materiale metallico. Tale innovazione ha aperto la strada a pneumatici con sezione allargata capaci di gestire le maggiori accelerazioni trasversali raggiunte dalle vetture a partire dagli anni ‘60. Oggi il Cinturato, oltre a contrassegnare le coperture da bagnato della Formula Uno, identifica uno dei prodotti stradali di maggior successo del mercato mondiale.

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6 commenti
  1. Daniele

    26 gennaio 2012 at 12:30

    Un pezzo di storia..

  2. giacomino

    26 gennaio 2012 at 14:33

    anche le pirelli del mio trattore sono cinturato

  3. Polemiche Blog

    26 gennaio 2012 at 17:54

    Si ma 5-6 articoli di Fila su Pirelli…. una pubblicità bella CHIARA!

  4. LF1

    27 gennaio 2012 at 08:43

    Visto che PIRELLI rappresenta una parte della storia dei pneumatici,farebbe bene a riflettere sulle “porcherie” che ha accettato di fare per portare soldi nelle casse del vecchio ingordo in cambio di tanta pubblicità.
    Accettare di produrre pneumatici che rendono necessari 3 – 4 pit stop è a dir poco vergognoso e va contro ogni logica di contenimento dei costi oltre a mortificare lo spirito di una gara automobilistica.

    • Polemiche Blog

      27 gennaio 2012 at 10:27

      Bravo, è quello che penso anche io. Ci fanno 2 palle così con l’ecologia, poi fanno fare 4 pitstop a macchina! Fate un pò il conto di quanti pneumatici si utilizzano (4gomme auto……..) a pit. Pirelli se vuole può far fare con 1 unico treno tutta la gara! Eppoi questa regola di utilizzare per forza 2 mescole? Ma perchè? Solo per mischiare le carte e fare i sorpassi ai box.. la gente non vuole questo, vuole i sorpassi fatti agonisticamente in pista.

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