Jean Todt: “Il ruolo di Stefano Domenicali è sempre nell’occhio del ciclone”

Jean Todt: “Il ruolo di Stefano Domenicali è sempre nell’occhio del ciclone”

Jean Todt ha affermato che il ruolo di Stefano Domenicali in Ferrari è sempre nell’occhio del ciclone. A suo tempo, quando Jean Todt rivestiva quel ruolo nel team di Maranello, anche il francese era soggetto a numerose critiche.

“Il ruolo di Stefano è sempre nell’occhio del ciclone” ha detto, riferendosi alla grande pressione di comandare e guidare la Ferrari.

“Anche io ero sempre soggetto a critiche e sono orgoglioso di aver preso la decisione di come potermi ritirare dalla carica, dopo tutti i rischi di licenziamento che ho corso”.

Todt insiste anche sul fatto di come la Ferrari debba avere un nuovo approccio più aggressivo nella prossima stagione.

“Hanno anche detto di non avere una macchina competitiva, ma non sono d’accordo” ha dichiarato il francese. “La Ferrari non era così buona come la Red Bull, ma in ogni caso era una buona macchina”.

Il presidente della FIA ha anche commentato la prestazione di Massa, il quale è gestito dal figlio Nicolas.

“Felipe non è stato in grado di adattarsi alle Pirelli e penso che lui sia un buon pilota e lo dimostrerà ancora. Fernando Alonso è il punto di riferimento non solo per lui, ma per tutti… E Felipe è distante da lui solo di tre decimi, non di tre secondi”.

Alessandra Leoni

Jean Todt: “Il ruolo di Stefano Domenicali è sempre nell’occhio del ciclone”
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32 commenti
  1. Armin

    29 dicembre 2011 at 15:10

  2. franz iacobelli

    29 dicembre 2011 at 15:11

    Vero, il capo è sempre quello preso di mira, peccato ke in questo caso le cose siano un pò diverse da 20 anni fa, xkè quando arrivò Todt la Ferrari si stava riprendendo dall’era buia e stava lentamente risalendo la china sotto la costante guida di Montezemolo, e alla fine i risultati sono arrivati eccome: 6 titoli piloti e 7 costruttori fra il ’93 e il 2007 (Era Todt), Domenicali invece è stato promosso ad un grado x cui evidentemente nn è portato: lui partiva da una squadra comunque ormai fortificata e unita (sebbene nn ci fossero + Brawn e Schumy) e soprattutto già al top e invece in questi 4 anni sono state fatte una serie di scelte sbagliate (sia in singoli gp ke in campionati interi) ke hanno fatto èerdere alla Ferrari almeno 2 titoli piloti

    • franz iacobelli

      29 dicembre 2011 at 15:14

      continua da sopra: a questo aggiungo ke Todt negli anni bui (metà anni ’90) quando lo intervistavano rispondeva con un minimo di sincerità spiegando ke c’era ancora molta strada da fare, Domenicali invece sa dire solo le solite 4 frasi in croce del tipo “Eh si oggi nn è andata bene! Speravamo di più! La prossima andrà meglio!” e a sentire lui già dalla gara dopo le cose dovrebbero andare meglio, invece poi….

  3. umberto(tifoso ferrari)

    29 dicembre 2011 at 15:19

    grande jean,un personaggio come te manca alla ferrari lo dico sinceramente domenicali è bravo ma non sa gestire la squadra e soprattutto i piloti trattandoli alla pari per me il più bravo merita di stare davanti e l’altro deve fare da scudiero e portare punti alla squadra enon ostacolarsi e così perdere il mondiale.

    ciao atutti e buon 2012

  4. Anonima

    29 dicembre 2011 at 16:19

    Grazie anche a te..Con lui la Ferrari era un’altra scuderia,non paragonabile a quella di adesso (per me)!!!!!

  5. iorek

    29 dicembre 2011 at 17:16

    SOLO 3decimi a giro con la stessa macchina ??????

    sono piu’ o meno 20 sec a gara.

    • gianluca46

      29 dicembre 2011 at 20:07

      se fossero 3 decimi al giro….e nn mi sembra che il distacco nei gp sia di 20 secondi….

