Formula 1 | Cadillac, Perez fermato a Montreal da un cedimento strutturale della sospensione

Il team resta comunque soddisfatto per gli aggiornamenti portati nel GP del Canada

Formula 1 | Cadillac, Perez fermato a Montreal da un cedimento strutturale della sospensione

Il Gran Premio del Canada ha consegnato al team Cadillac il fine settimana più competitivo della sua stagione d’esordio, pur lasciando la squadra con il rammarico. Sul tracciato di Montréal, la scuderia statunitense ha mostrato progressi significativi rispetto alle prime uscite del campionato, ma nonostante il passo avanti mostrato sia nella giornata di sabato che nella gara principale, il team ha dovuto incassare il primo ritiro dell’anno per quanto riguarda Sergio Perez, fermato da un cedimento strutturale. Valtteri Bottas ha invece concluso la gara occupando la sedicesima posizione finale, portando al traguardo l’unica monoposto superstite della scuderia.

La rimonta di Perez e il problema alla sospensione

La domenica di Sergio Perez era iniziata dalla ventesima piazzola dello schieramento, una posizione di partenza complessa che ha costretto il pilota messicano a impostare una gara di rimonta. Le mutevoli condizioni climatiche dell’asfalto canadese hanno complicato le scelte iniziali del muretto box, portando la squadra a optare per gli pneumatici intermedi prima del via. Questa decisione si è rivelata svantaggiosa nelle prime tornate, ma non ha impedito a Perez di ritrovare il ritmo una volta montate le slick.

Il messicano è stato protagonista di una progressione costante che lo ha portato a ingaggiare un duello ravvicinato con la Haas. Durante questa fase, la vettura ha fatto registrare riscontri cronometrici incoraggianti, con un record personale sul giro fissato in 1:16.915. La sua rimonta si è però interrotta definitivamente al 39º passaggio a causa di un guasto alla sospensione posteriore.

Nel dopo gara, il pilota messicano ha analizzato l’andamento della sua prova, evidenziando sia gli errori di valutazione iniziali sia i segnali positivi emersi sul piano del puro passo gara: “La mia corsa stava procedendo in modo positivo prima dell’inconveniente tecnico. Nella fase iniziale abbiamo commesso un errore montando gli pneumatici intermedi, condizionati dal dubbio sulla scelta corretta da effettuare. Nonostante questo avvio difficile stavamo rimontando posizioni, ingaggiando un bel confronto con Esteban Ocon e superandolo successivamente grazie a un passo decisamente veloce. La rottura della sospensione ci ha purtroppo costretti al ritiro, privandoci di un buon risultato. Conserviamo comunque le indicazioni positive di questo fine settimana, che ha rappresentato il momento più competitivo del nostro campionato. Per concretizzare questa crescita dobbiamo ottimizzare la gestione delle procedure operative”.

Le difficoltà di Bottas con il bilanciamento della monoposto

Sull’altra vettura del team, Valtteri Bottas ha vissuto una gara lineare ma condizionata da evidenti problemi di assetto. Scattato dalla ventunesima posizione, il pilota finlandese non è mai riuscito a trovare la necessaria stabilità della monoposto, soffrendo per una cronica mancanza di aderenza sull’asse posteriore. Il bilanciamento aerodinamico e meccanico della vettura è rimasto precario per tutti i settanta giri previsti, impedendo a Bottas di agganciare il treno dei piloti in lotta per la zona punti.

Nonostante il sedicesimo posto finale non evidenzi progressi nel posizionamento, la squadra ha raccolto una mole importante di dati sul comportamento dei nuovi componenti in condizioni di scarso grip.

Il pilota finlandese ha spiegato i difetti di comportamento riscontrati sulla sua monoposto, guardando al percorso di crescita complessivo della struttura: “È stata una domenica complessa e faticosa, caratterizzata da evidenti problemi nel bilanciamento della monoposto. Non siamo mai riusciti a correggere il forte sovrasterzo che ha condizionato l’intera distanza di gara, un difetto strutturale che andrà esaminato accuratamente in fabbrica. Guardando le classifiche i nostri passi avanti possono apparire limitati, ma i miglioramenti del team non riguardano soltanto la pura velocità della vettura, poiché stiamo crescendo costantemente in molte aree gestionali. Questo percorso richiede tempo, come avevamo previsto fin dall’inizio del progetto. Sfrutteremo le prossime due settimane per preparare la tappa successiva e cercare ulteriori progressi in pista”.

L’analisi tecnica del muretto Cadillac in vista di Monaco

Il bilanciamento complessivo del fine settimana è stato tracciato dal team principal Graeme Lowdon, che ha voluto sottolineare l’efficacia del pacchetto di aggiornamenti introdotto sulla vettura a Montréal. I nuovi elementi hanno permesso alla Cadillac di ridurre il divario dai costruttori che occupano stabilmente il centro della classifica, confermando la bontà della linea di sviluppo intrapresa.

Lowdon ha ammesso che la struttura deve ancora perfezionare i meccanismi legati alla gestione delle decisioni durante la corsa, un limite strutturale comprensibile per un team al debutto nella massima serie. La Formula 1 si sposterà ora in Europa per il prossimo appuntamento del mondiale, che vedrà le squadre impegnate sulle strade del Principato di Monaco, un tracciato che richiederà un approccio tecnico specifico e configurazioni aerodinamiche dedicate.

Il responsabile della squadra ha riassunto così i dati raccolti in Canada e i prossimi obiettivi del reparto corse: “I fine settimana complessi lasciano sempre indicazioni importanti e questo appuntamento canadese ne è la dimostrazione. Nel complesso abbiamo espresso il livello di competitività più alto dall’inizio della stagione”.

“I nuovi componenti aerodinamici portati in pista hanno funzionato, permettendoci di lottare direttamente con i team della zona centrale dello schieramento. Siamo consapevoli di dover migliorare sul piano delle procedure operative, considerando che per noi ogni processo rappresenta un’esperienza inedita. Lavoreremo su questi dettagli prima dell’inizio della fase europea del campionato. La corsa di Monaco proporrà uno scenario completamente differente rispetto ai circuiti affrontati finora, ma analizzeremo i dati per riorganizzare la squadra e ripresentarci in pista più solidi”.

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