F1 GP Miami | Ferrari, Leclerc è quarto: “Sappiamo di essere forti sul passo gara”

"Gli aggiornamenti funzionano, ma abbiamo faticato con le soft. L'obiettivo resta il podio"

F1 GP Miami | Ferrari, Leclerc è quarto: “Sappiamo di essere forti sul passo gara”

Miami – Grande delusione per Charles Leclerc nelle Sprint Qualifying di Miami. Il pilota monegasco è sceso in pista con la chiara intenzione di agguantare la pole position, forte di un pacchetto di aggiornamenti che sembrava aver ridato ali alla Ferrari, ma alla fine deve accontentarsi di una inaspettata quarta posizione. Un risultato che stride con le premesse della mattinata e che costringe la squadra di Maranello a inseguire in una gara corta dove la posizione di partenza è quasi tutto.

Le speranze erano sicuramente alte dopo una pausa di un mese dalle corse. Un periodo in cui il team di Maranello, guidato da Fred Vasseur, ha lavorato incessantemente per migliorare le prestazioni della SF-26. L’obiettivo dichiarato dei tecnici era quello di incrementare il carico aerodinamico complessivo senza però intaccare l’efficienza nei lunghi rettilinei della Florida. Nuovi profili su avantreno e retrotreno, studiati appositamente per stabilizzare il carico della vettura nei trasferimenti di carico, rendendola più prevedibile nelle sezioni lente e tortuose che caratterizzano il secondo settore di Miami.

Il miraggio delle FP1

La prima sessione di libere aveva inizialmente confermato la bontà dei nuovi componenti. Leclerc ha segnato il miglior tempo assoluto, staccando il secondo classificato — Max Verstappen — di quasi tre decimi. Un gap incoraggiante che sembrava suggerire una Ferrari in grado di recitare il ruolo di prima forza. Tuttavia, la squadra di Vasseur non è stata l’unica a darsi da fare durante la sosta primaverile, e l’evoluzione della pista durante le Sprint Qualifying lo ha dimostrato chiaramente.

Nelle fasi iniziali della qualifica sprint, Leclerc ha continuato a guidare il gruppo con autorità, chiudendo la SQ1 in testa. Tuttavia, gli avversari si sono fatti subito minacciosi negli specchietti della SF-26. Le McLaren, in particolare, si sono rivelate decisamente competitive sin dai primi giri cronometrati. È stato infatti Lando Norris, campione del mondo in carica, ad assicurarsi la pole sprint con un giro magistrale, seguito dal compagno di squadra Oscar Piastri in terza posizione. Tra le due vetture di Woking si è inserito il solito Kimi Antonelli, confermando che la Mercedes resta un cliente difficilissimo sul giro secco.

Qualcosa non ha decisamente funzionato nella fase finale, dove la performance di Charles non ha brillato come ci si attendeva. Nelle prime due sessioni, SQ1 e SQ2, disputate con gomma media come da regolamento Sprint, la SF-26 è riuscita a esprimere meglio il suo potenziale, apparendo bilanciata e precisa. Il potenziale sembra però essersi smarrito non appena i piloti hanno montato la mescola soft per l’ultima manche. La Ferrari ha faticato a trovare la giusta finestra di temperatura per la gomma rossa, soffrendo di un leggero surriscaldamento del posteriore che ha penalizzato la trazione in uscita dalle curve lente.

Oltre al problema pneumatici, la gestione energetica continua a rappresentare il tallone d’Achille della squadra di Maranello. È un problema che affligge entrambe le vetture, ma che appare particolarmente evidente sulla numero 44 di Lewis Hamilton, oggi settimo e apparso visibilmente frustrato. Anche Leclerc, nel suo ultimo tentativo, ha faticato a scaricare tutta la potenza elettrica in modo lineare lungo il rettilineo principale, incappando in fenomeni di clipping che gli hanno fatto perdere decimi preziosi proprio nel momento del traguardo.

Leclerc: “Sappiamo di essere forti sul passo”

Nel post-qualifica, Leclerc ha cercato di analizzare la situazione con lucidità, tra la soddisfazione per le novità tecniche e l’amarezza per il risultato cronometrico.

“Gli aggiornamenti sono andati bene e i dati confermano quello che vedevamo al simulatore – ha spiegato Charles – è solo che tutti hanno portato novità importanti qui a Miami, quindi ci aspettavamo una competizione molto serrata. La Mercedes è ancora la macchina da battere sul giro secco, ma la McLaren ha fatto un gran passo avanti. Credo che loro non abbiano ottimizzato il pacchetto nelle prime gare della stagione e ora abbiano finalmente messo tutto insieme. Noi oggi abbiamo faticato con le soft, mentre con le medie il feeling era ottimo. Sappiamo però che sul passo gara siamo più forti e costanti, mentre in qualifica c’è ancora molto da fare per estrarre il massimo”.

Leclerc guarda però con ottimismo al resto del weekend: “Penso che nelle qualifiche di domani (per il GP principale) possiamo ottimizzare la gestione della gomma soft per trovare la prestazione che oggi ci è mancata. In gara possiamo tornare davanti, la macchina ha il ritmo per farlo. Vedremo se riusciremo a fare dei sorpassi e se avremo il coraggio necessario per attaccare sin dai primi metri della Sprint. L’obiettivo resta il podio”.

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