  6. quickest

    29 dicembre 2011 at 18:22

    Che forza, che personalita’. Altro che Babbo Natale… Poche parole, intelligentissimo come sempre. La differenza di palle c’e’e si sente. Scusate se e’ poco

  7. D-Lord

    29 dicembre 2011 at 18:57

    Finalmente qualcuno che dice le cose come stanno

  8. jak

    29 dicembre 2011 at 19:06

    Il ruolo di domenicali è senz’altro delicato,ma lui nn sarebbe kosí criticato se nn avesse commesso una serie di errori nella gestione della squadra

    • Ingenuo (tifoso Ferrari)

      30 dicembre 2011 at 11:09

      La Gestione squadra è poco, la strategia di gara sono orrende abbiamo perso praticamente due mondiali mezzi vinti… 2008/2010 (soprautto 2010: che strategia del ca… volo)

      • quickest

        30 dicembre 2011 at 21:40

        aspetta pero’, non per ricominciare vecchie polemiche, ma il 2010 ci e’ stato presentato su di un piatto d’argento per vicissitudini altrui piu’ che per il fatto di essere i piu’ forti, infatti diciamo pure che piu’ di averlo vinto noi lo avrebbe chiaramente perso la Red Bull. Nel 2008 avremmo dovuto vincerlo con 4 gare d’anticipo, e questo con tutto il rispetto verso Hamilton e la McLaren, ma con quella Ferrari non ce n’era davvero per nessuno. Per cui la macchina era la continuazione del programma iniziato dalla squadra precedente, ed il resto era chiaramente gia’ in decomposizione…

    • stefano

      30 dicembre 2011 at 17:25

      Il ruolo di capo della Ges e’ come il ruolo del ct della nazionale di calcio.Tutti sapremmo farlo meglio di chi occupa la carica.Se tu ricordi,c’erano schiere di giornalisti e di tifosi che fino ai giorni pre-Suzuka 2000 volevano mandare via Todt perche’ dicevano fosse un incapace.Nel 1996 dopo le clamorose debacle in successione di Magny Cours e Silverstone Todt fu salvato dal taglio da Schumacher che disse a Montezemolo”se va via lui vado va anche io”.Poi il buon Jean divenne un Dio.E fu un grande..dico io..perche’ seppe andar via con una Ferrari ancora al top.Altrimenti sarebbe stato massacrato al primo errore.Per carita’ Domenicali ha commesso errori ma scaricare tutte le colpe su di lui mi pare ingeneroso.A mio parere l’unica pecca che trovo in Domenicali e’ il non saper..proteggere chi sbaglia facendo da parafulmine.Todt si prendeva sempre e comunque tutte le colpe in pubblico(ed in Ferrari di trombati per demeriti tecnici in quell’era faccio fatica a ricordarne).Con la nuova Gestione forse si lavora con meno tranquillita’ e forse cosi e’ piu facile sbagliare.

      • quickest

        30 dicembre 2011 at 21:35

        interessante il tuo punto di vista. Ha senso, certo. Io tendo personalmente a pensare che Domenicali non abbia quel magnetismo da leader, quella personalita’ necessaria per fare fronte alla posizione che ha. Non mi ha mai dato l’impressione di un vincente…e tutto parte dalla testa. Sono il primo a contestare i metodi di Briatore, ma nessuno puo’ contestargli una mentalita’ vincente, come lo era per Todt. Il vincere ha un sapore particolare, se lo erediti lo erediti una volta; se lo possiedi torni sul gradino piu’ alto. Briatore e Todt hanno dimostrato di possedere il sapore del vincere e saperlo ritrovare e ricreare, Domenicali per ora lo ha ereditato, ma non ha dimostrato di averlo di suo. Vediamo

  9. michele

    29 dicembre 2011 at 19:57

    Tu pensa a tenere buono il tuo mailander..che lo vedo scalpitare ad ogni minimo accenno di rugiada!!!!

    E tieni conto che mica siamo fessi… noi!

    Per quanto riguarda Domenicali…fammi il piacere e per massa..ti prego..lascia perdere..che ormai si sa come stanno le cose!!!
    Basta!!!

