F1 GP Miami | La McLaren c’è: gli aggiornamenti sulla MCL40 funzionano
"Ho avuto subito buone sensazioni, sin dal primo giro nelle libere", ha detto Norris
Dopo una pausa di quattro settimane che ha permesso alle squadre di riorganizzare le forze e affinare i progetti tecnici, il mondiale di Formula 1 2026 ha riacceso i motori sul tracciato cittadino di Miami. Il quarto appuntamento stagionale è il primo banco di prova per il nuovo assetto regolamentare recentemente introdotto dalla FIA per ottimizzare la gestione energetica delle power unit. In questo scenario di incertezza, la McLaren si è presentata in Florida con un pacchetto di aggiornamenti massiccio, raccogliendo immediatamente i frutti di un intenso lavoro svolto tra la pista e la fabbrica di Woking.
Il weekend segue il formato Sprint, ma con una variazione significativa: i team hanno potuto beneficiare di una sessione di prove libere estesa a 90 minuti. Questo tempo supplementare si è rivelato fondamentale per comprendere le nuove dinamiche del regolamento 2026, che ora permette un super-clipping elettrico fino a 350 kW e una gestione rivista del recupero energetico. Per la McLaren, questa finestra di test è stata l’occasione ideale per deliberare la prima vera evoluzione della MCL40.
Analisi tecnica: la cura dimagrante e aerodinamica della MCL40
Il pacchetto introdotto dal team britannico ha interessato diverse aree critiche della monoposto. Gli ingegneri hanno lavorato sulla carrozzeria per migliorare l’efficienza del raffreddamento e la gestione dei flussi verso il retrotreno, ridisegnando al contempo il fondo per incrementare il carico aerodinamico nelle curve a media velocità che caratterizzano il secondo settore di Miami. Anche i condotti dei freni anteriori e posteriori sono stati rivisti, non solo per una questione termica, ma per ottimizzare la scia aerodinamica che impatta sulle ruote, in modo simile a quanto fatto dai rivali della Ferrari.

L’ala posteriore, specifica per i lunghi rettilinei della Florida, è stata concepita per ridurre il drag senza penalizzare eccessivamente la stabilità in frenata. Durante il mese di aprile, sia Lando Norris che Oscar Piastri hanno trascorso sessioni supplementari al simulatore per correlare i dati di queste novità con le nuove mappature della power unit, necessarie per gestire il limite di 7 MJ di energia recuperabile. I 35 giri completati da ciascun pilota nelle libere del mattino, alternando mescole Hard e Soft, hanno confermato che la correlazione tra simulazione e realtà è, al momento, estremamente precisa.
La cronaca delle qualifiche Sprint: il dominio di Norris
Le qualifiche Sprint hanno confermato la bontà del lavoro svolto a Woking. Sin dalla SQ1, Lando ha mostrato un buon feeling con le gomme Medium, segnando tempi che hanno messo al sicuro la squadra fin dai primi tentativi. Oscar non è stato da meno, mantenendosi costantemente nelle prime tre posizioni e confermando che la MCL40 è attualmente una delle vetture più equilibrate del lotto in configurazione da qualifica.
Nella fase decisiva della SQ3, con l’obbligo di utilizzare la mescola Soft, la sfida si è accesa tra McLaren, Ferrari e Red Bull. Norris è riuscito a estrarre il massimo dal nuovo pacchetto aerodinamico, fermando il cronometro su un tempo di 1:27.869, un riferimento che gli ha garantito la pole position per la gara Sprint del sabato. Piastri, nonostante un piccolo imprevisto nel traffico durante il giro di lancio, ha sigillato la terza posizione con un tempo di 1:28.108, ponendo le basi per una partenza d’attacco che potrebbe permettere al team di lottare per la vittoria Sprint.
GP Miami, McLaren: le voci dei protagonisti
Al termine della sessione, il clima nel box McLaren era di piena soddisfazione, consapevole che il vantaggio prestazionale deve ora essere confermato sulla distanza di gara. Lando Norris, autore di una prova maiuscola, ha analizzato così la sua prestazione: “Siamo sbarcati a Miami dopo aver profuso uno sforzo enorme per finalizzare questi sviluppi, pur consapevoli che solo il verdetto dell’asfalto avrebbe confermato la bontà del progetto. Sono entusiasta per il lavoro svolto da tutto il gruppo perché, sin dal primo passaggio, ho avvertito un miglioramento netto della vettura”.
“Questo mi ha garantito la sicurezza necessaria per spingere al limite e sfruttare immediatamente ogni cavallo del motore. Si tratta di un avvio eccellente ed è stimolante trovarsi di nuovo a lottare per le posizioni che contano, ma dobbiamo mantenere la calma. La sfida è stata serratissima con diversi avversari molto rapidi e restano ancora molti dubbi, specialmente sulla tenuta sulla lunga distanza. Stiamo imparando a gestire questo pacchetto in ogni sua sfaccettatura, ma non avremmo potuto chiedere di meglio per cominciare. Al momento mi godo il risultato, concentrandomi su come perfezionare ulteriormente la macchina per la gara Sprint e per le qualifiche di domani”.
Anche Oscar Piastri, protagonista di una solida terza piazza, ha sottolineato l’importanza del passo avanti compiuto: “Il potenziale espresso oggi è stato notevole e mi ritengo soddisfatto di quanto mostrato dalla monoposto. Abbiamo ancora alcuni dettagli da limare, ma queste novità rappresentano indubbiamente un progresso significativo, quindi il mio ringraziamento va a tutto il personale per la dedizione mostrata. Complimenti anche a Lando per il risultato ottenuto; nonostante io non sia stato altrettanto fortunato, è chiaro che la velocità c’è tutta”.
“La Ferrari si è confermata un’avversaria ostica durante l’intera giornata, il che rende il nostro posizionamento in griglia ancora più prezioso. Sebbene ci aspettiamo una Mercedes battagliera, finora non hanno mostrato la superiorità del passato, ma il weekend è ancora lungo. Studieremo attentamente i dati odierni per massimizzare il potenziale nella Sprint, puntando poi a confermarci nelle qualifiche del Gran Premio”.
Infine, il Direttore Tecnico dell’Ingegneria Applicata, Neil Houldey, ha voluto elogiare il coordinamento tra i reparti dell’azienda: “Siamo molto contenti della prestazione complessiva registrata in questa prima giornata a Miami. Entrambi i piloti hanno trovato un ottimo feeling con la vettura e la prima tranche del nostro piano di sviluppo ha dato riscontri estremamente incoraggianti. Ottenere la pole e la terza piazza per la Sprint è un traguardo importante, soprattutto se guardiamo alle difficoltà affrontate nei round iniziali”
. Va dato merito al team in fabbrica, dai reparti di aerodinamica e progettazione fino alla produzione, oltre che alla squadra qui in pista che ha assemblato perfettamente il pacchetto in tempo per le prove. Ora dobbiamo essere bravi a cavalcare questa onda positiva per il resto del weekend, con l’obiettivo di raccogliere il maggior numero possibile di punti. Il ritmo è promettente e l’esecuzione impeccabile; ora la sfida è convertire questa velocità in risultati concreti, continuando a estrarre prestazione da ogni singolo componente del gruppo”.
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