F1 GP Barcellona | Ferrari, Hamilton sfida Mercedes: “Oggi ne ho battuto uno, domani tocca all’altro”
Il sette volte campione del mondo in prima fila al Montmelò: "Essere così vicini dimostra il grande lavoro che stiamo facendo"
Barcellona – Lewis Hamilton ribalta totalmente le sorti del suo weekend: dopo i tanti problemi riscontrati nel corso delle prove libere, il sette volte campione del mondo compie la magia e conquista la prima fila al Montmelò.
Non sono state prove libere facili per Lewis, che ha ceduto la sua vettura, nelle FP1, a Dino Beganovic, pilota svedese della Ferrari Driver Academy. Nelle FP2 le cose sembrano non andare molto bene per il campione inglese, che non sembrava affatto a proprio agio con la vettura, conquistando soltanto il nono tempo cronometrato. Le cose non sembrano migliorare per Lewis: la sua SF-26 è sui cavalletti prima dell’inizio della terza sessione di libere, e i meccanici sono al lavoro per risolvere i problemi in pista di Lewis. Il lavoro degli uomini di Maranello, però, non basta: Hamilton è quinto, a sette decimi dal più veloce George Russell e a cinque dal compagno di squadra Charles Leclerc. Diversi i cambi di set-up durante la sessione, la vettura torna spesso sui cavalletti, ma senza soluzione. Il suo weekend sembra segnato, ma i meccanici della Scuderia non mollano e la numero 44 viene rimontata solo pochi istanti prima del semaforo verde del Q1.
La sorpresa in qualifica
Il lavoro sull’assetto sembra dare i suoi frutti già nella prima sessione di qualifica: la SF-26 è stata completamente ribaltata e Lewis si mette a dettare il passo con il miglior tempo davanti alla Mercedes di George Russell, con novantadue millesimi di vantaggio. Quello del Q1, però, non è un caso isolato: è vero, in Q2 è quinto a quasi due decimi dall’ex compagno di squadra, ma nel Q3 la scalata continua. Quando Charles Leclerc finisce a muro, Lewis aveva già segnato un fucsia nel primo settore in 21.8. Una volta tornato in pista continua a spingere e si mette di forza tra le due Mercedes conquistando la prima fila.
Un grande risultato che lascia Lewis con l’amaro in bocca: la delusione del sette volte campione del mondo è palpabile e ciò non può che essere positivo. Lewis sa che questa Ferrari può adesso permettergli di lottare per la pole position, per la vittoria e la fame c’è ancora, ed è tanta. Dopo una stagione difficile e un inizio traballante, Hamilton sa di avere adesso una vettura che gli permetterà di lottare per quella vittoria che con la Ferrari non è ancora arrivata.
Hamilton: “Mi sono sentito subito a mio agio in qualifica”
“C’è un pubblico grandioso qui, ed è bellissimo essere qui insieme a George e Kimi Antonelli. Questo weekend è stato molto difficile. Normalmente non riscontriamo problemi quando saltiamo le FP1, ma stavolta è stato davvero difficile perché nelle FP2 avevo un ritardo di 1,5 secondi circa. Non mi sono mai sentito a mio agio con la vettura – conferma Lewis a fine qualifica – inoltre, su questa pista le gomme durano soltanto un giro e hai soltanto due tentativi a sessione. Una volta fatto il giro di raffreddamento, la gomma cala totalmente e non puoi riprovarci e avere punti di riferimento. Anche nelle libere di questa mattina ero ancora quattro, cinque decimi dietro”.
“Mi sono chiesto ‘e adesso dove lo trovo tutto questo passo?’. Sono tornato al motorhome, abbiamo continuato a lavorare, sono sceso in pista in qualifica ed improvvisamente ero primo: ho capito di aver trovato subito un buon bilanciamento. Mi sono sentito subito a mio agio nella prima sessione di qualifica. In Q2, invece, è stato un po’ più complicato per via del traffico, e poi questi ragazzi hanno fatto un gran giro come sempre – continua Hamilton riferendosi ai due Mercedes -congratulazioni ovviamente a George per la pole. Siamo comunque in una buona posizione per poter lottare domani, potremo fare la nostra gara”.
“Ogni weekend siamo sempre un po’ indietro rispetto alla Mercedes, e anche con l’aggiornamento pensavamo che il ritardo potesse ancora essere di quattro, cinque decimi – continua Hamilton – essere così vicini per la prima volta, con meno di un decimo di distacco, dimostra il grande lavoro che tutti stanno facendo in fabbrica: hanno portato aggiornamenti anche per questa pista, per cui ringrazio tutti gli uomini e le donne di Maranello. Dobbiamo continuare a spingere e sviluppare, e spero che domani riusciremo a esprimere ancora di più il potenziale di questa vettura e a tenere il passo dei Mercedes”.
Poi lancia la sfida ai due piloti delle Frecce d’Argento durante l’intervista a Sky: “Oggi ne ho battuto uno, domani batto l’altro”.
se vuoi essere sempre aggiornato sulle nostre notizie
Seguici qui