    Ti fai il bello perché avevi schumi..vero?..che camminava sulle acque

    oggi…nonostante il tuo mailander…i due baldi ferraristi sai quante belle spattinate si sono fatti e si faranno…??..tante..ma proprio tante….

    I piloti..quelli non si devono toccare… e no!!!..quelli mai!!!!

    • Federico Barone

      29 dicembre 2011 at 20:22

      Beh, a me sembra che Alonso sia un buon pilotino… 🙂

      • michele

        2 gennaio 2012 at 17:09

        Si è vero..ma sull’acqua lascia un po’ a desiderare..un po’ tanto!!!!

    • quickest

      29 dicembre 2011 at 20:46

      Michele, le acque di Schumi ha contribuito Todt in primis a crearle, perche’ vedi che Schumi adesso non ci cammina sopra come faceva prima…e si sono fatti un bel mazzo per 5 anni prima di arrivare a vincere tutto. La differenza se si osserva sta nella solidita’ del programma, continuo a dirlo: dal ’96 la squadra migliorava anno dopo anno, si sentiva che c’era una direzione forte, che si stava costruendo qualcosa di robusto. A differenza di adesso.

      • Frenk

        30 dicembre 2011 at 00:00

        …Che non si costruisce un ca**o.

      • Ingenuo (tifoso Ferrari)

        30 dicembre 2011 at 11:14

        Sì Bel miglioramento Cone Berger ed Alesi 3/4 in campionato con Schumy subito secondi in campionato del 96 e se Schumy non avesse fatte delle cazz…volate nel 97 l’avrebbe vinto, anche contro la mostruosa Williams… Todt centra poco, Schumy allora aveva una fame di vittorie innarestabile…

      • quickest

        30 dicembre 2011 at 12:27

        l’avrebbe forse anche vinto, gli avversari erano diversi – con tutto rispetto, c’era Villeneuve – e qui si sta parlando di competitivita’ della macchina attraverso il programma messo a disposizione e gestito da Todt, un programma preciso che ha portato una carriola ad essere un missile. A Cesare quello che e’ di Cesare. E al tempo Cesare era Todt

      • quickest

        30 dicembre 2011 at 13:55

        @ ingenuo. Se osservi quello che dici e’ palese che ti contraddici da solo: Schumy ci ha messo 5 anni a vincere, perche’ non correva a piedi. Ci vuole “anche” la macchina per arrivare davanti, e sopperire sempre ad un secondo di macchina era impossibile anche per lui

      • stefano

        30 dicembre 2011 at 17:35

        @ Ingenuo

        Non sono mai stato un fan di Schumacher.Ma guardando alla realta’ non puoi dire che nel 1997 se Schumacher non avesse fatto cavolate avrebbe vinto lui. Schumacher fece un miracolo ad arrivare a Jerez ancora in lotta per il titolo.Ci furono gare disputate sotto la pioggia dove Schumacher ribalto’ una situazione altrimenti favorevole alla Williams(Monaco e Spa)grazie alle sue doti sul bagnato.Non si puo’ ridurre un giudizio di un anno alla gara di Jerez.

      • Ingenuo (tifoso Ferrari)

        30 dicembre 2011 at 19:13

        No ma non avete capito quello che volevo dire io, o non mi sono spiegato bene. Todt c’era anche alla fine del 93 e nel 94/95. Anni in cui alla guida c’erano Alesi e Gerger. Con loro non siamo mai andati oltre il terzo posto nel mondiale, dietro a benetton e Williams.
        Arriva Schumacher e già nel 96 si sopravanza la Benetton di Byrne, campione del mondo, guidata da Alesi e Berger. Hill e Villeneuve erano imprendibili. Nel 97 dopo solo un anno dall’arrivo di Schumy si lotta per il mondiale. Non ha nessuna importanza se la macchina era forte abbastanza da vincere o meno. Si è lottato per il mondiale, è stata una rincorsa ma si è lottato. Mentre solo nel 95 anche lottare solo per il mondiale era una cosa impensabile, spiegato meglio? Ora voi dite
        che è merito di Todt o di quell’ingeniere piuttosto che di quell’altro. Ma la macchina la guida il pilota non l’ingeniere e nelmmeno il responsabile al muretto che concorda con il pilota le varie strategie… Se dal 97 in poi abbiamo avuto prima una macchina in grado di lottare per il mondiale e poi di vincerlo quasi a mani basse, diciamo che il merito per un buon 60% e forse anche di più ce l’ha il pilota e nessun altro.

