Formula 1 | Domenicali vuole i motori V8: “Sono d’accordo al 1000% con la FIA”

"Così potremo recuperare la vera essenza della F1", ha detto il dirigente imolese

Formula 1 | Domenicali vuole i motori V8: “Sono d’accordo al 1000% con la FIA”

Il dibattito sulla direzione tecnica della Formula 1 per i prossimi anni registra una convergenza ufficiale tra i due organi di governo dello sport. La proposta di ripristinare le motorizzazioni V8, avanzata inizialmente dal presidente della FIA Mohammed Ben Sulayem, ha trovato il sostegno pubblico di Stefano Domenicali. L’amministratore delegato  della F1 ha confermato l’esistenza di un piano per reintrodurre questa tipologia di propulsori a partire dalla stagione 2030. La strategia punta a svincolare la massima categoria automobilistica dall’attuale architettura delle power unit ibride, a condizione che il cambio di regolamento sia supportato dall’introduzione di carburanti interamente sostenibili e da una netta riduzione del peso delle monoposto.

In un’intervista rilasciata al quotidiano francese L’Équipe, Domenicali ha preso una posizione netta, allineandosi alle recenti dichiarazioni del vertice della Federazione Internazionale: “L’ho sempre ribadito: do il mio appoggio totale al ritorno dei motori V8. Sono d’accordo al 1000% con la visione espressa dal presidente della FIA. Se utilizzeremo carburanti sostenibili, diminuendo il peso delle monoposto e adottando i propulsori V8, potremo recuperare la vera essenza del nostro sport”.

La transizione del 2027 e lo schieramento dei costruttori

Il passaggio ai motori a otto cilindri rappresenta un obiettivo a lungo termine fissato per il 2030, poiché l’agenda tecnica immediata della Formula 1 è focalizzata sulla definizione dei regolamenti per il 2027. La FIA e i team stanno negoziando una modifica restrittiva alla ripartizione della potenza delle power unit, con l’obiettivo di stabilire un rapporto del 60/40 tra la componente termica e il recupero energetico elettrico. Questa ristrutturazione regolamentare ha già diviso il fronte dei motoristi presenti e futuri all’interno della F1 Commission.

L’approvazione della riforma richiede una maggioranza qualificata di quattro voti tra i costruttori iscritti. Allo stato attuale, il blocco a favore del provvedimento è composto da Honda e Cadillac, che hanno già formalizzato il loro assenso, supportate dai pareri positivi di Mercedes e del reparto Red Bull Ford. Questa coalizione garantisce il raggiungimento del quorum politico necessario per ratificare le modifiche al regolamento 2027. Al contrario, Ferrari e Audi mantengono fermo il loro voto contrario, opponendosi a qualsiasi variazione dei parametri tecnici già deliberati per non invalidare gli investimenti industriali e le simulazioni già avviate nei rispettivi reparti corse.

La difesa dei regolamenti vigenti contro le critiche di artificialità

Nonostante l’apertura verso i motori V8, Domenicali ha respinto le contestazioni relative all’attuale generazione di vetture, spesso accusate da piloti e addetti ai lavori di offrire uno spettacolo artificiale a causa dell’impatto dei software di gestione dell’energia. Il manager imolese ha difeso le scelte della governance, evidenziando come l’introduzione delle regole ibride sia stata l’unica via percorribile per garantire la permanenza dei motoristi storici e l’ingresso di nuovi marchi globali.

Il CEO della Formula 1 ha già risposto alle critiche contestando la consistenza delle lamentele emerse nel paddock: “I fatti dimostrano che sono davvero in pochi a lamentarsi delle attuali regole. Queste modifiche erano indispensabili, altrimenti i costruttori avrebbero interrotto la fornitura dei motori alle squadre, che era esattamente la loro intenzione. Non volevamo completare una transizione verso il totale elettrico, quindi abbiamo raggiunto questo compromesso per attrarre nuovi costruttori.”

Il problema del peso e lo sviluppo degli e-fuel

L’obiettivo finale della governance resta la risoluzione del problema legato alla massa complessiva delle vetture moderne, fortemente incrementata dal peso delle batterie e dei sistemi di recupero termico MGU-K. La configurazione delle monoposto attuali impone vincoli rigidi ai progettisti, limitando l’agilità nei tratti guidati e penalizzando il rendimento degli pneumatici. Il ritorno all’endotermico puro tramite i V8, alimentati da e-fuel, viene identificato come la soluzione tecnica per snellire le vetture e semplificare l’architettura dei telai.

Domenicali ha concluso tracciando le linee guida per i regolamenti del prossimo decennio: “Personalmente vedo un futuro dove i carburanti ecologici avranno un ruolo centrale, modificando il bilanciamento attuale con la parte elettrica e restituendo centralità al motore endotermico. Questa è la base del motorsport e ci darebbe l’opportunità di tagliare drasticamente il peso complessivo, tornando ad avere auto più agili e compatte da spingere al massimo delle prestazioni. Sono convinto che questa evoluzione farà felici gli appassionati più tradizionalisti”.

“Se guardiamo allo spettacolo odierno, fatte salve alcune correzioni mirate, le corse esprimono già un ottimo livello, non fraintendetemi. Resta però il problema di monoposto troppo pesanti, dove l’inserimento delle batterie ha inserito variabili di progettazione molto complesse. Sono nodi su cui dobbiamo riflettere per poter agire in modo efficace”.

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