Luca Cordero di Montezemolo contro la Ferrari Luce: “Si rischia la distruzione del mito”

"Provo una profonda tristezza, spero che tolgano il Cavallino Rampante da quella macchina", ha aggiunto l'ex presidente della Rossa

Luca Cordero di Montezemolo contro la Ferrari Luce: “Si rischia la distruzione del mito”

La presentazione della prima vettura interamente elettrica della casa di Maranello, la Ferrari Luce, ha aperto un acceso dibattito tra gli esperti del settore automobilistico, i mercati finanziari e le figure storiche del marchio. Il modello segna una svolta industriale senza precedenti per l’azienda italiana, ma l’accoglienza della critica si è dimostrata più che rigida. Le perplessità sollevate da analisti e osservatori non riguardano soltanto il cambio di paradigma tecnico, ma si estendono alle scelte di design e al posizionamento commerciale della vettura. Il debutto del veicolo ha innescato reazioni negative immediate sia sul piano dell’immagine sia su quello prettamente economico.

Ferrari Luce: La bordata di Luca Cordero di Montezemolo

Tra le opinioni contrarie spicca quella dell’ex presidente della Ferrari, Luca Cordero di Montezemolo, il quale ha espresso un giudizio severo sul nuovo progetto a zero emissioni. L’ex dirigente del Cavallino ha manifestato il proprio dissenso circa l’impostazione stilistica e filosofica del modello, sottolineando il rischio di snaturare l’identità storica che ha sempre contraddistinto le produzioni di Maranello nel mondo.

“Manifestare apertamente il mio pensiero reale significherebbe danneggiare l’azienda – ha detto Montezemolo. Questa vettura mette a repentaglio l’esistenza del mito Ferrari, si rischia la distruzione, e provo una profonda tristezza per tutto ciò. Il mio auspicio è che si decida di rimuovere il simbolo del Cavallino Rampante da questa macchina”.

Montezemolo ha poi concluso la sua analisi con una considerazione ironica legata all’originalità delle forme della supercar, evidenziando una parziale rottura con i canoni estetici tradizionali del marchio: “Ho l’assoluta certezza che questo veicolo non sarà oggetto di alcuna imitazione da parte dei costruttori cinesi.”

Il calo a Piazza Affari e le reazioni politiche

I dubbi emersi durante la presentazione ufficiale hanno trovato un riscontro immediato sull’andamento del titolo Ferrari alla Borsa di Milano. La giornata di contrattazioni si è aperta con un trend negativo che faceva registrare una flessione iniziale intorno al 7%. La situazione è peggiorata con il passare delle ore, fino a toccare un calo complessivo dell’8,37% alla chiusura dei mercati finanziari. Secondo le analisi degli operatori di Piazza Affari, il principale elemento di preoccupazione per gli investitori è rappresentato dal prezzo di listino stabilito per la commercializzazione della vettura, fissato a 550.000 euro IVA inclusa. Oltre alle perplessità di natura finanziaria, il modello ha attirato i commenti critici di esponenti politici italiani.

Analisi tecnica della prima supercar elettrica di Maranello

Nonostante le controversie commerciali, la Ferrari Luce presenta un pacchetto tecnico avanzato, sviluppato su una piattaforma dedicata esclusivamente ai veicoli elettrici del marchio. La vettura è una supercar di lusso a cinque porte che ferma l’ago della bilancia a un peso complessivo di 2.260 chilogrammi.

Propulsione e prestazioni: L’architettura prevede una trazione integrale elettrica gestita da quattro motori indipendenti, uno per ogni ruota. La potenza complessiva combinata raggiunge i 1.050 CV, con una coppia massima erogata di 990 Nm. Questi valori permettono alla vettura di coprire lo scatto da 0 a 100 km/h in 2,5 secondi e di raggiungere i 200 km/h da ferma in 6,8 secondi, mentre la velocità massima dichiarata è di 310 km/h.

Batteria e ricarica: Il comparto energetico è composto da un pacco batterie da 122 kWh con tecnologia a 800 Volt, suddiviso in 15 moduli con chimica delle celle al Nichel-Manganese-Cobalto (NMC). L’autonomia dichiarata supera i 530 chilometri con una singola carica. La ricarica in corrente continua (DC) supporta potenze fino a 350 kW, mentre il recupero dell’energia in frenata è regolabile dal guidatore tramite l’utilizzo delle palette collocate sul volante.

Dinamica del veicolo: La gestione del telaio si affida a sospensioni attive dotate di un sottotelaio elasticizzato. La manovrabilità è coadiuvata da un sistema di sterzo posteriore indipendente e da un differenziale virtuale operante su entrambi gli assi. Il controllo della vettura nelle fasi di imbardata è affidato al software Side Slip Control X, supportato da una centralina elettronica capace di eseguire fino a 200 aggiornamenti al secondo.

Dimensioni, design e configurazione dell’abitacolo

La carrozzeria della Ferrari Luce presenta una lunghezza di circa 5 metri con un passo di 2.960 millimetri. La ricerca dell’efficienza aerodinamica ha permesso di ottenere un coefficiente di penetrazione pari a un Cx di 0,254, ottimizzato anche dall’adozione di un assetto variabile in grado di ribassare l’altezza da terra del veicolo di 10 millimetri quando si viaggia ad alte velocità. I cerchi in lega hanno misure differenziate, con un diametro di 23 pollici sull’asse anteriore e di 24 pollici su quello posteriore. Una delle particolarità strutturali risiede nella scelta delle portiere posteriori, caratterizzate da un sistema di apertura controvento.

L’abitacolo offre una configurazione a 5 posti, supportata da un vano bagagli posteriore della capacità di circa 600 litri, mentre non è stato previsto un vano di carico anteriore sotto il cofano. Per il rivestimento degli interni e della plancia sono stati impiegati materiali ecologici e leggeri, alternando l’alluminio riciclato al vetro e alla pelle.

L’interfaccia di bordo si sviluppa su un triplo schermo con tecnologia OLED. La strumentazione principale davanti al conducente utilizza un display da 12,5 pollici, integrato da un tachimetro digitale che mantiene un ago fisico per l’indicazione della velocità. Al centro della plancia si trova uno schermo orientabile da 10 pollici dedicato alle funzioni multimediali, mentre un ulteriore display è dedicato ai passeggeri posteriori. La plancia conserva comunque una serie di comandi fisici e ospita un multigraph centrale che racchiude le funzioni di orologio, cronometro e bussola. Il volante è realizzato in struttura monoscocca e include sia le palette di gestione della frenata rigenerativa sia il comando E-manettino, che permette di selezionare tre delle cinque modalità di guida disponibili: Range, Tour e Performance.

Sulle pagine di Motorionline, nella sezione Auto, troverete l’analisi completa dei nostri esperti.

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