      • quickest

        30 dicembre 2011 at 21:26

        @ ingenuo. grazie, adesso e’ piu’ chiaro. Certo, anche io sono d’accordo, poi e’ un po’ arduo dire in quale percentuale ogni singolo elemento abbia contribuito al risultato finale dell’intera squadra. C’e’ anche da dire allora che Todt i primi due anni e’ entrato in una squadra che letteralmente era inesistente ed ha dovuto davvero cominciare da zero. E si parla di struttura e personale. Ragion maggiore, la risalita non e’ cominciata dal 96, ma proprio da quando e’ arrivato lui.

  10. Massi

    30 dicembre 2011 at 02:10

    Tre decimi che in gara diventano 40/50 secondi alla fine della competizione???? … generoso Jean…

  11. Polemiche

    30 dicembre 2011 at 16:03

    Todt, abbiamo capito che vorresti che il tuo figliolo continuasse a prendere soldi dalla ferrari con massa, ma obbiettivamente Massa è ormai a livelli RIDICOLI e imparagonabili ad Alonso. La storia delle gomme non sta in piedi. Tutti gli altri piloti ci riescono tranne Massa? E allora cambi mestiere…
    Domenicali non è da team principal, basta ha fallito tutto quanto si poteva. In una normale società sarebbe rimosso.

  12. marco

    30 dicembre 2011 at 20:46

    Con Massa si è andati vicini al mondiale e anche con Alonso..quindi qualcosa di buono c’è!!!!!!!!!
    Il problema è che si parla troppo e bisogna lavorare di piu’
    Buon 2012 a tutti…

    • Matteo

      31 dicembre 2011 at 16:48

      è vero anche felipe ha delle buone qualità! Solo che subisce troppo alonso..perché come velocità non ha niente in meno di alonso!

  13. alessandro

    2 gennaio 2012 at 23:57

    Stefano Domenicali ha il vizio di parlare troppo, sempre. A fine gara ha sempre detto: stiamo preparando la prossima gara. Ha sempre sostenuto: avremo aggiornamenti nei prossimi gran premi. Perchè non sta un po’ zitto, che ne dite? Troppa teoria e pochi fatti, cari signori. Sempre dicendo: se partivamo più avanti ….. se non pioveva….. se c’era quello se c’era l’altro. Come mai a quelli della Red Bull non succede mai. Come mai la Ferrari sbaglia strategie ai boxes sempre? SEMPRE!!!! Ma è possibile? DOMENICALI VAI A CASA. Abbiamo perso troppo tempo. Persone con le palle come Fiorio, anche Briatore a questo punto opppure Ascanelli (rubiamolo alla Toro Rosso cosa si aspetta?) e poi vedremeo come andrà la Ferrari. Se le rosse faranno schifo come nel 2011, temo che non guarderò più i gran premi. Lo dice un tifoso che ha iniziato a soffrire per le rosse con un certo Gille Villeneuve. Avete presente? Allora si che c’erano persone di carattere. Mauro Forghieri, per esempio tanto per non far nomi. Che nostalgia, di uomini, di idee, di persone che si prendevano le responsabilità. NON GENTE COME DOMENICALI PER FAVORE!!!!!!!

    • stefano

      3 gennaio 2012 at 15:53

      Che bei nomi che hai proposto:Fiorio?Segato dai vertici Ferrari pre-Montezemolo i quali crearono una lotta face to face tra Fiorio e Prost spifferando al francese il fatto che Fiorio stava portando Senna in Ferrari per il 1992.Ascanelli?Segato dal reparto corse Ferrari perche’ si disse..troppo amico dei giornalisti.Venne nominato boss del programma Maserati in GT e poi ripescato in F1 da Berger(che lo conosceva bene per averci lavorato da pilota sia in Ferrari che in McLaren).Non vedo perche’ Ascanelli dovrebbe tornare in Ferrari.Di sicuro non godrebbe della liberta’ che gode dove e’ ora.E la liberta’ di esprimersi e’ a mio parere la cosa basilare.

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