Formula 1 | GP Monaco, la FIA vieta l’aerodinamica attiva per questioni di sicurezza
La leggera curva sul rettilineo principale non permette l'utilizzo dello Straight Mode
La FIA ha ufficializzato una variazione per il Gran Premio di Monaco di Formula 1. Lungo il tracciato cittadino del Principato non sarà presente alcuna zona destinata all’utilizzo dello Straight Mode, la modalità che permette la gestione dell’aerodinamica attiva introdotta dal nuovo corpo normativo. Questa scelta rappresenta un fatto inedito per la F1 moderna; dall’introduzione del DRS nel 2011 fino al termine della stagione 2025, i regolamenti avevano sempre garantito l’attivazione dei sistemi di riduzione della resistenza all’avanzamento in almeno un settore di ogni pista del calendario.
Anche a Monte Carlo, il breve rettilineo d’arrivo compreso tra l’uscita della curva Anthony Noghes e la staccata della Sainte Devote costituiva l’unica area utile per l’apertura del flap mobile. Dal prossimo fine settimana, invece, i piloti dovranno completare l’intero raggio del circuito mantenendo la configurazione alare standard.
La cancellazione dello Straight Mode separa nettamente la tappa di Monaco dalle altre prove del mondiale 2026. Durante l’ultimo fine settimana di gara disputato in Canada, ad esempio, la FIA aveva configurato tre distinte zone per l’attivazione dell’ala mobile, sfruttando la presenza di lunghi rettilinei. La conformazione stradale di Monaco ha spinto i commissari a una scelta opposta, stabilendo che i criteri di sicurezza e stabilità delle monoposto debbano prevalere sulla ricerca della massima velocità di punta.
Le motivazioni tecniche e i rischi di perdita di carico
La rimozione dello Straight Mode è legata alle caratteristiche intrinseche del rettilineo di partenza di Monaco, che non presenta uno sviluppo lineare ma si articola lungo una leggera curvatura verso destra. Il sistema Straight Mode introdotto nel 2026 agisce contemporaneamente sull’ala anteriore e su quella posteriore, modificando l’incidenza dei profili per abbattere il drag nei tratti veloci. L’attivazione di questa modalità comporta una drastica riduzione del carico verticale complessivo della vettura. Di conseguenza, l’utilizzo di una simile tecnologia su un fondo stradale irregolare e in costante pendenza avrebbe generato seri problemi di stabilità dinamica, esponendo i piloti al rischio di improvvise perdite di aderenza in un tratto delimitato da barriere a ridosso della traiettoria.
Gli ingegneri delle squadre dovranno quindi rivedere le mappature aerodinamiche per il fine settimana monegasco. Senza la possibilità di scaricare i profili alari sul rettilineo dei box, le vetture manterranno una resistenza all’avanzamento costante per tutti i 3.3 km del circuito, focalizzando l’intero lavoro di assetto sulla ricerca della massima trazione meccanica e sulla stabilità nelle frenate a ruote sterzate.
Il funzionamento e la gestione dell’Overtake Mode
Nonostante il divieto legato allo Straight Mode, i piloti manterranno l’accesso a un secondo strumento per tentare i sorpassi: l’Overtake Mode. Questa modalità agisce esclusivamente sulla parte motoristica e sulla gestione della potenza elettrica erogata dalla power unit, senza influire sulla geometria delle appendici aerodinamiche. Le condizioni per il suo utilizzo seguono i parametri standard del regolamento 2026, richiedendo un distacco cronometrico inferiore a un secondo rispetto alla monoposto che precede.
La FIA ha definito i punti di rilevamento e attivazione di questo sistema.
Zona di rilevamento: La fotocellula che calcola il distacco tra le vetture è posizionata nel tratto compreso tra la seconda variante delle Piscine e l’ingresso della curva della Rascasse.
Zona di attivazione: Se il distacco è inferiore al secondo, il pilota inseguitore riceverà il via libera elettronico per sprigionare la massima potenza elettrica subito dopo l’uscita della Rascasse, poco prima delle curve 18 e 19 intitolate ad Anthony Noghes.
L’erogazione supplementare permetterà di disporre di uno spunto maggiore all’imbocco del rettilineo principale, compensando parzialmente la resistenza generata dalle ali fisse ad alto carico.
Le perplessità di Gabriel Bortoleto sulla dinamica della gara
La scelta di eliminare lo Straight Mode ha trovato parziale riscontro nelle valutazioni espresse dai piloti, i quali rimangono scettici sulla reale possibilità di assistere a frequenti cambi di posizione in pista. Gabriel Bortoleto ha analizzato l’impatto di queste norme sulle dinamiche del Gran Premio di Monaco, evidenziando come i fattori legati alla ricarica dell’energia e alle dimensioni delle vetture rappresentino i veri ostacoli per lo spettacolo.
Il brasiliano ha esposto il proprio punto di vista analizzando la gestione delle batterie e l’assenza dell’ala mobile: “Voglio essere onesto, reputo che compiere sorpassi a Monte Carlo rimarrà un’impresa complessa, dato che su questo tracciato le possibilità di ricarica sono elevate e la carenza di energia non costituisce un vero problema. L’esclusione della modalità Straight Mode invaliderà l’effetto di apertura delle ali, stando a quanto ho capito”.
Bortoleto ha poi proseguito la sua disamina soffermandosi sulle caratteristiche strutturali delle attuali monoposto e sul confronto con l’edizione precedente: “Auspico che l’evento offra maggiore spettacolo rispetto alla passata stagione, ma le dimensioni attuali di queste vetture sono notevoli e rendono i sorpassi estremamente duri. Non prevedo variazioni importanti rispetto al passato, anche se spero che la pista mi smentisca. Staremo a vedere”.
Evoluzione del regolamento sportivo e abolizione delle due soste
Il fine settimana del Principato beneficerà di una semplificazione del regolamento sportivo. Per la gara del 2026 è stata abolita la norma sperimentale introdotta nell’edizione dello scorso anno, la quale imponeva a tutti i piloti l’esecuzione obbligatoria di almeno due passaggi in corsia box per il cambio degli pneumatici. Questa restrizione era stata studiata nel tentativo di movimentare le classifiche attraverso le strategie dei muretti, aggirando l’impossibilità fisica di effettuare sorpassi sul tracciato.
I riscontri sul campo hanno spinto la Federazione a tornare alla formula tradizionale, che prevede un’unica sosta obbligatoria per smaltire le due mescole differenti. Di conseguenza, le squadre riavranno la massima libertà di gestione dei treni di gomme, potendo pianificare strategie conservative basate sulla gestione del ritmo di gara e sulla difesa della posizione ottenuta nella sessione di qualifica del sabato, che si conferma il momento decisivo dell’intero weekend di Monaco.
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