F1 | McLaren, in Canada il secondo “doppio zero” del 2026: l’analisi di Andrea Stella
La scelta della gomma intermedia in partenza ha vanificato l'ottimo lavoro fino alle qualifiche del sabato
Il Gran Premio del Canada si chiude con un doppio zero in classifica per la McLaren, che lascia la pista di Montréal senza muovere le classifiche iridate. La scuderia di Woking si presentava all’appuntamento dopo i buoni risultati ottenuti a Miami, dove i componenti introdotti sulla MCL40 avevano ridotto il distacco dai primi. Le sessioni iniziali del fine settimana avevano confermato i progressi della monoposto, ma la gara di domenica ha cambiato i valori a causa di valutazioni meteo errate e cedimenti meccanici su entrambe le vetture.
Le difficoltà sono iniziate nella fase precedente al via, quando il muretto box ha dovuto valutare le condizioni meteo variabili. La presenza di vento, temperature dell’asfalto basse e una leggera pioggia ha spinto i tecnici a scegliere le gomme intermedie su entrambe le vetture di Norris e Piastri a cinque minuti dalla partenza. La decisione si è rivelata errata poiché la pioggia è cessata immediatamente prima del giro di ricognizione. Inoltre, la direzione gara ha imposto due giri di formazione supplementari per problemi avuti sulla vettura di Lindblad. Questo prolungamento ha accelerato il processo di asciugatura della traiettoria ideale, causando il surriscaldamento precoce della mescola scanalata e annullando ogni potenziale vantaggio nei confronti delle vetture dotate di pneumatici slick.
Al termine del Gran Premio, il team principal Andrea Stella ha analizzato questa prima fase della gara, spiegando i motivi che hanno indotto la squadra a montare le coperture da bagnato: “Ci siamo trovati davanti a un fine settimana di gara sprint con due andamenti completamente differenti; siamo stati veloci sia in qualifica sia nella Sprint, ma la corsa della domenica non si è sviluppata secondo i nostri piani. Abbiamo scelto di montare le gomme intermedie a cinque minuti dalla partenza perché la pista mostrava poca aderenza e pioveva ancora; purtroppo la pioggia è terminata subito dopo la nostra scelta, l’asfalto si è asciugato rapidamente e i due giri di formazione extra hanno cancellato qualunque vantaggio potessimo sfruttare”.
I problemi meccanici e il ritiro di Lando Norris
La corsa di Lando Norris era iniziata con uno spunto positivo alla partenza, che gli aveva permesso di superare le due Mercedes e portarsi temporaneamente al comando del gruppo. La leadership del pilota inglese è stata però interrotta da una serie di problemi: prima di tutto, le intermedie sono risultate come gomme errate, e infatti è tornato ai box. Poco dopo, gli ingegneri hanno rilevato un innalzamento anomalo delle temperature interne, costringendo la vettura numero 4 a un’ulteriore sosta non programmata per rimuovere i detriti che ostruivano le bocche dei radiatori (marmotta? ndr). Pochi giri dopo il rientro in pista, la trasmissione della MCL40 ha subito un danno strutturale definitivo, che ha bloccato il funzionamento del cambio e costretto Norris al ritiro.
Stella ha chiarito la dinamica dei problemi meccanici che hanno causato lo stop della monoposto del pilota britannico: “Sulla vettura di Lando abbiamo riscontrato un problema tecnico; inizialmente ci siamo dovuti fermare ai box per pulire le masse radianti e successivamente abbiamo subito una rottura definitiva al cambio che ha messo fine alla nostra corsa”.
La penalità di Piastri dopo l’incidente con Albon
L’altra parte del garage non ha registrato esiti migliori, con Oscar Piastri rimasto escluso dalla zona punti al termine di una gara complessa. Nelle fasi centrali, il pilota australiano ha speronato Albon durante un tentativo di sorpasso. La collisione ha provocato danni ai componenti aerodinamici della vettura, alterando il bilanciamento dei flussi nei tratti guidati del tracciato di Montréal.

L’incidente tra Piastri e Albon a Montreal – XPB Images
Oltre ai danni sulla monoposto, i commissari sportivi hanno sanzionato Piastri con una penalità di dieci secondi per la responsabilità dell’incidente. In condizioni di pista libera, la MCL40 numero 81 non è riuscita a recuperare il terreno perso a causa dell’impossibilità di generare il carico termico necessario a mantenere le gomme slick nella corretta finestra di utilizzo.
Il responsabile del team ha commentato anche la prova dell’australiano, evidenziando i limiti emersi sulla vettura danneggiata: “Per quanto riguarda Oscar, l’urto con Albon ha danneggiato i componenti della monoposto e ha comportato una sanzione di dieci secondi; inoltre, anche quando la pista si è liberata, abbiamo riscontrato grandi difficoltà nel portare le gomme alla temperatura minima richiesta per mantenere un buon ritmo di gara”.
Il fine settimana canadese rappresenta una battuta d’arresto nel percorso di sviluppo della McLaren, ma la squadra ha scelto di non farsi condizionare dal risultato negativo. L’analisi dei dati raccolti a Montréal servirà per correggere le procedure operative in vista del Gran Premio di Monaco, un tracciato cittadino che richiede un carico aerodinamico massimo e una gestione differente delle temperature degli pneumatici. Stella ha concluso i suoi interventi invitando la squadra a mantenere la calma e a concentrarsi sul lavoro in fabbrica a Woking.
“Queste sono le dinamiche normali delle corse, ed è proprio nelle giornate più difficili che si dimostra la solidità del gruppo e si comprendono i fattori necessari per diventare campioni. Siamo grati per il supporto ricevuto dai tifosi, adesso analizzeremo gli errori per tornare più competitivi sulle strade di Monaco”.
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